Google DeepMind, il noto laboratorio di ricerca sull'intelligenza artificiale parte del gruppo Alphabet di Google, ha stretto un accordo molto significativo con A24, un prestigioso studio cinematografico indipendente noto per essere dietro alcuni dei film più acclamati negli ultimi anni. La notizia ha visto un investimento di 75 milioni di dollari da parte di Google DeepMind, destinato a sviluppare strumenti all'avanguardia sull'intelligenza artificiale (AI) nel settore del cinema e della produzione cinematografica. Questa mossa potrebbe segnare l'inizio di una collaborazione straordinaria tra tecnologia e arte, creando un ponte innovativo tra due settori spesso poco connessi.

Innovazione tecnologica e cinema a confronto

A24, il cui portfolio include film pluripremiati come “Everything Everywhere All At Once” e “Marty Supreme”, nonché l’ultimo blockbuster “Backrooms”, si distingue per la sua capacità di portare avanti una visione creativa autentica. L’azienda, fondata nel 2012 da Daniel Katz, David Fenkel e John Hodges, ha recentemente collaborato con talenti del calibro di Timothée Chalamet e Anne Hathaway, consolidando il proprio ruolo nel mercato cinematografico hollywoodiano. L’associazione con Google DeepMind rappresenta una svolta strategica per entrambi gli enti: A24 beneficerà dell'accesso a strumenti AI all'ingrosso, while Google potrà mettere alla prova le sue tecnologie nell’ambito creativo, ottenendo feedback diretti da artisti esperti.

Gli obiettivi dell'accordo

Secondo l’annuncio, il rapporto tra Google DeepMind e A24 andrà molto oltre un semplice finanziamento. I due partner cercheranno di co-creare strumenti di AI che supportino il lavoro creativo, da un supporto nella fase iniziale dello scriptwriting ad una gestione più precisa durante le sessioni di ripresa. Questi sviluppi saranno guidati da feedback ricevuti da parte dei registi e degli artisti chiave, un aspetto fondamentale per far si che siano strumenti che non sostituiscano la creatività, ma piuttosto la amplifichino.

Criticità e dibattiti sull’AI nel cinema

Sebbene l’idea di utilizzare l'intelligenza artificiale nel processo creativo non desta sconcerto, è accompagnata da dibattiti vivaci tra registi, sceneggiatori e spettatori. Molti esperti si preoccupano dell’indebolimento della componente umana all’interno del processo cinematografico. Gli effetti di tali sviluppi potrebbero andare a ridurre il peso dell’esperienza umana nell’arte cinematografica. Nonostante questo, aziende come Netflix e Amazon hanno già fatto passi importanti in questa direzione.

    • In aprile 2024, Netflix ha annunciato l'acquisizione della società di produzione “InterPositive”, fondata da Ben Affleck, con lo scopo di espandere le proprie piattaforme di streaming attraverso l'uso dell'intelligenza artificiale.

    • Nel 2023, Amazon ha lanciato la sua unità AI presso MGM Studios, creando strumenti tecnologici mirati alla produzione di contenuti cinematografici e televisivi.

Il punto di vista di DeepMind

Demis Hassabis, co-fondatore e CEO di Google DeepMind, afferma che “crediamo che lo sviluppo di strumenti in grado di supportare gli artisti debba iniziare da loro”. L’obiettivo dichiarato dagli sviluppatori di DeepMind è chiaro: costruire strumenti che non sostituiscano, ma potenzino le doti umane e le espressioni creative. Secondo Hassabis, il contesto artistico richiede un approccio estremamente mirato e rispettoso: “collaborare da subito con filmmaker e leader del settore come A24 ci permetterà di costruire nuove features di AI che supportino le espressioni creative in modi autentici e significativi.”

Un futuro prossimo e complesso

Il successo di questa partnership dipenderà in larga parte dalla sua applicazione pratica. Mentre la tecnologia evolve rapidamente, rimane da capire se la sperimentazione con l'intelligenza artificiale nel cinema porterà ad una crescita positiva per il settore, oppure a un'ennesima innovazione che potrebbe spostare l’equilibrio troppo verso lo sviluppo tecnologico a discapito della componente umana. Nonostante questo, DeepMind e A24 si trovano su un cammino che potrebbe ridefinire il panorama cinematografico globale.