La NASA sta adottando misure insolite per salvare l'osservatorio gamma Swift, che altrimenti crollerebbe sulla Terra in maniera incontrollata in pochi mesi. Secondo il US CBS Network, entro la settimana partirà una missione di salvataggio per un costo iniziale di 30 milioni di dollari, condotta dal'azienda tecnologica americana Katalyst Space Technologies.
Il telescopio Swift è attivo dal 2004, ed è in pericolo a causa di una maggiore attività solare che ha espanso l’atmosfera terrestre, facendo aumentare la resistenza atmosferica nel basso orbita. Oggi Swift orbita a circa 360 chilometri dalla superficie terrestre. Qualora si abbassasse al di sotto della soglia di circa 297 km, il cosiddetto “Punto di Non Ritorno” verrebbe raggiunto e ogni salvataggio diventerebbe impossibile. Secondo le stime, entro il 2026 raggiungerà tale punto critico. Di conseguenza, a febbraio la NASA ha disattivato tutti gli strumenti scientifici a bordo di Swift per tentare di posticipare il più possibile l’eventuale disastro.
Per il salvataggio, il team prevede l’utilizzo del robot autonomo Lift, un prototipo mai testato nell’ambiente spaziale. Questo dispositivo, circa delle dimensioni di un frigorifero, verrà lanciato in orbita con una Pegasus rocket, montata su un jet che sorvola l’arcipelago di isole Marshall nel Pacifico. Una volta in orbita, Lift dispone di pannello solari retrattili e tre bracci prensili dotati di attacchi simili a quelle delle mani di figurine Lego, necessari per afferrare e spostare Swift in uno stato di rotazione controllata.
Il piano prevede che Lift impieghi circa un mese per raggiungere Swift all’altezza di 360 km; ne seguiranno altri due per trasportarlo in una orbita più sicura a circa 600 km. L’ostacolo più grande per questo intervento è che Swift non era mai stato progettato per essere recuperato o riparato da dispositivi esterni, una caratteristica unica per questa operazione.
Secondo i dirigenti del team incaricato, c’è una completa mancanza di garanzia per la riuscita del progetto. Lo stesso direttore della NASA, Shawn Domagal-Goldman, riconosce apertamente che nessun esperto credeva inizialmente nella fattibilità tecnica di questa missione, ma non c’alternativa se non affrontarla. Il costo per costruire un nuovo telescopio come Swift, sottolinea Nicky Fox, la capa missione scientifica al momento è semplicemente irrealizzabile per via di limiti di budget.
Una scommessa per il futuro dell’esplorazione spaziale
Questa missione rappresenta un test importante anche per il mercato emergente delle operazioni di manutenzione nello spazio, una frontiera in espansione. Il CEO di Katalyst Space Technologies, Ghonhee Lee, ha espresso l’ambizione futura di lanciare centinaia di robot simili per effettuare riparazioni di satelliti, e persino costruire dati nuovi centri di elaborazione nei cieli. Un’eventuale sconfitta, però, potrebbe colpire duramente questa neonata industria.
Uno successo, al contrario, avrebbe implicazioni significative non solo per Swift, ma per altri strumenti spaziali antichi e costosi. Il ben più grande telescopio spaziale Hubble, per esempio, sta soffrendo del medesimo problema di perdita dell’altezza orbitale. In prospettiva, un robot di nuova generazione potrebbe essere pronto entro breve, per trasportare Hubble in una traiettoria sicura entro il 2028.
I tecnici di fronte alla complessità
Ogni fase del progetto richiede un livello estremo di precisione: l’afferramento di un oggetto non progettato per essere gestito da robot, l’accurata manipolazione nello spazio con rischi di interferenze elettromagnetiche, il bilanciamento del carico in assenza di gravità, e il rischio che qualsiasi interazione inneschi un’instabilità nel movimento del veicolo bersaglio.
Per raggiungere Swift, Lift dovrà eseguire un complesso assetto orbitale, calibrato in tempo reale, con un budget di manobra estremamente limitato. Le celle alimentate a energia solare saranno fondamentali per fornire l’energia necessaria per il funzionamento completo del robot.
La sfida di Katalyst Space
Katalyst Space sta sottolineando pubblicamente le potenzialità di questa missione, non solo come intervento di salvataggio, ma come prova di concetto per un tipo completamente nuovo di servizi orbitali. Il team ha espresso fiducia che il successo di Lift non solo salverà Swift, ma aprirà nuovi orizzonti per l’intervento spaziale.
- Tempi: Lift impiegherà un mese per raggiungere Swift e altri due mesi per il trasferimento.
- Costo: La missione ha un costo iniziale di 30 milioni di dollari.
- Obiettivo: Trasferire Swift da 360 km a 600 km di altezza, garantendo la sua sopravvivenza.
- Potenziale di estensione: La tecnologia potrebbe, in futuro, salvare anche il telescopio Hubble.
L’intera operazione rappresenta una sfida tecnologica senza precedenti, in cui l’immaginazione e l’ingegno umano si spingono ai limiti. Per la NASA e per Katalyst Space, quest’impresa non è solo una questione di hardware avanzato, ma anche di credere nei limiti del possibile.