Il cambiamento climatico si sta lasciando sentire in modi sempre più preoccupanti, dall’anticipazione della maturazione dei frutti alle ondate di calore che colpiscono già prima dell’estate. Ma il futuro promette scenari ancor più inquietanti: nascita di forti inondazioni o di lunghe siccità, aree intere resi inabitabili per via delle condizioni climatiche o che vengano prese direttamente dal mare. La recente immagine raffigurata dei celebri e colorati paesi Cinque Terre è un ottimo esempio in questo senso.

Uno Studio Preoccupante

Un team di ricerca ha prodotto il primo mappaggio completo del futuro delle Cinque Terre fino al 2150, rivelando uno scenario che possiamo tranquillamente definire apocalittico. Lo studio ha analizzato due località del Cinque Terre — Monterosso e Vernazza — in termini delle loro coste, prevedendo l’evoluzione futura in base alla quantità di gas serra in atmosfera, come suggerito dal sesto rapporto valutativo del IPCC.

Nel peggior scenario di emissioni, il livello del mare potrebbe salire fino a 1,17 metri in questa zona. Ciò significherebbe la scomparsa definitiva di oltre 22.000 metri quadrati di costa, che corrisponde più o meno a tre campi da calcio.

Nel miglior scenario, invece, la cifra si riduce a 9.931 metri quadrati. Anche se il numero sembra piccolo, in aree costiere estremitamente strette e ripide come quelle delle Cinque Terre, questa perdita comporta la scomparsa di spiagge intere, banchine per la pesca e accessi come il treno che le collega al resto del mondo.

Un Allarme Globale

Pensare a eventi che si svolgeranno fra più di 100 anni potrebbe sembrare lontano, ma i dati rivelano una realtà inquietante. La crescita globale del livello del mare è cresciuta da 2,13 millimetri a quasi 5 millimetri dagli anni '90 ad oggi, come riportato dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. In altre parole, il processo non solo sta iniziando, ma sta anche accelerando.

Perché Importa?

Le Cinque Terre sono un simbolo non solo turistico, ma anche culturale: i loro scogli trasformati in terrazze agricole e la loro urbanistica sono riconosciute patrimonio dell'UNESCO dal 1997. La loro perdita totale o parziale non rappresenta una tragedia solo estetica, ma un vero spettacolo di distruzione culturale.

Ma il pericolo non riguarda soltanto le Cinque Terre: in tutto il Mediterraneo, 49 luoghi del Patrimonio Mondiale in aree costiere a bassa quota oggi sono a rischio di inondazione seria, con la probabilità che il rischio aumenti del 50% entro il 2100.

Il Contesto del Mediterraneo

Il Mediterraneo sta accelerando l’aumento del livello del mare molto più del resto del mondo. Tra il 2000 e il 2018, il livello del mare nel Mediterraneo è cresciuto di circa sette centimetri, un ritmo nettamente superiore a quello del ventesimo secolo, come riportano studi del National Oceanography Centre britannico. In Liguria, che ospita le Cinque Terre, la situazione è ancora più critica perché le coste sono costrette a sopportare non solo il rialzo del mare, ma anche un lento cedimento del terreno.

Perdita Globale di Costa

In generale, stiamo assistendo alla perdita di territori costieri rocciosi, molto più velocemente di quanto ci si aspetti. Le registrazioni scientifiche parlano di ritiri degli scogli negli ultimi 150 anni, e prevedono scenari per l’anno 2100. Siamo sottovalutando l’aumento del livello del mare.

Metodi di Analisi

Lo studio sulle Cinque Terre è eminente per la sua attenzione e la vastità delle fonti utilizzate: impiega topografia di alta risoluzione ottenuta con droni, mappe del fondo marino altamente precise, dati geodetici riguardanti il cedimento del terreno raccolti con reti GPS, nonché i tre principali scenari climatici dell’IPCC per previsioni fino all’anno 2150.

Scenari a Lungo Termine

Uno degli aspetti più significativi di questo studio è stato l’estensione del periodo previsto per includere un ulteriore mezzo secolo rispetto al 2100, per osservare processi geologici lenti come il lento cedimento del terreno. Questi processi non vengono considerati in analisi di breve periodo, ma sono fondamentali per scenari a lungo termine.

    • Lo studio ha incluso previsioni per il 2030
    • Ha previsto scenari per gli anni 2050
    • E ha proiezioni fino al 2100
    • Inclusi anche quelli estesi al 2150

I ricercatori hanno evidenziato chiaramente che le previsioni dell’IPCC potrebbero essere troppo ottimistiche in quanto non considerano appieno il rischio del cedimento geologico del suolo.

Ma C’è Anche un "Ma"

Nonostante la serietà e la solidezza del lavoro, i ricercatori sottolineano che le Cinque Terre non scompariranno improvvisamente. Il scenario apocalittico descritto si verificherebbe solo se non si adottassero misure concrete di adattamento e mitigazione.

Inoltre, i peggiori scenari previsti presuppongono emissioni globali che i trattati climatici attuali cercano di evitare. Questo suggerisce che possiamo ancora invertire parzialmente la tendenza, ma che dobbiamo agire in fretta.