Secondo un'indagine pubblicata da Pew Research Center, quasi la metà degli adulti statunitensi utilizza ora ChatGPT, un balzo rispetto alle percentuali registrate due anni fa. Il sondaggio, realizzato sulla base di interviste a 5.119 adulti nel 2026, mostra come l'interesse per le chatbot guidate dall’intelligenza artificiale abbia continuato a crescere in fretta. Il 21% degli americani apre un chatbot IA ogni giorno, mentre il 12% lo utilizza più volte al giorno, e il 4% quasi ininterrottamente.

Uno dei dati più rivelatori è che, nel 2026, il 44% degli americani ha affermato di aver sperimentato ChatGPT, rispetto al 20% solo tre anni prima. Anche se gli strumenti offerti da OpenAI continuano a dominare il mercato, le alternative offerte da Google, come Gemini, o da Microsoft, con Bing Copilot, stanno guadagnando terreno. Tuttavia, in termini di numero di utilizzatori statunitensi assoluti, ChatGPT è nettamente in vantaggio.

Cerca informazioni: l'uso principale di ChatGPT

Il principale utilizzo delle chatbot sembra concentrarsi su ricerche informative. Quattro americani su dieci utilizzano queste tecnologie per cercare informazioni, mentre il 38% di coloro che lavorano le utilizza anche in contesto professionale. Gli sviluppi in ambito di immagini e video generati con l’AI, promosse con forza dagli sviluppatori, non sono così ampiamente adottati. Solo il 24% degli utenti ricorre a tali funzioni. Questo divario mostra le differenze tra le ambizioni delle aziende tech e le reali pratiche quotidiane degli utenti.

Nonostante le crescenti capacità multimediali, il principale interesse degli americani è ancora incentrato sul recuperare informazioni rapidamente. Circa il 13% degli utenti chiede agli IA di aggiornarli sugli ultimi fatti mondiali, mentre solo una percentuale ridotta cerca supporto emotivo (10%) o compagnia (meno dell'1%).

I dati dei Google AI Overviews

Uno spettacolo parallelo al successo di ChatGPT è rappresentato dai Google AI Overviews, le sinossi generate con intelligenza artificiale in cima ai risultati del motore di ricerca. Sono sei su dieci gli americani che li leggono, ma pochi finiscono per seguire il link al sito originale. Questo comportamento mette in una scomoda posizione i contenuti prodotti da organizzazioni di stampa online e da editori web, perché la riduzione del traffico da clic diretto riduce la visibilità del contenuto originale. Google aveva ribadito nel corso del 2025 che gli AI Overviews non influenzavano significativamente il referral traffic. Tuttavia, i dati di Pew suggeriscono che, per gli utenti, la sinossi è sufficiente per ottenere informazioni concretamente utili e quindi non è necessario proseguire nella lettura completa.

Una fiducia in calo verso l’IA

Nonostante il crescente utilizzo di tecnologie come ChatGPT, vi è una tendenza di fiducia in calo verso l’intelligenza artificiale. Il 40% degli adulti americani ritiene che l’IA avrà un impatto negativo sulla società nei prossimi vent’anni. Coloro che vedono un impatto positivo sono meno numerosi. Circa due terzi giudicano che lo sviluppo della tecnologia proceda troppo in fretta, con soli il 2% che pensa che proceda troppo lentamente. Sette su dieci sono preoccupati per il fatto che l'aumento dell’IA potrebbe mettere a rischio la protezione delle loro informazioni personali.

I giovani di età inferiore ai trent'anni, che sono tra i principali utilizzatori dei chatbot, sembrano i più scettici riguardo al futuro dell’intelligenza artificiale. I dati di Pew mostrano un atteggiamento di profonda diffidenza verso le capacità di una regolamentazione efficace da parte del governo (67% non fiduciosi), così come verso le aziende che sviluppano le tecnologie IA (60% non fiduciosi).

Anche nel mercato professionale si osserva una crescita di interesse negli utilizzo dell'IA, con il 38% degli occupati che la utilizza sul posto di lavoro. Questi dati evidenziano il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nell'economia, anche se il dibattito sull'etica, la regolamentazione e la protezione dei dati continua ad aumentare di rilievo.

Man mano che aumenta l’utilizzo dei chatbot come ChatGPT, il dibattito su come gestire questa tecnologia diventa sempre più rilevante. La diffusione dell’utilizzo di queste strumenti non sembra arrestarsi e anzi sembra accelerare, tanto che si prevede una crescita esponenziale nei prossimi anni. Il ruolo del governo, della società civile e dell’industria tecnologica nel gestire questo fenomeno rimane una questione aperta.