Bending Spoons ha iniziato a quotarsi in borsa, un sogno che inseguiva da anni. L'azienda italiana, fondata nel 2013 a Milano, ha raccolto 1,68 miliardi di dollari in occasione della sua quotazione negli Stati Uniti, con un prezzo iniziale di 29 dollari per azione e una capitalizzazione di mercato che ha raggiunto immediatamente 18,4 miliardi di dollari. La strategia di successo non ha nulla a che vedere con l’espansione ma con la capacità di acquisire aziende in crisi e reinventarle.

I primi anni e l’ispirazione

Bending Spoons prende il nome da una famosa scena del film Matrix, dove un bambino suggerisce a Neo di non provare a piegare una forchetta, ma di capire che non esiste. L'azienda ha origine da Evertale, una startup danese fallita, fondata insieme dagli stessi imprenditori che oggi guidano Bending Spoons, tra cui Luca Ferrari, attuale CEO.

La strategia distintiva

Bending Spoons si dedica a comprare aziende in difficoltà. Da quando è nata, ha acquisito più di 50 aziende tra app e siti, tra cui Evernote, WeTransfer, Meetup, Vimeo, Eventbrite e AOL, quest'ultima la più importante. Il ciclo di crescita aziendale della compagnia si basa sempre sull'identificare un prodotto popolare ma in declino, riscrivere la sua tecnologia e trasformare i clienti esistenti in una base pagante sottoscriva.

I risultati finanziari

La strategia di Bending Spoons ha iniziato a dare frutti in maniera evidente. Nel primo trimestre del 2026, l’azienda ha registrato un profitto netto di 27,5 milioni di dollari su un totale di 601 milioni di entrate. Nel 2025, invece, aveva perso 112 milioni per un incasso più contenuto di 259 milioni. I progressi sono impressionanti, tanto che da 111 milioni di utenti nel 2023 si è arrivati a 500 milioni di utenti nel marzo 2026, con utenti paganti che sono triplicati, passando da 3 a 9 milioni.

Una politica impopolare

Lo schema operativo di Bending Spoons si ripete in maniera sistematica: una volta acquistata un’azienda, l’azienda italiana procede con licenziamenti di massa e spesso con rialzi delle tariffe. Con Evernote, ha quasi completamente licenziato il personale iniziale, con WeTransfer ha ridotto il personale del 75% e con Vimeo ha effettuato ulteriori licenziamenti mirati. Solo nel 2025, Bending Spoons ha speso più di 78 milioni di dollari per ristrutturare AOL, Eventbrite e Vimeo.

L’impatto della tecnologia

Mentre non si presenta come una compagnia legata all'intelligenza artificiale, la stessa utilizza l’IA come motore di efficienza, sfruttandola per sviluppare il 90% del suo codice. Il CEO Luca Ferrari ha dichiarato che questo ha portato a incrementare il fatturato per dipendente fino a 2,57 milioni di dollari nel 2025, un dato paragonabile a grandi nomi dell’industria come Apple. Inoltre, la compagnia paga stipendi generosi ai propri ingegneri europei, mantenendo la sua abitudine di acquistare a prezzo scontato.

Piani di crescita futuri

La quotazione in borsa non è vista da Bending Spoons come un traguardo, ma come un mezzo per procedere ulteriormente con le sue acquisizioni. L’azienda intende effettuare da tre a cinque ulteriori acquisizioni all’anno. Questa strategia oggi sembra ancora più promettente: l’emergere di tecnologie come l’intelligenza artificiale mina la stabilità degli operatori tradizionali del mercato SaaS, aprendo nuove opportunità per aziende come Bending Spoons.