Nel primo trimestre del 2026, OpenAI ha consumato 3,7 miliardi di dollari di liquidità, un importo significativo rispetto ai 5,7 miliardi di ricavi incassati nello stesso periodo. Questo dato, emerso da documenti riservati condivisi con gli azionisti e riferiti da The Information, mostra un'accelerazione dei costi tecnologici all'interno dell'industria dell’AI generativa, dove i ricavi stanno crescendo insieme ai costi operativi.
Un aumento impressionante
I costi bruciati di OpenAI sono triplicati rispetto al primo trimestre del 2025, con un parallelismo simile nella crescita dei ricavi. Questa tendenza sottolinea il fatto che la ricerca in ambiti come l’intelligenza artificiale avanzata comporti spese ingenti, causate principalmente da infrastrutture complesse.
Le spese riguardano principalmente i costi computazionali: server, chip grafici, data center e infrastrutture dedicate all'addestramento e all'esecuzione dei modelli di AI sempre più potenti. Una parte rilevante di questi costi riguarda l’inferenza, il processo in cui i modelli AI rispondono alle richieste degli utenti. Nel 2025 i costi di inferenza avevano già raggiunto 8,4 miliardi di dollari e sono proiettati a salire fino a 14,1 miliardi nel 2026.
OpenAI in buona salute finanziaria
Nonostante i costi elevati, il quadro non è disastroso per OpenAI. A fine marzo 2026, l’azienda disponeva di 73 miliardi di dollari in liquidità e titoli. Questo rappresenta un aumento notevole rispetto ai 40 miliardi di fine 2024. L'incremento si deve al maxi-round da 122 miliardi concluso a marzo 2026.
Al ritmo costante di spesa osservato, OpenAI potrebbe sostenere i suoi programmi per quasi cinque anni senza richiedere ulteriore finanziamento esterno.
Perspettive future: l'IPO
Un altro punto cruciale per OpenAI è la prospettiva di un'offerta pubblica iniziale. L’8 giugno 2026 l’azienda ha confermato di aver depositato in via confidenziale presso la SEC la bozza di registrazione (S-1), il primo passo verso l'incorporazione pubblica.
Le banche Goldman Sachs e Morgan Stanley stanno guidando il processo di quotazione, con una valutazione potenziale superiore al trilione di dollari. Tuttavia, come rilevato da OpenAI stessa, i tempi per completare l’IPO non sono ancora definitivi.
Concorrenza e previsioni
Nel frattempo, l'azienda deve affrontare una concorrenza sempre più agguerrita. Secondo i dati del mercato secondario di maggio 2026, Anthropic avrebbe superato OpenAI in termini di valutazione privata, con 965 miliardi di dollari contro 852 miliardi. L'azienda non prevede di raggiungere un pareggio di cassa prima del 2030.
OpenAI si espande
Per rimanere competitiva nel settore in continua evoluzione, OpenAI ha annunciato il proprio piano per raddoppiare il suo organico entro la fine del 2026. Secondo il Financial Times, i dipendenti dovrebbero passare da una cifra che non è stata specificata al doppio, a seguito di un piano strategico di scalata.