OpenAI è in negoziazione per la costruzione di un nuovo mega data center in Ohio, un progetto che potrebbe superare i 500 miliardi di dollari e rappresentare il più grande impegno infrastrutturale nella storia dell’azienda. Secondo The Information, il piano prevede l’utilizzo di una struttura da 10 gigawatt, realizzata in collaborazione con Nvidia, che potrebbe garantire l’intera finanziaria e funzionare da garante del contratto di affitto di lungo periodo. Il sito si trova nel sud dell’Ohio e sarà realizzato da SB Energy, una società controllata in larga parte dalla fondazione SoftBank, uno degli investitori principali di OpenAI.

Il progetto, che attualmente non è ancora ufficialmente confermato, potrebbe vedere la sua prima fase completata entro il 2028. Qella iniziale prevede una capacità di 800 megawatt, da cui si passerebbe gradualmente al pieno utilizzo del campo in termini energetici e infrastrutturali. Se realizzato, questo impianto rappresenterà non solo uno straordinario passo avanti per OpenAI nel settore infrastrutturale, ma anche una svolta per Nvidia, il cui ruolo da garante in un progetto di questa entità potrebbe aprire nuove opportunità economiche e di collaborazione tecnologica.

Sul sito di un ex impianto di arricchimento dell’uranio

Il terreno scelto per il progetto era precedentemente utilizzato come impianto per l’arricchimento dell’uranio nella contea di Pike, con un’importante storia militare e industriale. Ora, grazie a un’opera di riqualificazione, il sito potrebbe diventare un cuore pulsante per l’intelligenza artificiale e le tecnologie di next-level computing.

OpenAI ha mostrato un crescente interesse per l’espansione infrastrutturale. L’organizzazione aveva precedentemente annunciato nel gennaio del 2025 il progetto congiunto "Stargate" con Oracle e SoftBank, purtroppo non riuscito a produrre grandi risultati concreti. Questo rende più significativo il nuovo accordo in fase avanzata con Nvidia, che potrebbe finalmente dare vita a una struttura che permetta al sistema di OpenAI di lavorare con un’efficienza e una capacità senza precedenti.

Un contratto da 20 anni

Per il mantenimento e l’operatività del progetto, OpenAI ha intenzione di firmare un contratto di affitto con una durata di 20 anni, rappresentando una delle più grandi commesse tecnologiche mai realizzate in ambito privato. L’accordo include la promessa di finanziare interamente le esigenze energetiche, grazie al sostegno garantito da Nvidia. Per l’azienda produttrice dei chip, questo è un esempio inedito di come l’industria possa assumere un ruolo di garanzia economica e operativa su progetti a scala massiccia.

Nel frattempo, OpenAI sta anche progreddo con altre iniziative. L’azienda, infatti, ha presentato all’inizio della settimana scorso documenti per un IPO (Initial Public Offering) segreto, un passo che segnerebbe la sua transizione in un’entità commerciale completamente indipendente. Una strada che, unita al progetto di Ohio, potrebbe consolidare OpenAI nella leadership globale nel campo dell’intelligenza artificiale.

Tuttavia, anche se sembra che il progetto si stia muovendo in modo dinamico, i negoziati non sono ancora conclusi e le idee potrebbero subire modifiche. Inoltre, il completamento del data center da 10 gigawatt richiederà anni di implementazione tecnica e logistica, con un costante monitoraggio da parte di OpenAI, delle autorità locali e dei partner coinvolti nel programma.