Fidji Simo, CEO dell'AGI Deployment di OpenAI e seconda figura di vertice dell'azienda, lascia il ruolo a tempo pieno dopo tre mesi di congedo medico per una malattia cronica neurologica. Le sue responsabilità vengono divise tra Greg Brockman, Sarah Friar e Jason Kwon.

Un periodo stravagante e difficile

Fidji Simo ha annunciato l’uscita ufficiale in un post su X, spiegando di aver trascorso un periodo di vita straniante: costruire il futuro dell’intelligenza artificiale, affiancare l’AGI e gestire una condizione medica senza cura. La sua malattia, una sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS), le è stata diagnosticata nel 2019. Da aprile era in congedo e ha compreso, nel corso dell’esperienza, che la sua guarigione richiederà molte più ore di lavoro rispetto al campo aziendale.

Riflessioni su lavoro e salute

Nel suo annuncio, Simo ha espresso rimpianto per una decisione presa anni prima, quando rifiutò un anno di congedo completo offerto da Mark Zuckerberg quando era responsabile dell’app Facebook per Meta. «In quel momento non mi rendevo conto che non avevo abbastanza ore al giorno da dedicare al lavoro e alla salute», ha scritto. Ora, invece, si sente obbligata a ripartire l’energia su aspetti più equilibrati.

Contributi strategici a OpenAI

La sua collaborazione con OpenAI è iniziata formalmente nel marzo 2024, dopo il ritorno di Sam Altman. Nel settembre 2025 è passata a ruoli operativi, inizialmente con il titolo di CEO of Applications, poi riconsiderato come CEO of AGI Deployment allineandosi con la roadmap della società. Durante il suo mandato, l’azienda è cresciuta significativamente: ha lanciato ChatGPT Health, acquisito il podcast TBPN e promosso iniziative per ridurre spreco di energie interne. Ha esortato i dipendenti a focalizzarsi esclusivamente sui progetti cruciali.

La situazione manageriale cambia

L’uscita di Simo arriva in un momento strategico per OpenAI: l’azienda ha depositato documentazione per un’IPO riservata, poco dopo che Anthropic aveva fatto lo stesso. L’offerta in borsa è attesa non prima del prossimo anno, ma i movimenti organizzativi hanno già avuto un impatto. Le responsabilità di Simo vengono distribuite tra Greg Brockman, presidente, ora incaricato del prodotto e della strategia, la CFO Sarah Friar e il Chief Strategy Officer Jason Kwon. Denise Dresser, Chief Revenue Officer, passa nella catena di riporto di Brockman.

Nuovi progetti all’orizzonte

Fidji Simo non abbandona del tutto OpenAI: rimarrà advisor part-time, concentrando l’attenzione sui prodotti per i consumatori e sull’applicazione delle tecnologie AI in ambito sanitario. Ha anche fondato una sua società, ChronicleBio, che crea piattaforme di dati per terapie basate su intelligenza artificiale. L’esperienza personale con la POTS, ha ribadito, non ha indebolito la sua convinzione che l’AI abbia il potenziale per trasformare la vita reale.

Il messaggio da Sam Altman

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha espresso gratitudine e dolore per la partenza di Simo. Nel post ufficiale su X, ha commentato che era «davvero dispiaciuto di questa svolta» e ha ricordato il valore fondamentale che Simo ha rappresentato non solo come leader aziendale, ma soprattutto come amico e collega. La sua uscita, ha sottolineato, è un momento delicato ma necessario per il percorso verso l’AGI.

Un cambio di rotta strategica

La leadership di OpenAI sta ora affrontando un delicato equilibrio tra ambiziosi progetti di IA generativa e la gestione interna. La distribuzione delle competenze di Simo ha sollevato interesse tra gli analisti della Silicon Valley, che osservano se la struttura dell’azienda sia pronta a gestire una transizione tanto complessa. Per il momento, l’attenzione di OpenAI sembra incentrata sull’assemblaggio del team e sull’ottimizzazione delle catene decisionali in vista del prossimo scalare verso la scalabilità su larga scala.