Il softwaremaker Notion Labs Japan ha annunciat il 1° ottobre 2026 una revisione della propria strategia di intelligenza artificiale. In una conferenza con i giornalisti, Ivan Zhao, capo dell’azienda, Max Schoening, responsabile tecnologia, e Tomo Aoki, responsabile del mercato giapponese, hanno dichiarato che l’azienda si concentrerà sullo sviluppo di una piattaforma di dati contestuali anziché sull’implementazione di agenti AI autonomi.

Il focus principale di Notion sarà quindi il “fondamento per i dati contestuali”, dichiarò Zhao. “Il nostro obiettivo è eccellere nella creazione di un livello di contesto che renda l’interazione con le informazioni più naturale e sicura”. In questo modo la società vuole offrire un’esperienza utente che unisca i punti di forza di Notion, come la gestione di dati non strutturati, la flessibilità e l’indipendenza da singoli modelli di intelligenza artificiale, con un’architettura interna più agile e in grado di evolvere rapidamente.

Per raggiungere questo obiettivo Notion ha introdotto il protocollo di contesto modello MCP (Model Context Protocol), un’interfaccia che permette di collegare strumenti esterni alla piattaforma. Il protocollo copre le aree di collaborazione, contesto e governance IT, offrendo un’interfaccia semplice per integrarsi con software di terze parti. L’azienda ha inoltre completato la registrazione ufficiale di sicurezza ISMAP in Giappone, un passo importante per dimostrare il rispetto delle norme di sicurezza dei dati.

Una base solida di utenti

La strategia di Notion si basa su una base di utenti in rapida crescita. Nel 2020 Notion contava circa un milione di utenti, mentre nel luglio 2024 il numero era salito oltre 100 milioni. Questi utenti costituiscono il terreno di prova ideale per testare nuove funzionalità basate sul contesto, garantendo che le innovazioni siano effettivamente utili e adottate.

Quattro livelli di adozione AI nelle aziende

Notion classifica la maturità delle aziende nell’uso dell’intelligenza artificiale in quattro livelli:

    • Livello 1: Partner di pensiero – l’IA fornisce insight e suggerimenti.
    • Livello 2: Assistente – l’IA gestisce compiti di routine e automatizza flussi di lavoro.
    • Livello 3: Membro del team – l’IA partecipa attivamente al processo decisionale.
    • Livello 4: Sistema operativo aziendale – l’IA è l’ossatura di tutti i processi organizzativi.

Il rapporto di Notion mostra che a livello globale, il 57% dei clienti utilizza il Livello 1, il 31% il Livello 2, il 10% il Livello 3 e solo il 2% ha raggiunto il Livello 4. In Giappone, invece, il 66% delle organizzazioni rimane al Livello 1, con Aoki che ha evidenziato il “gestione del cambiamento” come ostacolo principale alla progressione verso livelli superiori.

Regolamentazioni e sicurezza

Con l’entrata in vigore del Regolamento UE per l’intelligenza artificiale, molte aziende si stanno concentrando sulla conformità normativa. Notion ha sviluppato una guida gratuita che fornisce un riepilogo chiaro dei requisiti, dei doveri e delle scadenze per un utilizzo legale dei sistemi AI. La guida include un “report gratuito” che analizza i sistemi a rischio elevato e offre consigli su come preparare il reparto IT alle nuove obbligazioni documentali.

Comprendere il Regolamento AI in cinque passi

Il documento di Notion descrive i cinque passi fondamentali per comprendere e rispettare il Regolamento AI:

    • Definizione delle categorie di rischio.
    • Valutazione della conformità dei propri modelli.
    • Implementazione di misure di mitigazione.
    • Documentazione e reportistica.
    • Monitoraggio continuo e audit.

Questa struttura è pensata per facilitare l’adozione delle norme anche nelle aziende con risorse limitate.

Crescita dei clienti aziendali

Dal punto di vista finanziario, la crescita dei clienti aziendali è la principale fonte di reddito per Notion. A partire da agosto 2026, Notion ha registrato un incremento del 169% nel fatturato ricorrente annuo proveniente dalle aziende, con due terzi di quel risultato attribuiti alle soluzioni AI. L’azienda cita come caso di successo il gruppo tecnologico NEC, che ha consolidato circa 500 progetti IT interni in un unico spazio di lavoro Notion e utilizza agenti AI per supportare l’ufficio di project management, avvicinandosi al Livello 4.

Un altro esempio è la Keio University, con 168 anni di patrimonio istituzionale. Il 80% dei docenti e del personale ha adottato Notion in 90 giorni, generando 250.000 azioni AI in quel periodo. Questo dimostra come la piattaforma sia in grado di supportare ambienti complessi e altamente strutturati.

Il futuro del contesto dati in Notion

Con la nuova direzione, Notion intende diventare la piattaforma di riferimento per la gestione dei dati contestuali. L’azienda punta a sfruttare la propria forza nella gestione di informazioni non strutturate per offrire soluzioni più flessibili e sicure, al tempo stesso riducendo la dipendenza da singoli modelli AI proprietari. In questo modo, Notion si posiziona in prima linea per aiutare le organizzazioni a navigare le sfide della trasformazione digitale, garantendo al contempo la piena conformità alle normative europee e internazionali.