I bot sono riusciti a prendere il controllo del traffico del Web ancor prima del previsto, anticipando la cosiddetta “Bot-Apokalypse”. Un tempo si pensava che questa transizione avvenisse a fine 2027, poi addirittura all'inizio del 2027, ma Matthew Prince di Cloudflare ha comunicato che i bot generano oggi più traffico HTML rispetto agli esseri umani.

Matthew Prince è il CEO del provider di sicurezza informatica Cloudflare, un azienda in grado di analizzare con precisione il traffico che attraversa il Web. Il fattore principale che accelera questo cambio è il cosiddetto agentic traffic, generato da agenti basati su intelligenza artificiale che non si limitano a scaricare contenuti ma eseguono compiti autonomi. Prince ha dichiarato pubblicamente il proprio commento su X, il social network di Elon Musk.

I dati del traffico

Su Cloudflare sono oggi i bot a generare circa il 57% del traffico HTML, che riguarda prevalentemente le richieste HTTP dei contenuti html. Questo significa che gli esseri umani, che per anni hanno comandato il Web, oggi coprono solo il 43% di questa tipologia di traffico, rivelando un’inversione di tendenza.

Tuttavia, quando si considera il complesso traffico HTTP totale, che include query non solo per contenu HTML, gli umani mantengono una piccola supremazia: il 66%. Il passaggio totale ai bot del Web non è quindi completato, ma la strada è segnata.

Un Web guidato dagli agenti intelligenti

Thibault Meunier, esperto di Cloudflare, ha analizzato in un articolo del 2026 il tipo di attività svolte oggi dai bot, che non si limitano a essere script semplici. Ora, i bot agiscono autonomamente e sono in grado di completare processi che un tempo spettavano agli esseri umani, come la prenotazione di biglietti per concerti.

Nel futuro prossimo, spiega Meunier, non si potrà nemmeno stabilire con certezza chi sta richiedendo un contenuto web: potrebbe essere un bot o un umano. A questo punto il valore non risiederà più nell’identità chi effettua la richiesta in quanto tale, ma nell’azione specifica e nelle intenzioni.

Cosa succederà quando i bot saranno autonomi?

I bot non si fermeranno certo a prendere e gestire biglietti. Secondo le proiezioni di Cloudflare, i bot di intelligenza artificiale avanzata saranno presto in grado di assistere alle esibizioni per cui sono incaricati di acquistare il biglietto. Questo potrebbe cambiare radicalmente le dinamiche del consumo e dell’esperienza digitale.

Ma per il momento, l’importante non è tanto stabilire chi prenda il controllo del traffico, quanto capire come adattarsi a questa nuova era. Secondo Meunier, i proprietari di siti web non dovrebbero concentrarsi sull'identità dei visitatori, robot compresi; devono invece focalizzarsi sugli obiettivi e sulle azioni specifiche.

Un mondo post-umano è in arrivo?

L’evoluzione dei bot non è solo una minaccia per il Web ma anche un’opportunità. Essi stanno trasformando il modo in cui interagiamo, consumiamo e creiamo contenuto online. E sebbene oggi i bot siano principalmente strumenti per delegare compiti ripetitivi, domani potrebbero diventare parte integrante delle esperienze umane.

    • I bot non sono soltanto script automatizzati, ma agenti autonomi.
    • Eseguono compiti complessi al posto degli umani.
    • Rappresentano una transizione inevitabile del traffico verso l'intelligenza artificiale.
    • I bot potrebbero creare esperienze personalizzate, adattandosi alle richieste del visitatore.

Con il passare del tempo, l’idea di "utente" online rischia di perdere di senso. Quando un bot prenoterà i biglietti per voi e poi assisterà alla vostra stessa esibizione, si capirà che il confine tra uomo e macchina è inesistente. Forse, per l’uomo, avrà inizio un’era di libertà: più tempo potremo dedicare alle cose veramente importanti.