La crescita esponenziale delle menzioni di licenziamenti legati all’AI
I riferimenti a licenziamenti connessi all'intelligenza artificiale nelle conference call aziendali sono passati da circa cinque al trimestre nel 2022 a oltre cento negli ultimi anni, come rileva AlphaSense. Secondo gli esperti, questa tendenza non rappresenta solo una statistica, ma riflette un radicale cambiamento nel modo in cui le aziende motivate i tagli al personale.
Dati che confermano la tendenza
Nel 2025, circa 55.000 tagli negli Stati Uniti sono stati attribuiti direttamente all'AI, riferisce la società di consulenza Challenger, Gray & Christmas. Nei primi sei mesi del 2026, il numero ha già superato le 101.000 eliminazioni di posti di lavoro negli USA, quasi il doppio dell'intero anno precedente. A maggio 2026, l'AI è stata citata come principale ragione in 38.579 licenziamenti, un dato record registrato da Challenger.
Controesempi e casi di studio
Case specifiche moltiplicate. Salesforce ha tagliato 4.000 addetti al supporto clienti utilizzando sistemi dotati di AI. Cloudflare ha ridotto la sua forza lavoro del più del 20%, mentre il CEO Matthew Prince ha affermato che questa operazione si potrebbe diventare la norma. Atlassian ha ridotto il proprio personale mondiale del 10%, citando motivazioni legate all'“era AI”. Coinbase ha tagliato circa il 14% dei propri dipendenti per divenire "AI-native".
Analisi e contesto economico
Ancora, non tutte le aziende chiariscono in modo diretto la relazione tra i licenziamenti e l'intelligenza artificiale. Microsoft e Amazon non hanno riconosciuto un legame primario, ma continuano a investire miliardi di dollari in tecnologie AI mentre ristrutturano l'organico. Secondo le analisi di SHRM, quasi sei aziende su dieci etichettano i loro tagli come "AI-driven" pur avendo motivazioni finanziarie. Un'operazione conosciuta come “AI washing”.
Persone e strutture in transizione
Joseph Fuller, professore alla Harvard Business School, sottolinea che le aziende stanno iniziando ad adottare licenziamenti meno drastici e più frequenti, un “aggiustamento continuo” o “continuous tuning”, rispetto a grandi ondate di tagli. Molti strumenti AI sono ancora in sviluppo, e le aziende stanno modificando le loro strategie prima di comprendere esattamente quanta forza lavoro sostituirà.
Esempi di ricerche effettive
Jeffrey Pfeffer di Stanford ha avvertito che i continui tagli all'interno dell'organico possono causare incertezza, spingere via i talenti migliori e ridurre la memoria aziendale, una sorta di archivio culturale interno indispensabile. Secondo uno studio di Gartner, non è stato rilevato alcun collegamento coerente tra un ridimensionamento legato all'AI e miglioramenti tangibili del ritorno sugli investimenti.
I progetti di sviluppo in corso
Se i grandi gruppi continuano a ridurre personale, le startup stanno occupando il mercato degli strumenti AI per sviluppatori. Perplexity, valutata 20 miliardi di dollari, sta creando internamente un agente di coding chiamato Teammate. Già utilizzato nel mese di maggio 2026, lo strumento non si limita solo a fornire suggerimenti per il codice, ma gestisce interi progetti e investiga errori interni.
Come funziona Teammate
- L’agente sviluppato da Perplexity non è vincolato a un singolo modello linguistico, una scelta che lo distingue da Claude Code.
- Il CTO Denis Yarats ha spinto il team a smettere di valutare il codice direttamente, affidandosi all'AI.
- Fino ad oggi nessun commento ufficiale è giunto da parte di Perplexity, né è certa la data di lancio al pubblico.
Un futuro ridefinito
Il mercato degli strumenti per coding alimentati da intelligenza artificiale è uno dei rari segmenti in cui la tecnologia genera già reddito significativo. Tuttavia, Perplexity, da società di ricerca, potrebbe rivoluzionare il campo aprendo a nuove prospettive. Dalla riduzione dell'organico all'inserimento di nuovi strumenti di AI, il ciclo continua, ridefinendo continuamente chi svolge compiti all'interno dei team di sviluppo.