Introduzione

Google AI Edge Foresight è un'app sperimentale per Mac con chip Apple Silicon che trascrive le riunioni senza connessione, trasforma gli appunti scritti di fretta in note complete e risponde alle domande sul contenuto della conversazione. Google l'ha presentata il 6 ottobre 2026 e sostiene che audio e trascrizioni restino sul computer. Mountain View ha infatti spostato ascolto e risposte dentro il Mac, senza passare da un server. Il flusso di lavoro ricorda quello di Granola, come nota ithinkdiff: si annotano due righe al volo e l'app le completa con ciò che è stato detto in riunione.

Scaricamento e Requisiti

Google AI Edge Foresight per Mac con Apple Silicon, scaricabile subito dalla pagina ufficiale di Google. Al primo avvio scarica oltre 800 MB di modelli. L'app è gratuita e fa parte della linea di strumenti AI Edge, pensata per far girare i modelli direttamente sul dispositivo.

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Cos'è Google AI Edge Foresight?

Google AI Edge Foresight è un'app per macOS pubblicata da Google nell'ambito di AI Edge, la linea di strumenti pensata per far girare i modelli direttamente sul dispositivo. Ascolta l'audio di sistema e il microfono, mostra la trascrizione mentre la riunione è in corso e costruisce le note a partire da quelle scritte a mano dall'utente. Google la presenta come un esperimento.

L'app nasce come vetrina di EmbeddingGemma 2, il modello open da 740 milioni di parametri di cui abbiamo parlato nella notizia sul lancio di EmbeddingGemma 2. Un modello di embedding serve a ritrovare i passaggi giusti dentro appunti e documenti. Per le risposte dell'assistente entra in gioco un modello Gemma 4 a scelta dell'utente, mentre la trascrizione affida il lavoro a un modello di riconoscimento vocale dedicato, come si vede al primo avvio.

Cosa fa Foresight oltre alla trascrizione?

Foresight è più un assistente per le riunioni che un semplice trascrittore, perché affianca al testo parlato quattro funzioni che coprono ciò che succede durante e dopo la call.

    • Note complete: Si scrivono poche parole al volo e l'app le confronta con la trascrizione per trasformarle in frasi complete.
    • Domande sulla riunione: A call finita si chiede all'assistente chi ha preso un impegno o quale scadenza è stata citata, e risponde dal contenuto della conversazione.
    • Ricerca nei propri file: L'app indicizza cartelle locali, Google Drive e calendario (PDF, Google Docs, file Office, testo e Markdown) e una chat risponde appoggiandosi a quei documenti.
    • Live Assistance: Quando in call si tocca un argomento presente nei file indicizzati, compare una scheda con la citazione esatta.

Le ultime due funzioni sono quelle che richiedono più attenzione sulla privacy, per i motivi spiegati nella sezione dedicata a offline e dati.

Primo avvio, i modelli da scaricare

Abbiamo installato l'app e il primo avvio guida in una configurazione in due passaggi. Prima si sceglie il modello Gemma da far girare sul Mac.

    • Gemma 4 E4B è quello predefinito e viene descritto come veloce, leggero e a basso consumo di risorse.
    • Gemma 4 12B offre più capacità e un ragionamento più profondo, ma richiede più spazio di archiviazione e più memoria.

Il download si fa una volta sola e il modello si cambia più avanti dalle Impostazioni. Subito dopo parte il download dei "modelli esperti", obbligatori. Sono tre funzioni distinte (riconoscimento vocale, rilevamento delle domande ed embedding di testo) per un totale di 800,8 MB nella schermata che abbiamo visto, mentre il Gemma 4 12B resta in attesa. Il consiglio della schermata è di tenere Foresight aperto finché il download non finisce.

Un dettaglio sull'interfaccia. Nella nostra copia la schermata di configurazione mescola testi in italiano (pulsanti, titoli) e testi in inglese (descrizioni dei modelli), quindi la localizzazione sembra parziale. Non dice nulla, però, sulle lingue che il riconoscimento vocale è in grado di trascrivere.

Dalle note scritte a mano a quelle complete

Il meccanismo è semplice da descrivere. Durante la chiamata si scrivono due o tre parole per argomento (il tipo di appunto che chiunque prende con una mano sola), l'app confronta quelle righe con la trascrizione e le espande in frasi complete, con i dettagli emersi a voce. Funziona con Google Meet, con Zoom, con le riunioni in presenza, perché cattura l'audio del Mac e del microfono senza agganciarsi a una piattaforma specifica.

Un redattore di Android Authority riferisce che l'app ha trasformato rapidamente i suoi punti elenco in note. Un singolo test non fa statistica. Senza dati su lingue e qualità di trascrizione resta da vedere come regga con voci sovrapposte, accenti marcati, audio di cattiva qualità.

Finita la riunione, restano disponibili la trascrizione integrale e un assistente a cui porre domande sul contenuto, per esempio chi ha preso un impegno o quale scadenza è stata citata. Stesso principio dell'assistente di Google Meet (di cui abbiamo raccontato la versione per le riunioni di persona), con una differenza di fondo: lì il lavoro passa dai server di Google, qui dovrebbe restare sul Mac.

File locali, calendario e Live Assistance

Foresight non si ferma alla riunione. Secondo ithinkdiff indicizza cartelle locali e Google Drive, più il calendario, con etichette personalizzate e filtri per categoria. Legge PDF, Google Docs, file Office, testo semplice e Markdown, oltre ai segnalibri web. Una finestra di chat risponde alle domande appoggiandosi a quei file.

La funzione più curiosa si chiama Live Assistance. Durante la chiamata, quando emerge un argomento presente nei documenti indicizzati, l'app mostra una scheda con le citazioni esatte, così chi parla ha sotto gli occhi il paragrafo del contratto o la cifra dell'ultimo report senza dover cercare. Alla prova dei fatti dipenderà dalla precisione del ritrovamento, perché una scheda sbagliata, in una call con un cliente, distrae più di quanto aiuti.

Il dubbio sull'indicizzazione di Google Drive, che avevamo sollevato leggendo ithinkdiff e SmartWorld, si scioglie con la schermata di configurazione. L'app precisa di avere bisogno della rete per importare i dati di Drive e Calendar quando l'utente accede con il proprio account, quindi quella parte del flusso non è offline.

Offline e privacy, cosa dichiara Google

Il post di Google per sviluppatori (Google Developers Blog) descrive Foresight come un'app che elabora tutto in locale, anche senza rete, promettendo che "your sensitive data never leaves your device". Non sono previsti abbonamenti cloud. Come ricorda Punto Informatico, si tratta di una dichiarazione dell'azienda e non di una verifica indipendente.

La stessa schermata di configurazione mette però dei paletti alla parola "offline". L'app richiede la connessione per importare Google Drive e Google Calendar (se si è collegati con l'account), per le ricerche sul web (se abilitate; per impostazione predefinita sono disattivate) e per raccogliere dati di utilizzo deidentificati, secondo la privacy policy di Google. Audio e trascrizioni, dunque, restano sul Mac per dichiarazione dell'azienda; i dati di utilizzo anonimizzati viaggiano. Vanno messi in conto da chi lavora con materiale riservato.

Il vantaggio concreto si misura in due modi. Dal lato tecnico, la trascrizione non dipende dalla connessione, quindi regge in treno o in una sala senza Wi-Fi. Dal lato della riservatezza, un audio che non esce dal Mac elimina la domanda "dove finiscono le registrazioni" che spesso blocca l'adozione di questi strumenti in situazioni delicate.