L’utilizzo massiccio di strumenti come ChatGPT, Gemini e Claude ha fatto notare all’encyclopedia libera Wikipedia una contrazione nel traffico umano. Questi sistemi artificiali, pur basandosi su dati derivati da Wikipedia, riformulano le informazioni ottenute e le consegnano direttamente all’utente senza bisogno di accedere al sito originale.
L’IA non modificherà gli articoli
Nella conferenza a Londra, Jimmy Wales ha fissato un limite chiaro:
- Le intelligenze artificiali non potranno modificare direttamente i contenuti di Wikipedia.
- Si cerca di evitare che le potenziali “allucinazioni” dell’IA, ossia informazioni inventate, siano messe in dubbio il lavoro collaudato della comunità volontaria.
Wikipedia, da sempre costruita su un sistema di collaborazione decentralizzata e verifica reciproca tra esperti, non può permettersi un processo automatizzato che ne bypassa il meccanismo.
Gli agenti IA in osservazione
Nonostante siano vietate le edizioni automatizzate, Wales non esclude l’aiuto dell’intelligenza artificiale in aree specifiche:
- I bot possono fungere da sorvegliatori
- Le aziende che richiedono massicciamente dati al portale dovranno contribuire con finanziamenti a supporto del sistema di hosting.
- I benefici dell’AI non possono avvenire su base gratuita, ha affermato Wales, ribadendo che l’accaparramento del traffico da parte degli strumenti di AI danneggia non solo Wikipedia, ma tutta l’ecosistema digitale.
Possono allertare gli editor quando un evento significativo non è ancora incluso in un articolo. Wales ha citato l’esempio del professor Aldo Moretti, un biologo di 97 anni recentemente scomparso che non compare nel radar delle comunità per essere fuori dal dibattito scientifico corrente.
Una flessione nel traffico
Secondo Wales, la flessione nel traffico umano è stata di circa 8%, il che rappresenta un elemento preoccupante. Al posto degli utenti che navigano e eventualmente donano fondi, ormai ci sono robot che inviano richieste di informazioni senza alcun contributo finanziario al fondo Wikimedia.
Wales ha definito la situazione como “significativa, ma non devastante”. Il modello economico di Wikipedia si basa su donazioni volontarie, piuttosto che su pubblicità, e fintanto che c’è solidarietà da parte dell’utenza, la piattaforma può resistere.
Gli accordi con le aziende tecnologiche
Per fronteggiare questo tipo di problematica, Wikipedia ha stipulato accordi con numerose aziende tecnologiche. Il contenuto rimane libero e accessibile:
Il problema riguarda non solo Wikipedia, ma il panorama digitale nel suo complesso. I contenuti liberi, inclusi quotidiani digitali, blog o enciclopedie specializzate, perdono visitatori per mano delle piattaforme che hanno alimentato storicamente i loro dati. Tuttavia, alcuni siti hanno comunque trovato modi per aumentare il traffico nonostante i cambiamenti apportati da Google.