Meta accelera nel settore dei chip proprietari per l’intelligenza artificiale. Secondo un memo interno reso noto da Reuters, l’azienda di Mark Zuckerberg inizierà la produzione del nuovo chip denominato Iris a partire da settembre. Questo rappresenta un elemento chiave di una strategia ampia che mira a raddoppiare la capacità complessiva di calcolo AI a 14 gigawatt entro il 2027.
Il progetto MTIA di Meta
Iris è un chip progettato specificamente per essere utilizzato nei data center. Fa parte di un progetto in quattro generazioni chiamato MTIA (Meta Training and Inference Accelerators), sviluppato internamente con l’obiettivo di migliorare l’intelligenza artificiale che alimenta piattaforme come Facebook e Instagram. L’azienda ha collaborato con Broadcom nella fase progettuale, mentre la produzione è affidata a TSMC, il colosso taiwanese dei semiconduttori.
Secondo quanto riferito, i test condotti su Iris sono durati circa sei settimane, senza riscontrare problemi significativi, il che rappresenta un passo importante per il programma MTIA lanciato quasi sei anni fa e precedentemente in difficoltà per il ritmo di sviluppo. Il memo interno a cui ha avuto accesso Reuters sottolinea inoltre che il tempo perso a integrare GPU di ultima generazione su una scala così grande ha reso lo sviluppo di chip proprietari una priorità operativa per Meta.
La strategia di riduzione degli sprechi
L’obiettivo dichiarato con la produzione di Iris e dei successivi chip è duplice: ridurre la dipendenza da fornitori terzi come Nvidia e AMD, ma anche ridurre i costi crescenti degli infrastrutture AI. Mike Gualtieri, vicepresidente e analista principale di Forrester, ha sostenuto che “non si può diventare un leader nell’AI se si dipende da un’altra azienda per i chip”.
Secondo Gualtieri, aziende come Meta, gli hyperscaler e persino SpaceX stanno tutti sviluppando chip propri, un aspetto essenziale per rimanere competitivi sui prezzi nel mercato dell’utilizzo e dell’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale.
Un ritmo sostenuto di lancio dei chip
Meta ha annunciato nel marzo scorso l'introduzione di Iris insieme a tre altri processori AI. L’azienda si è detta intenzionata a lanciare nuovi chip ogni sei mesi fino al 2027. Questo ritmo serrato contrasta con la media del settore, dove la produzione di nuovi chip tende a seguire un’agenda annuale.
Per il 2026, Meta ha come obiettivo principale raggiungere i 14 gigawatt complessivi di capacità di calcolo. Fino a dicembre, l’azienda prevede di aggiungere 5,5 gigawatt, portando il totale a 7 gigawatt. Per dare un’idea della scala, un gigawatt è sufficiente ad alimentare circa 800mila abitazioni.
Gli investimenti e le partnerships per sostenere la strategia
Può quindi rivelarsi una svolta per Meta anche in termini di investimenti. Per il solo 2026, la società prevede un investimento di 145 miliardi di dollari nell’infrastruttura AI, una cifra notevole rispetto ai 700 miliardi di dollari che la Big Tech in totale intende spendere nel 2026.
Per ottenere i componenti essenziali in un mercato segnato da una forte tensione sui prezzi, Meta ha siglato accordi pluriennali con aziende come Samsung Electronics per la memoria, Sandisk per l’archiviazione flash e Sumitomo Electric per componenti in fibra ottica.
Non è un addio completo a fornitori esterni
Tuttavia, nonostante gli sforzi per ridurre la dipendenza, Meta non ha intenzione di abbandonare totalmente fornitori come Nvidia e AMD nel breve periodo. Secondo gli analisti, la strategia MTIA è soprattutto volta a contenere i costi e ad assorbire la forte crescita della domanda, piuttosto che sostituire interamente le GPU esterne. Meta rimane infatti uno dei maggiori acquirenti al mondo di GPU, fondamentali per addestrare modelli come Llama e per alimentare i sistemi di raccomandazione usati quotidianamente da miliardi di utenti.
Risultati finanziari e nuovi lanci tecnologici
La notizia è arrivata mentre il mercato seguiva con interesse le mosse di Meta in borsa. Inizialmente le azioni hanno subito una leggera flessione, ma alla fine hanno registrato un rialzo del 4,6% nel corso del pomeriggio. Tra i motivi principali, l’annuncio di un nuovo modello AI rivolto agli sviluppatori, che punta a competere con tecnologie simili di OpenAI e Anthropic.
Meta ha anche svelato Muse Image, un innovativo generatore di immagini AI che permette agli utenti di creare immagini direttamente all'interno delle sue piattaforme social. L'annuncio rappresenta un passo ulteriore verso un’interfaccia più integrata con la realtà degli utenti, che continua a crescere in termini di utilizzo di strumenti basati sull’AI.