Il meccanismo sperimentale
Il Project Deal, un esperimento avviato da Anthropic, ha coinvolto 69 agenti Claude, una versione avanzata del famoso modello linguistico Claude, incaricati di acquistare e vendere oggetti fisici per la durata di una settimana senza alcun intervento umano una volta iniziato il processo. Ogni agente aveva un budget di 100 dollari da utilizzare al fine di realizzare guadagni. In totale sono stati generati 186 deal, con risultati che evidenziano la funzionalità e la redditività del sistema.
I venditori e compratori umani non avevano alcun controllo sui termini delle trattative; erano semplicemente gli oggetti (dai palloni al ping pong a uno snowboard inutilizzato) a rappresentare la base del mercato. Le trattative avvenivano attraverso un canale Slack, che fungeva da infrastruttura principale per lo scambio tra gli agenti.
I dati sorprendenti
I risultati più immediati da osservare sono i numeri, che parlano chiaramente dell'efficacia dell’agentic commerce – il commercio in cui un’entità autonomamente agente, come un AI, agisce in autonomia per conto delle persone. Il progetto ha permesso di generare un numero esponenziale di trasazioni in una settimana, con alcune di esse che hanno incluso oggetti insoliti come “diciannove palline da ping pong descritte come palline di opportunità” o “uno snowboard ormai inutile”.
Un esempio significativo si è verificato quando due agenti si sono scambiati sample musicali, uno a 9,40 dollari per conto del “compratore” e uno per il “venditore”. Questi dettagli, apparentemente ludici, dimostrano la realistica replicabilità della tecnologia in mercati ad agenti complessi.
Gli agenti dominano sistematicamente
Uno dei finding più importanti dell’esperimento, però, riguarda il meccanismo di dominio sistematico da parte dei migliori agenti. Secondo l'osservazione di Fabio Lalli, consulente in trasformazione digitale e AI, chiunque abbia implementato un agente di livello superiore è riuscito, senza eccezioni, a vincere. L'altro parte del mercato non ha intuito l'asimmetria nella competizione, e quindi non ha adottato azioni correttive.
Implicazioni pratiche
- L’agentic commerce potrebbe rendere obsolete le piattaforme in cui l’utente ha a che fare con interfacce o con l’AI solo come supporto: si tratterà invece di compravendite completamente automatiche.
- I mercati dovranno sviluppare criteri di transparency e fairness per evitare che gli agenti dominanti siano un vantaggio esclusivo per pochi.
- Le aziende potranno automatizzare non solo il commercio, ma anche interi processi decisionali, come quelli di vendita B2B o di gestione di inventari.
Il ruolo del consulente
Fabio Lalli, esperto in AI e digital transformation, ha osservato come il mercato abbia bisogno di strumenti e di una chiara strategia per affrontare la transizione verso una piattaforma agentic. L’AI non è di per sé una soluzione, ma richiede un forte accompagnamento strategico.
Il contesto della digital transformation
Il contesto in cui si inserisce l’esperimento di Anthropic è una tendenza all’accelerazione della digital transformation e dell'adozione dell’AI nei sistemi produttivi. In Italia e nel resto del mondo, aziende di ogni settore stanno sviluppando strumenti per integrare l’AI in aree critiche e spesso automatizzare interi processi. Il Project Deal è uno spunto per comprendere il ruolo crescente degli agenti autonomi non soltanto in ambito finanziario ma anche in aree del mercato che prima sarebbero state ritenute troppo umane.
Prospettive future
Le lezioni tratte dall’esperimento aprono le porte a diverse applicazioni concrete. Tra queste:
- Utilizzo su larga scala in negozi automatizzati o in sistemi di dropshipping;
- Esecuzione di processi logistici in catene di approvvigionamento autonomi;
- Analisi predittiva per gestione dinamica delle scorte;
- Creazione di una piattaforma di scambio ad agenti per il mercato del lavoro.
In sintesi, l’Anthropic Project Deal non è semplicemente un esperimento di AI, ma un’anteprima del futuro prossimo del commercio, dove agenti autonomi e trasparenti potranno trasformare radicalmente il modo in cui si acquista o si vende. L’elemento chiave, come emerge chiaramente dallo studio, sarà la qualità degli agenti in gioco: un tema che richiederà attenzione strategica per evitare vantaggi esclusivi o squilibri di mercato.