Perché Apple Intelligence occupa tanto spazio
Con l’arrivo di macOS 27 Apple ha integrato le proprie funzioni di intelligenza artificiale direttamente nel sistema operativo. I modelli di linguaggio, le reti neurali per la generazione di immagini e le estensioni di Siri vengono scaricati automaticamente non appena il Mac è connesso a internet. Apple dichiara che questi componenti richiedono tra otto e quattordici gigabyte, ma diversi utenti hanno segnalato che il consumo effettivo supera i trenta gigabyte, soprattutto su dispositivi con SSD di capacità limitata.
Il problema è aggravato dal fatto che, a differenza delle precedenti versioni, non esiste più un semplice interruttore per disattivare completamente Apple Intelligence. Anche se si disattivano le impostazioni di Siri avanzata o i suggerimenti di scrittura, i file di modello rimangono sulla memoria e continuano a occupare spazio fino a quando non vengono rimossi manualmente.
Il nuovo strumento open source Remove‑Mac‑AI
Remove‑Mac‑AI è un progetto pubblicato su GitHub da sviluppatori indipendenti. Il tool, scritto in Python e basato su script di shell, individua tutti i file relativi ai modelli di intelligenza artificiale di Apple e li elimina dalla SSD. Inoltre, crea una regola di sistema che impedisce il nuovo download automatico dei modelli, garantendo che lo spazio rimanga libero anche dopo gli aggiornamenti di macOS.
Le prime recensioni degli utenti sono generalmente positive: molti riportano di aver recuperato tra venti e trenta gigabyte subito dopo l’esecuzione del programma. Tuttavia, il progetto avverte chiaramente che l’utilizzo è a proprio rischio e che la rimozione dei modelli può compromettere alcune funzioni avanzate di Siri e dei tool di scrittura.
Come rimuovere i modelli di intelligenza artificiale
Il procedimento è semplice, ma richiede l’utilizzo del terminale. Ecco i passaggi principali:
- Scaricare il repository di Remove‑Mac‑AI da GitHub (cliccando su “Code” → “Download ZIP”).
- Estrarre il contenuto in una cartella a proprio piacimento.
- Aprire il Terminale e spostarsi nella cartella estratta (ad esempio
cd ~/Download/Remove-Mac-AI). - Eseguire lo script principale con i privilegi di amministratore:
sudo ./remove-mac-ai.sh. - Segnalare eventuali eccezioni o aree da escludere quando lo script chiede conferma.
- Al termine, riavviare il Mac per completare la pulizia.
Il tool propone anche una modalità “dry‑run” (simulazione) che mostra in anteprima quali file verrebbero eliminati, utile per verificare l’impatto prima di confermare l’operazione.
Cosa si perde con la rimozione
Eliminando i modelli, si rinuncia a diverse funzionalità avanzate introdotte con Apple Intelligence:
- Scrittura predittiva basata su contesto approfondito.
- Riconoscimento vocale migliorato per Siri.
- Generazione automatica di suggerimenti in Mail, Messaggi e Note.
- Funzioni di traduzione in tempo reale integrate nelle app di sistema.
Secondo lo sviluppatore del tool, le funzioni di base – come la dettatura tradizionale, la ricerca Spotlight e le operazioni di copia/incolla – rimangono intatte perché non dipendono dai modelli di IA scaricati.
Opzioni di ripristino ed eccezioni
Remove‑Mac‑AI è stato progettato per essere reversibile. Se in futuro si decide di riattivare le funzionalità di Apple Intelligence, è sufficiente:
- Rimuovere la regola di blocco creata dallo script (solitamente un file plist in
/Library/LaunchDaemons). - Riavviare il Mac.
- Eseguire nuovamente l’aggiornamento di macOS, che provvederà a scaricare nuovamente i modelli necessari.
Inoltre, lo script permette di escludere singole componenti dal processo di rimozione. Per esempio, è possibile tenere intatto il modello di traduzione ma eliminare quelli relativi a Siri, configurando le opzioni nel file di configurazione config.yaml incluso nel pacchetto.
Considerazioni finali
Per gli utenti che hanno poco spazio disponibile sul disco, soprattutto su Mac con SSD da 256 GB o meno, Remove‑Mac‑AI rappresenta una soluzione pratica per recuperare decine di gigabyte senza dover ricorrere a partizioni o a dischi esterni. La procedura è relativamente sicura se eseguita seguendo le istruzioni e utilizzando la modalità “dry‑run”. Tuttavia, è fondamentale valutare se le funzionalità avanzate di intelligenza artificiale sono indispensabili per il proprio flusso di lavoro.
In sintesi, il nuovo tool open source permette di:
- Eliminare fino a 30 GB di dati legati a Apple Intelligence.
- Bloccare i futuri download automatici dei modelli.
- Personalizzare l’esclusione di componenti specifici.
- Ripristinare lo stato originale in caso di necessità.
Chi decide di provare Remove‑Mac‑AI dovrebbe sempre fare un backup completo del sistema prima di intervenire, per evitare perdite accidentali di dati o configurazioni importanti.