Nessuno vuole Artificial, il film di Luca Guadagnino su Altman e OpenAI Netflix, WB e A24 avrebbero rinunciato al film: Artificial di Guadagnino rimane senza una casa di distribuzione, dopo l’abbandono di Amazon.

La vicenda che vede protagonista il film Artificial è paradossale. Lo scorso anno, Amazon MGM Studios ha annunciato di aver scelto Luca Guadagnino per dirigerlo. Racconta il momento più difficile vissuto da OpenAI, i giorni del licenziamento del numero uno Sam Altman. Terminate le riprese, e nonostante la fase di post-produzione già quasi ultimata, la società ha deciso di non volerlo più distribuire. Ora la pellicola rischia di sparire, ma per quale motivo?

Perché Amazon ha scaricato il film Artificial?

Il cast è di rilievo (Jason Schwartzman, Will Angus, Andrew Garfield, Monica Barbaro) e il regista tra i più autorevoli e rispettati, le sue produzioni lasciano il segno (ha girato Chiamami col tuo nome nella mia città e ancora oggi, dopo quasi dieci anni, arrivano in pellegrinaggio turisti da tutto il mondo). Inoltre, nessun tema è più al centro dell'attenzione rispetto all’intelligenza artificiale.

Non è difficile ipotizzare che l’uscita di scena decisa da MGM Studios abbia in qualche modo a che fare con l’accordo siglato di recente dalla proprietà Amazon con OpenAI, una stretta di mano multimiliardaria riguardante l’addestramento dei modelli e la fornitura di servizi cloud. Forse è stato meglio non pestare i piedi a nessuno? Non mettere la firma su un film che potrebbe gettare un’ombra sulle dinamiche interne della società che ha creato ChatGPT?

Anche gli altri big del settore non lo vogliono

La notizia di oggi arriva da Variety e fa sapere che nemmeno gli altri big del settore vogliono Artificial. Stando a quanto rivelato, la società CAA Media Finance che rappresenta gli interessi di Guadagnino avrebbe mostrato la pellicola a Focus Features, Warner Bros. Clockwork, A24 e Netflix, ma nessuna di queste realtà si è detta intenzionata ad acquisirne i diritti. Le uniche due potenzialmente interessate sono Mubi e Neon.

Se così fosse, non è difficile capire il perché del dietrofront, nonostante i costi di produzione già sostenuti (stimati in 40 milioni di dollari).

Influenza delle realtà AI sul mondo della cultura?

Nel caso in cui le indiscrezioni dovessero trovare conferma, sarebbe quantomeno preoccupante. Se davvero un film non esattamente celebrativo nel rappresentare un’azienda del settore AI e i suoi leader incontra difficoltà simili, c’è da chiedersi se vi sia un’influenza sul mondo della cultura, esercitata da parte di chi oggi controlla chatbot e sistemi di intelligenza artificiale. Oppure, da parte dei capitali mossi.

Perché il film è delicato?

Secondo quanto trapelato, il ritratto di Sam Altman che ne esce è quello di un bugiardo patologico, mentre Elon Musk è rappresentato come profondamente sgradevole. Se così fosse, non è difficile capire il perché del dietrofront, nonostante i costi di produzione già sostenuti (stimati in 40 milioni di dollari). La conseguente pressione da parte di OpenAI potrebbe spiegare il ritiro da parte di Amazon e di altri.

La questione non si limita all’esposizione di eventi passati. Si tratta, in fondo, di un film che potrebbe influire sull’immagine pubblica di aziende e figure di spicco del settore, una volta messi sotto la lente di ingrandimento fatti e comportamenti.

Che futuro per Artificial?

Ad oggi, Mubi e Neon sono le uniche due piattaforme che, stando alle fonti, potrebbero interessarsi a distribuire il film. Mubi, con il proprio focus su pellicole di carattere artistico o a lunga marcia, potrebbe essere interessato. Neon, invece, ha dimostrato in passato di accettare progetti controversi, come dimostra la distribuzione iniziale di Adam Driver vs. Adam Driver o Blonde.

Premesse per un dibattito sociale

Nonostante tutte queste complessità industriali, Artificial si presenta come una pellicola di enorme interesse sociale. I diritti fondamentali, i modi di esercitare potere, la responsabilità etica delle grandi aziende tecnologiche e le relazioni di conflitto interne a esse: sono tutti temi urgenti per il nostro tempo.

Nonostante le pressioni, il film potrebbe ancora emergere, magari da un circuito indipendente o da festival cinematografici. Ecco perché è tanto importante trovare una soluzione: il dibattito che potrebbe scatenare potrebbe essere fondamentale per comprendere il ruolo e l’impatto delle grandi tecnologie di oggi.