Nachrichten

Aktuelles zu KI-Content-Aggregation, News-APIs und Automatisierung

Xiaomi presenta MiMo-V2: tre modelli AI che permettono agli agenti di vedere, agire e parlare

Xiaomi ha svelato tre modelli di intelligenza artificiale sotto la suite MiMo-V2, creando una piattaforma completa per agenti AI capaci di vedere, agire e parlare. Il modello di punta, MiMo-V2-Pro, offre prestazioni elevate in coding e compiti di agente, paragonabili a Claude Opus 4.6 ma a un costo significativamente inferiore. Completano la suite MiMo-V2-Omni per la percezione multimodale e l'azione autonoma, e MiMo-V2-TTS per una sintesi vocale emotiva e dinamica.
Originalquelle →

Cybersecurity degli agenti AI: rischi e difese pratiche per le aziende

Gli agenti AI, pur potenziando automazione e difesa, introducono nuove vulnerabilità significative come l'avvelenamento dei dati, la prompt injection e gli attacchi di evasione o alla riservatezza. Per mitigare questi rischi, le aziende devono adottare modelli intrinsecamente robusti, implementare il monitoraggio runtime e abbracciare un paradigma Zero Trust, supportato da governance e tracciabilità con XAI.
Originalquelle →

VMware Cloud Foundation 9.0 integra servizi di IA privati per carichi di lavoro nativi, IA e non-IA

Broadcom ha annunciato ufficialmente il lancio di VMware Cloud Foundation (VCF) 9.0, che include i servizi VMware Private AI come funzionalità standard della piattaforma. Questa integrazione consente alle aziende di eseguire carichi di lavoro sia di IA che non-IA nativamente e contemporaneamente all'interno di un'unica architettura di cloud privato. L'obiettivo è facilitare un'implementazione più efficiente e sicura delle applicazioni di intelligenza artificiale, con già nove delle 500 maggiori aziende Fortune 500 che hanno adottato la piattaforma.
Originalquelle →

API di LLM: consigli per colmare il divario – IBM

Le API di LLM fungono da "traduttori" tra i modelli linguistici di grandi dimensioni e le applicazioni di intelligenza artificiale, facilitando una perfetta integrazione delle capacità di elaborazione del linguaggio naturale. Permettono alle aziende di integrare i modelli IA nei loro flussi di lavoro per servizi personalizzati e generazione di codice robusta. Comprendere la loro architettura richiesta-risposta e la tariffazione basata su token è cruciale per un utilizzo efficiente e conveniente, nonostante le sfide legate a sicurezza e gestione dei costi.
Originalquelle →

Guida a Ollama GUI: configurare e usare Ollama con Open WebUI su Hostinger

Ollama esegue i modelli di linguaggio tramite interfaccia a riga di comando (CLI), ma può essere associato a Open WebUI, un'interfaccia utente grafica. Questa configurazione semplifica l'interazione con i LLM in un ambiente visivo e collaborativo, ideale per utenti non tecnici. L'articolo spiega come configurare Ollama e Open WebUI tramite un VPS Hostinger preconfigurato, mostrando le sue funzionalità e opzioni di personalizzazione.
Originalquelle →

Ollama: come eseguire modelli IA in locale sul tuo computer

Ollama è un framework open source che consente di eseguire modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) direttamente sul proprio computer, offrendo un'alternativa gratuita e privata ai servizi cloud. Supporta modelli popolari come Llama, Mistral e Gemma, garantendo la totale confidenzialità dei dati e l'uso offline. L'articolo fornisce una guida completa all'installazione su Windows, macOS e Linux, oltre ai requisiti hardware per ottimizzare le prestazioni.
Originalquelle →

Allucinazioni nei LLM: attribuire le cause a strategie di prompting o al comportamento del modello

Uno studio approfondito indaga le allucinazioni nei modelli linguistici ampi (LLM), ovvero output che appaiono coerenti ma sono fattualmente scorretti o fabbricati. Introduce un nuovo framework per distinguere se tali errori derivino da prompt mal formulati o da limiti intrinseci del modello. I risultati evidenziano che strategie di prompting strutturate possono ridurre significativamente le allucinazioni, sebbene persistano limiti intrinseci nei modelli in alcuni contesti.
Originalquelle →

Modello locale: l'IA generativa che non necessita del cloud

L'articolo esplora il concetto di modelli di intelligenza artificiale generativa che operano direttamente su dispositivi locali, eliminando la dipendenza dalle infrastrutture cloud. Questa innovazione promette di rivoluzionare l'implementazione dell'IA, offrendo significativi vantaggi in termini di privacy, sicurezza dei dati, latenza ridotta e contenimento dei costi operativi. Rappresenta un passo avanti cruciale per l'adozione dell'IA in settori sensibili e in scenari di edge computing.
Originalquelle →

AWS annuncia il modello Pixtral Large 25.02 su Amazon Bedrock serverless

AWS ha annunciato la disponibilità del modello Pixtral Large 25.02 su Amazon Bedrock come offerta completamente gestita e serverless, rendendola il primo provider cloud a farlo. Sviluppato da Mistral AI, è il loro primo modello multimodale che combina visione avanzata e comprensione del linguaggio, con prestazioni eccezionali e supporto multilingue esteso. Questo approccio serverless semplifica notevolmente l'accesso e la scalabilità per gli sviluppatori, eliminando la necessità di gestire l'infrastruttura sottostante e consentendo il pagamento basato sull'utilizzo.
Originalquelle →

Intelligenza artificiale nelle città intelligenti: ruolo e startup innovative

Le città intelligenti utilizzano tecnologia e dati per migliorare la qualità della vita dei residenti, con l'intelligenza artificiale che gioca un ruolo fondamentale. L'IA permette di ottimizzare la gestione del traffico, la conservazione ambientale, il trasporto pubblico, i parcheggi e la sanità, rendendo le aree urbane più efficienti e sostenibili.
Originalquelle →

AI agentica: perché gli strumenti contano più dei modelli

Un nuovo studio propone un framework per classificare le strategie di adattamento dell'AI agentica, distinguendo tra interventi sul modello e sugli strumenti. L'obiettivo è aiutare aziende e sviluppatori a scegliere architetture più efficienti, bilanciando costi, modularità e capacità di generalizzazione. Questo approccio mira a superare la crescente complessità e la "paralisi decisionale" che affliggono il settore dell'intelligenza artificiale agentica.
Originalquelle →

Perché pagheremo di più per l'IA nel 2026, e 3 consigli per ridurre i costi

Nel 2026, i costi dell'intelligenza artificiale sono destinati ad aumentare a causa dell'incremento dei prezzi della DRAM, della maggiore verbosità dei chatbot e della necessità per i fornitori di monetizzare gli investimenti e coprire i costi di licenza dei contenuti. Questo aumento sarà percepito sia dagli sviluppatori che dagli utenti finali. Per contenere le spese, gli utenti sono consigliati a prioritizzare i progetti, optare per abbonamenti adeguati e formulare prompt più concisi e cortesi, limitando il consumo di token.
Originalquelle →

Cohere migliora i LLM RAG della serie Command per chat basate sui dati

Cohere ha rilasciato versioni potenziate dei suoi modelli di intelligenza artificiale Command R e Command R+, offrendo miglioramenti significativi in aree come codifica, matematica e logica, oltre a capacità multilingue estese e bassa latenza. Ottimizzati per la generazione aumentata da recupero (RAG) e l'uso di strumenti, questi modelli sono competitivi sia nelle prestazioni che nei costi rispetto a soluzioni come GPT-4 e Claude 3 Sonnet. Sono disponibili tramite l'API di Cohere, Amazon Sagemaker e Microsoft Azure, con una licenza per ricerca gratuita e opzioni commerciali.
Originalquelle →

Ingegneria dei prompt: da professione di tendenza a ruolo obsoleto?

La figura dell'ingegnere dei prompt, che un tempo prometteva stipendi elevati fino a 300.000 euro per formulare istruzioni precise per l'IA, sembra essere in rapido declino. Grazie ai progressi tecnologici, le intelligenze artificiali comprendono meglio le richieste e molte aziende stanno formando i propri dipendenti all'uso efficace dell'IA, rendendo questa specializzazione sempre meno necessaria come ruolo autonomo. Il "prompting" si sta evolvendo da professione a competenza trasversale, integrata in diverse mansioni esistenti.
Originalquelle →

Gemini: Nuova funzione per il cambio rapido del modello nel prompt

Google sta introducendo una nuova funzione per il suo modello di intelligenza artificiale Gemini, permettendo agli utenti di cambiare rapidamente tra le diverse varianti direttamente all'interno del prompt. Invece di usare un menu separato, gli utenti possono ora digitare il simbolo '@' per accedere a un overlay di selezione, rendendo il processo più veloce e integrato. Questo migliora l'efficienza per gli utenti che necessitano di alternare i modelli in base alle specifiche esigenze delle loro richieste.
Originalquelle →

API LLM: Come superare il divario tra modelli linguistici e applicazioni AI

Le API per i grandi modelli linguistici (LLM-API) fungono da intermediari cruciali, consentendo uno scambio fluido tra i modelli linguistici avanzati e le applicazioni di intelligenza artificiale. Queste interfacce facilitano l'integrazione delle capacità di elaborazione e comprensione del linguaggio naturale nei sistemi software, permettendo alle aziende di incorporare efficacemente l'IA nei loro flussi di lavoro, come i chatbot di servizio clienti o gli assistenti di codifica. Il loro funzionamento si basa su un'architettura richiesta-risposta e la tariffazione è tipicamente determinata dall'utilizzo dei "token", le più piccole unità di testo elaborate dai modelli.
Originalquelle →

Ripristino dell'architettura della memoria: le LLM installano un "sistema operativo"

Le grandi modelli linguistici (LLM) soffrono di una limitata capacità di memoria a lungo termine a causa delle loro finestre di contesto finite, che spesso le portano a "dimenticare" informazioni cruciali. Nuove ricerche, come MemOS, mirano a risolvere questo problema trattando la memoria come una risorsa di sistema fondamentale, gestendola in modo continuo per consentire l'evoluzione e l'auto-aggiornamento delle LLM. Un elemento chiave per migliorare la memoria delle LLM è la loro capacità di elaborare contesti lunghi, essenziale per mantenere coerenza nelle interazioni estese.
Originalquelle →

I 10 migliori server Model Context Protocol (MCP) nel 2026 - CyberSecurityNews

Il Model Context Protocol (MCP) sta rivoluzionando l'implementazione degli agenti IA nel 2026, permettendo un'integrazione fluida tra strumenti, database e flussi di lavoro in ambienti aziendali e di sviluppo. I server MCP di punta alimentano l'automazione di prossima generazione, unificando documenti cloud, sistemi CRM e database relazionali in ecosistemi basati sull'IA. La scelta di un server MCP ottimale garantisce guadagni significativi in efficienza, sicurezza e valore aziendale, fungendo da spina dorsale per applicazioni IA dinamiche.
Originalquelle →

MCP: Cos'è e perché è importante — Parte 1

Il Model Context Protocol (MCP) è uno standard aperto progettato per fungere da "USB-C per le integrazioni AI", consentendo ai modelli di intelligenza artificiale di connettersi in modo coerente a migliaia di applicazioni e fonti di dati. Questo protocollo universale risolve la frammentazione storica delle integrazioni di AI, permettendo agli agenti di agire sul mondo digitale tramite istruzioni in linguaggio naturale. Introdotto da Anthropic, MCP mira a trasformare la connettività dell'AI, passando da integrazioni personalizzate e complesse a un'architettura robusta e scalabile con un'unica interfaccia per strumenti universali.
Originalquelle →

Come costruire il tuo agente: 11 tecniche di prompting per agenti AI migliori

L'ingegneria dei prompt è una competenza fondamentale nello sviluppo software moderno. Questo articolo di Augment Code presenta tattiche collaudate per costruire agenti AI autonomi che operano in modo affidabile e preciso. Sebbene gli esempi si concentrino su agenti di codifica, le tecniche sono ampiamente applicabili per migliorare l'accuratezza e l'affidabilità degli agenti.
Originalquelle →
406 articles · Seite 15 of 21