OpenAI Banna Account Cinesi Ritenuti Usati Per Disinformazione Americana
OpenAI ha recentemente riferito di aver rimosso due gruppi di account cinesi dal servizio ChatGPT, accusandoli di averlo utilizzato per generare contenuti che alimentassero la pubblica opposizione contro i data center negli Stati Uniti. L'annuncio è emerso da un report di minacce pubblicato a giugno 2026, ed è avvenuto quando la stessa OpenAI sta trattando la locazione di un campus da 10 gigawatt in Ohio, con Nvidia come garante finanziario.
Operazione “Data Center Bandwagon”
La prima iniziativa, chiamata “Data Center Bandwagon”, ha prodotto post su social media e strisce a fumetti che accusavano i data center dell'intelligenza artificiale di aumentare le bollette elettriche delle famiglie americane. Gli account, ritenuti collegati a un appaltatore cinese, chiedevano espressamente a ChatGPT di generare contenuti satirici su elettricità e potenza di rete.
I materiali prodotti venivano diffusi su X e YouTube attraverso account che probabilmente non erano reali, utilizzando Virtual Private Network (VPN) per aggirare eventuali restrizioni. Gli account utilizzavano prompt in cinese semplificato e richiedevano output in inglese e cinese, fingendosi utenti statunitensi.
Operazione “Tech and Tariffs”
La seconda operazione, chiamata “Tech and Tariffs”, ha coinvolto la creazione di vignette politiche che criticavano i dazi americani e la spinta verso il dominio tecnologico globale. Vi era un'istruzione esplicita per rappresentare solo il presidente Trump, evitando menzioni del presidente cinese Xi Jinping. Questo tipo di manipolazione mirava probabilmente a polarizzare il dibattito pubblico.
L'Impatto Limitato E Il Contesto Strategico
Tuttavia, i contenuti prodotti attraverso queste iniziative non hanno ricevuto un reale engagement e non mostrano prove di una diffusione significativa al di là delle attività stesse degli account. OpenAI non riconosce ufficialmente la responsabilità del governo cinese, ma osserva che le tattiche utilizzate sono simili a quelle precedentemente associate a campagne di propaganda cinesi.
L'azienda avverte che questi argomenti potrebbero rimanere focali per future operazioni di influenza cinesi. Questo tipo di approccio mira ad infiltrare dibattiti legittimi, ma con l'obiettivo di indurre sfiducia negli organismi statunitensi.
Le Critiche E Lo Scenario Complessivo
Molti esperti, tra cui Darren Linvill del Media Forensics Hub della Clemson University, hanno espresso dubbi sulla coordinazione cinese di queste operazioni. Nonostante le accuse formulate da OpenAI, non sembra emergere una coordinazione effettiva da parte del governo cinese.
Il contesto geopolitico è rilevante al di fuori delle accuse. Tra il 2025 e l'inizio del 2026, l'opposizione locale negli Stati Uniti ha bloccato o ritardato numerosi progetti di data center, per un valore che supera i 150 miliardi di dollari. Questo indica che i problemi legati ai data center negli Stati Uniti esistono e non richiedono l'intervento esterno per essere rilevanti.
OpenAI In Trattativa Per Un Enorme Campus In Ohio
OpenAI, nel frattempo, è in cerca di infrastrutture che siano sicure e sostenibili. Mentre pubblicava il rapporto sull'uso di ChatGPT da parte di gruppi cinesi, The Information ha rivelato che l'azienda è in trattativa avanzata per affittare un campus per data center da 10 gigawatt nel centro del sud dell'Ohio.
L'area interessata sarà l'ex impianto di Portsmouth, nella contea di Pike. Il progetto si avvarrebbe del sostegno finanziario di Nvidia e coinvolgerebbe un’area federale precedentemente destinata alla diffusione gassosa, dove l'amministrazione federale aveva già espresso interesse con SoftBank e la sua controllata SB Energy.
Implicazioni E Difese Contro Manipolazioni
Il campus da dieci gigawatt potrebbe costare almeno 500 miliardi di dollari. OpenAI avrebbe il controllo delle apparecchiature attraverso un contratto ventennale, ma pagherà solo quando il sito entra in funzione. La costruzione richiederà anni di revisione regolare, iniziando con un impiantazione iniziale di 800 megawatt, con l'attivazione prevista per il 2028.
La capacità complessiva di 10 gigawatt supererebbe il doppio della capacità complessiva dei data center in Virginia nel 2025 e trasformerebbe Pike County nella sede con la capacità più estesa al mondo per infrastrutture AI.
Il Vero Scopo: Sicurezza E Costruzione
La simultaneità tra le due annunciate notizie — accusa cinese e trattative con finanziamenti — sottolinea l'importanza del contesto. Anche se l'opposizione alle infrastrutture AI negli Stati Uniti ha radice nel dibattito interno su energia, pressione idrica e elettricità, il fatto che entità esterne possano sfruttare gli stessi strumenti per criticarli aggiunge un fattore esterno importante.
OpenAI sembra valutare che il controllo delle risorse energetiche e il finanziamento siano prioritarie rispetto a dichiarazioni di partnership. La questione non riguarda più chi costruisce l’AI futura, ma chi riesce a costruirla, assicurandosi che il pubblico non venga manipolato nel processo.