Whatsapp sta introducendo una rivoluzionaria funzione che permetterà agli utenti di comunicare utilizzando un nome utente invece del numero telefonico. Questa innovazione, lanciata gradualmente nel 2026, sta sollevando numerose critiche da parte di esperti e organizzazioni per la protezione dei consumatori, che vedono nell’utilizzo di nomi utente potenziali minacce per la sicurezza online.

I rischi associati ai nuovi nomi utente di WhatsApp

I nomi utente, sebbene offrano maggiore anonymity, introducono nuove vulnerabilità per i malintenzionati. A preoccupare sono le possibilità di phishing, frodi e imitazioni online che potrebbero derivare da questa funzione. Ad esempio, i nomi utente potrebbero essere utilizzati da cybercriminali per imitare figure pubbliche o istituzioni, inducendo gli utenti a credere erroneamente di interagire con persone reali.

Una serie di test effettuati da Techcrunch ha evidenziato come nomi celebri, come "indiamodi", associato al primo ministro indiano Narendra Modi o "sharukh.actor", relativo al famoso attore Shah Rukh Khan, siano stati riservati facilmente da ignoti per uso illegale. Situazioni simili si sono verificate in diverse altre aree e industrie: ad esempio, il fondatore della Kryptobörse Binance, Changpeng Zhao, non è riuscito a proteggere il suo nome utente su WhatsApp pur essendolo attivo su Instagram.

Le conseguenze dell’uso di nomi utente in India

Il governo indiano ha espresso chiaramente le sue preoccupazioni riguardo all’introduzione di questa funzionalità. Gli esperti indicano che, in India, con più di 500 milioni di utenti WhatsApp, l’uso di nomi utente potrebbe creare grandi opportunità per i cybercriminali. Questi ultimi potrebbero utilizzare identità falsificate per commettere truffe e frodi, senza dover condividere informazioni sensibili come il numero di telefono.

Secondo il Ministero Indiano dell’Elettronica e della Tecnologia Informatica, l’utilizzo di nomi utente in WhatsApp può significativamente aumentare i casi di truffa online, phishing e falsificazioni. Inoltre, la funzione potrebbe proteggere le identità dei criminali digitali, che non saranno più in grado di divulgare i loro numeri telefonici, rimanendo completamente anonimi.

Come Meta cerca di mitigare i rischi

Meta, proprietaria di WhatsApp, ha risposto alle preoccupazioni affermando di avere implementato una serie di misure di sicurezza per questa nuova funzione. I nomi delle persone celebri, politici e figure pubbliche sono stati riservati in anticipo per evitare che vengano appropriati da terzi. Inoltre, sono state riservate anche varianti di certi nomi, limitando così l’utilizzo a scopi fraudolenti.

L’azienda ha inoltre espresso la sua intenzione di rispondere tempestivamente al feedback ricevuto, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’esperienza complessiva durante il lancio ufficiale della funzione. Tuttavia, le preoccupazioni persistono, specialmente riguardo alla possibile mancanza di controlli riguardanti il legame tra numero telefonico e nome utente.

I dubbi dei Verbraucherzentrale

La Verbraucherzentrale Nordrhein-Westfalen ha espresso dubbi riguardo questa introduzione di nuovi nomi utente. Secondo loro, i nuovi nomi non garantiscono affatto una vera protezione della privacy rispetto ai controlli di Meta. Infatti, è sempre necessario disporre di un numero telefonico per utilizzare WhatsApp.

Inoltre, gli esperti del Verbraucherschutz hanno sottolineato che, se il nome utente fosse incluso in un social network collegato (ad esempio Facebook o Instagram), potrebbe essere utilizzato per tracciare e profilare gli utenti al fine dell’advertising mirato.

Consigli per proteggersi online

Gli esperti hanno fornito una guida agli utenti per proteggersi dal potenziale rischio associato ai nuovi nomi utente. Tra i consigli principali c’è l’attivazione del cosiddetto "nome utente con codice", una funzione introdotta da WhatsApp come strumento di sicurezza.

    • L’utente deve utilizzare l’opzione "Configurazione" per accedere al codice.
    • Nel menu “Sei tu”, selezionare “Nome utente” quindi “Contattare con il nome utente”.
    • Attivare l’opzione “Solo utenti con la chiave di identificazione”.
    • Gli utenti riceveranno quindi un codice da condividere con coloro che vorranno contattarli.
    • I codici possono essere generati nuovamente in qualsiasi momento.

Questo sistema garantisce che solo le persone che conoscono il codice possano inviare messaggi all’utente utilizzando il nome utente. Questi passaggi sono applicabili sia su dispositivi Android che iOS, rendendo la funzione accessibile a una larga base di utenti.

I consigli principali degli esperti

Oltre all’attivazione del "nome utente con il codice", si raccomanda di prestare particolare attenzione a:

    • Non condividere mai le proprie informazioni personali tramite WhatsApp.
    • Assicurarsi di verificare l’autenticità degli invii per email o messaggi richiedendo un'ulteriore conferma.
    • Evitare di aprire link o allegati da mittenti sconosciuti.
    • Utilizzare il sistema di "due fattori di autenticazione" per proteggersi da accessi non autorizzati.
    • Aggiornare regolarmente WhatsApp per disporre delle ultime misure di sicurezza.

Riflessioni e considerazioni

La nuova funzionalità di WhatsApp, sebbene pensata per aumentare la convenienza e l’anonymità degli utenti, introduce nuove complessità nella sicurezza informatica. Mentre Meta cerca di adottare strategie di protezione, gli esperti ribadiscono l’importanza dell’auto-protezione da parte delle utenti. Solo una combinazione tra le misure adottate da WhatsApp e la consapevolezza degli utenti garantirà una navigazione digitale più sicura.