Il dibattito sulla supremazia dei modelli di intelligenza artificiale tra gli Stati Uniti e la Cina ha visto uno sviluppo significativo con l’annuncio di Anthropic relativamente al suo modello Claude Code. Le funzionalità di tracciamento nascoste hanno sollevato forti critiche da parte degli esperti, nonostante l’azienda abbia definito queste misure come parte di “esperimenti”.
Il contesto del dibattito
Nelle sue condizioni generali, Anthropic ha vietato alle aziende cinesi di utilizzare Claude Code, in particolare la versione dedicata alla realizzazione di codici. Le accuse di violazione delle regole si sono concentrate su aziende come Alibaba, le cui strutture avrebbero sfruttato il modello per addestrare modelli concorrenti – un processo conosciuto come “distillazione”.
Tracciamento nascosto
Nonostante il divieto ufficiale, molte aziende in Cina riescono comunque a utilizzare i modelli di intelligenza artificiale di Anthropic attraverso l’utilizzo di reti in cloud, Virtual Private Networks (VPN) e proxy. Per contrastare questa tendenza, Anthropic ha implementato a marzo una funzione di tracciamento nascosto, scoperto da un ricercatore di sicurezza a fine giugno 2026.
Secondo il ricercatore, il sistema identifica gli utenti aziendali in Cina analizzando la zona oraria impostata, l’utilizzo di proxy e le connessioni alla rete di società note. Questi dati venivano restituiti in forma di modifica leggera, ad esempio nel formattato della data, un meccanismo che l’esperto ha definito chiaramente una “grave ingiustizia nei confronti degli utenti”.
La risposta di Anthropic
After the discovery, Anthropic ha sostenuto di aver inserito il sistema di tracciamento come parte di un semplice esperimento, finalizzato a prevenire l’addestramento illegale di suoi modelli di intelligenza artificiale e l’uso da parte di rivenditori non autorizzati. Thariq Shihipar, un ingegnere di Anthropic, dichiara tramite piattaforme social che il codice del tracciamento era previsto per essere rimosso già da tempo, in particolare dopo l’introduzione di nuove misure di protezione più avanzate.
Una minaccia alla privacy
La risposta di Anthropic non ha tranquillizzato i difensori della privacy, che sottolineano che l’azienda sembra disposta ad esplorare i confini del tracciamento delle utenze. Questo aspetto risulta inquietante, soprattutto se si considera la posizione che Anthropic aveva precedentemente assunto, opponendosi all'idea di sorvegliare gli utenti negli Stati Uniti a livello richiesto dal governo Trump.
La risposta di Alibaba
Intanto, l’azienda Cinese Alibaba ha reagito agli sviluppi bloccando in azienda l’accesso a Claude Code. I suoi dipendenti ora utilizzano Qoder, un modello interno sviluppato per svolgere compiti simili a Claude. Questo cambiamento, segnalato da Reuters, segnala l’impegno di Alibaba a ridurre la dipendenza dagli strumenti stranieri, per concentrarsi sulla sua infrastruttura di intelligenza artificiale.
Un dibattito globale
La discussione su Claude Code si inserisce in un contesto più ampio: il ruolo che le aziende devono svolgere nel garantire la sicurezza e la privacy di chi utilizza le loro tecnologie. Molti osservatori chiedono oggi che i governi e i regolatori adottino linee guida chiare per prevenire l’abuso di modelli di intelligenza artificiale, soprattutto in settori come il coding o le applicazioni industriali.