Anthropic ha annunciato il lancio di Reflect, una nuova funzionalità integrata in Claude, il proprio assistente alimentato dall'intelligenza artificiale. Disponibile in versione beta, la dashboard presenta un riepilogo dettagliato sull'uso che gli utenti fanno dell'IA negli ultimi mesi, focalizzandosi su argomenti trattati, orari di utilizzo e tipi di attività completate. La funzionalità richiama in parte Spotify Wrapped ma, al tempo stesso, mira ad incoraggiare una seria riflessione sull'equilibrio tra dipendenza tecnologica e autonomia individuale.

Reflect: la dashboard che analizza l’uso di Claude

Reflect si apre illustrando un resoconto complessivo dell’attività dell’utente in un periodo variabile da un mese a un anno. In particolare, presenta gli argomenti principali discussi con Claire, i momenti della giornata in cui si utilizza con maggiore frequenza e i compiti più ricorrenti. Tra i piani futuri di Anthropic, sono in programma l’aggiunta di dati aggregati su tempo totale dedicato a Claude e lo sviluppo di nuove funzioni educative per migliorare l’interazione con l’AI.

Uno degli aspetti distintivi di Reflect è la sua capacità di stimolare la riflessione. Essa propone domande specifiche come “Qual è la cosa che preferisci continuare a fare da solo, nonostante l’AI potrebbe velocizzare l’attività?” Al termine di ogni sezione, l’utente può discutere di tali tematiche direttamente con l’assistente per affinare le proprie strategie in relazione all’utilizzo dell’AI.

Il framework 4D AI Fluency

La funzionalità di Reflect si basa sul framework 4D AI Fluency, uno schema ideato da Anthropic per valutare il rapporto tra utente e intelligenza artificiale. Questo modello prende in esame quattro aspetti principali: delega efficace dei compiti all’AI, formulazione di prompt chiari, valutazione critica delle risposte e utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale.

    • Gli esempi forniti includono la personalizzazione delle bozze di email con il proprio stile;
    • la delega di compiti solo dopo una chiara definizione della strategia da seguire;
    • l’analisi della capacità di distinguere la qualità tra risposte diverse;
    • il rifiuto deliberato di compiti che potrebbero comportare rischi etici o legali.

Controlli per l’uso consapevole di Claude

Reflect permette inoltre di impostare periodi di silenzio, quando l’utente decide di non utilizzare Claude, e promemoria per scansionare i comportamenti e verificare il livello di interazione con l’intelligenza artificiale. Mentre le funzioni di supporto sono facoltative e possono essere disattivate, l’obiettivo è garantire una gestione più consapevole e bilanciata dell’utilizzo quotidiano.

Come attivare Reflect

Reflect è accessibile in versione beta da account Free, Pro e Max di Claude, a condizione che l’utente abbia attivato la funzione Memory di Claude. Anthropic ha spiegato che l’estensione sarà successivamente disponibile anche per gli utenti del piano Cowork. La dashboard è attivabile andando alle Impostazioni dell’assistente, attraverso il sito web e l’applicazione desktop.

Al momento, Reflect non tiene traccia delle conversazioni nascoste in modalità Incognito, né registra i file provenienti da strumenti eserni, come le caselle email concesse in condivisione. Inoltre non raccoglie informazioni riguardo ad attività legate a dispositivi di monitoraggio sanitario, anche se argomenti sensibili possono apparire in forma aggregata.

Collaborazione con esperti di benessere digitale

Anthropic ha spiegato che Reflect è stato progettato con il supporto di esperti del settore benessere digitale. Tra questi, si citano i ricercatori del MIT Media Lab e i collaboratori del Digital Wellness Lab del Boston Children’s Hospital. Lo scopo di questa collaborazione è stato di sviluppare funzioni in grado non solo di rendere più trasparente l’uso dell’intelligenza artificiale, ma anche di promuovere comportamenti digitali più sostenibili e salutari.