Meta ha lanciato in silenzio Pocket, un’app mobile che permette di generare mini-giochi da un semplice prompt, senza comunicato ufficiale né annuncio. L’app è semplicemente apparsa sul Play Store e l’App Store alla fine dello scorso mese di giugno e si presenta come un’esperienza per esplorare le potenzialità dell’IA generativa nel campo dell’intrattenimento. Tuttavia, per gli utenti francesi non è ancora possibile scaricare l’app, poiché il gruppo americano ha specificato che non è disponibile in tutte le regioni.

Con Pocket, gli utenti vengono invitati a descrivere un gioco in una frase. Per esempio, il documento di Meta mostra un gioco in cui una rosa si trasforma in un pennello in un mini-gioco basato sul disegno. Ecco che entra in gioco l’intelligenza artificiale, che converte questa idee in un mini-gioco funzionante.

Secondo le informazioni fornite da Meta, questi oggetti, chiamati “gizmos” (che in inglese significa gadget), possono sfruttare lo schermo sensibile al tocco, i sensori di movimento, il microfono e perfino la fotocamera del telefono, offrendo vere e proprie interazioni. Pocket si distingue così come un potente editore di giochi alimentato dall’IA, dove gli utenti non solo creano, testano e perfezionano i propri gizmos, ma contribuiscono anche a rivoluzionare il settore del gaming.

Non c’è solo questa funzione. L’app permette agli utenti di scorrere tra i vari dispositivi creati dai loro amici, di lanciarli direttamente o anche di modificarli con un nuovo prompt. Questo processo di personalizzazione è uno degli aspetti chiave dell’app, che rende Pocket una piattaforma interattiva e collaborativa.

La strategia di Meta in materia di intelligenza artificiale emerge chiaramente attraverso Pocket, che si basa su Gizmo, una startup appena acquisita dal gruppo. Meta ha chiarito che le interazioni sull’app serviranno a migliorare ulteriormente i propri modelli di IA. Questo significa che ogni creazione e utilizzo, inclusi gli input della fotocamera e del microfono, vengono raccolti come dati di formazione per i futuri prodotti dell’azienda.

In sintesi, Pocket non è davvero un servizio di gaming autonomo, ma fa parte di una strategia più ampia all’interno del gruppo, il cui obiettivo principale è testare diverse applicazioni autonome basate su immagine, video e ora su gioco. L’idea è capire e integrare le idee migliori in piattaforme esistenti come Facebook o Instagram o perfino in nuove piattaforme, qualora la sperimentazione funzionasse.