Una domanda ha attraversato i tavoli ministeriali e i principali forum economici del mondo fin da quando ChatGPT ha mostrato le sue capacità nel novembre 2022. Quanti posti di lavoro distruggerà l'IA?

I fondatori delle startup che sviluppano modelli avanzati di AI hanno espresso preoccupazioni forti: Steve Huffman, cofondatore di Reddit, è stato uno degli esperti preoccupati e ha finanziato studi sperimentali per valutare l'impatto sull'economia, mentre Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha espresso il timore che fino alla metà degli impieghi nei settori ufficio, specialmente tra giovani diplomati, siano in via di scomparsa entro i prossimi cinque anni.

I costruttori di Intelligenza Artificiale non si limitano più a progettare e sviluppare modelli avanzati, ma mettono risorse concrete per smorzare i danni che possono provocare. Il rischio di un "apocalisse per il lavoro" è talmente grave che persino avversari politici, rivali tecnologici e aziende concorrenti collaborano insieme per trovare soluzioni.

Insieme per salvare milioni di posti di lavoro

Secondo The Wall Street Journal, lo scorso weekend è nata RAISE US, un'organizzazione no profit che mira a formare i lavoratori statunitensi verso nuovi percorsi lavorativi nella economía generata dall'IA.

RAISE US sarà diretta da Gina Raimondo, ex segretaria del Commercio dell'amministrazione Biden, insieme a Eric Holcomb, ex governatore repubblicano dell’Indiana. Una svolta inaspettata per l’AI: riesce a creare una collaborazione tra partiti diversi per evitare impatti gravissimi su milioni di lavoratori. La sfida è non lasciare indietro le persone mentre la tecnologia ridefinisce il mercato del lavoro.

Obiettivi e finanziamenti

La campagna ha già raccolto oltre 500 milioni di dollari e punta a raggiungere un miliardo come meta nel prossimo triennio. L’obiettivo non è solo ridurre il rischio di disoccupazione, ma preparare i lavoratori a adattarsi ai cambiamenti. “Se costruiamo i migliori sistemi AI al mondo e lasciamo indietro milioni di statunitensi, non avremo assolutamente vinto”, ha dichiarato Raimondo.

I finanziatori principali dell’iniziativa includono le Big Tech e aziende di spicco: Amazon, Microsoft, Bank of America, IBM, Cisco, Eli Lilly, oltre a Anthropic e la OpenAI. Queste aziende, che stanno trasformando il lavoro con le loro tecnologie, promettono di aiutare lo stesso personale a sviluppare nuove competenze nei settori resilienti all’AI o verso nuovi ruoli che la tecnologia potrebbe creare.

Dove si perde e dove si guadagna

Christian Klein, CEO di SAP, ha sottolineato un cambiamento radicale: “Entro tre o quattro anni, potrebbe non esserci più nessun programmatore interno”. La robotizzazione cresce velocemente.

Secondo Goldman Sachs, 300 milioni di occupazioni in tutto il mondo potranno essere colpiti, e negli Stati Uniti i giovani tra i 22 e i 25 anni con profili esposti all’IA hanno già iniziato a pagare il prezzo, con un aumento del 3% nella disoccupazione rispetto agli inizi del 2025.

La vulnerabilità del sistema sociale

Il problema non è solo in America, ma si presenta in contesti diversi: in molti Paesi, come l’America, il sistema sociale non è progettato per sostenere interi settori industriali quando vengono automatizzati dall’AI. Mentre in alcuni Paesi esistono misure di sostegno garantite, negli Stati Uniti solo il 27% dei disoccupati riceve alcun tipo di sussidio, e l’importo spesso non è sufficiente.

I programmi di riconversione e di reinserimento, sebbene esistano da anni, spesso si rivelano inefficaci. Secondo un rapporto di Brookings del 2025, i risultati di programmi simili sono al massimo modesti. RAISE punta a migliorare l’efficacia di tali misure.

Obiettivi specifici

    • Offrire percorsi di retraining per i lavoratori, adattandoli a nuovi ruoli
    • Ristrutturare i sussidi di disoccupazione, in modo che possano essere erogati durante la transizione
    • Incentivare le aziende a investire nei propri dipendenti, piuttosto che licenziarli

Ogni lavoratore che decide di intraprendere un percorso di aggiornamento o di creare una nuova impresa può oggi ricevere ulteriore supporto finanziario, una strategia simile a quella inizialmente adottata in Europa.

Progetti in atto

RAISE US ha iniziato già a condurre alcune prove pratiche in diversi Stati: in Arkansas ha sperimentato una piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale per collegare i disoccupati ai percorsi di formazione. A Maryland invece punta a espandere un progetto di formazione retribuita durata di almeno nove mesi nel settore sanitario e altri con alta domanda di personale.

Il punto più critico per i promotori è se le misure saranno in tempo. I primi segnali di mercato lo mostrano: la domanda per alcuni ruoli tecnologici avanzati aumenta, mentre profili junior sono raramente assunti da aziende come quelle IT, legali o di consulenza.

Un’alternativa non solo necessaria, ma urgente

Sono in corso dibattiti politici e industriali sull’esistenza di un sistema di sostegno economico universale, simile alla Renda di Base, per aiutare coloro che perdono i propri posti di lavoro per l’AI generativa.

Il pericolo che l'economia non si adatti velocemente alla tecnologia cresce. Ma RAISE US, con la sua visione di cooperazione politica e tecnologica, potrebbe divenire un modello per il futuro.

Immagini e fonti

Foto | Unsplash (Shamin Haky) | Per approfondimenti: Credevamo che l’AI avrebbe anticipato la pensione per una generazione intera. Sta succedendo l’opposto