Google pagherà a SpaceX 920 milioni di dollari al mese per ottenere accesso a una capacità di calcolo equivalente a 110.000 GPU Nvidia. L’accordo, confermato da deposito regolamentare poco prima della quotazione in borsa, prevede un pagamento iniziale ridotto fino a settembre 2026. Il contratto ha una durata di 33 mesi, che lo rende un accordo da oltre 30 miliardi di dollari.

Due Accordi Strategici per la Compute

Il nuovo deal con Google si aggiunge a un accordo da 1,25 miliardi al mese con Anthropic, che ha ricevuto accesso all’intera capacità del data center Colossus 1 nei pressi di Memphis. Tra i due, SpaceX genera attualmente circa 2,17 miliardi di dollari in ricavi mensili legati alla capacità di calcolo, una cifra che si traduce in un avanzamento annuale di poco meno di 26 miliardi.

Struttura e Flessibilità del Contratto

Il pagamento per le GPU sarà progressivo fino al pieno regime da otto mesi, previsto a ottobre 2026. La clausola permette a Google di rescindere l’accordo qualora il numero di GPU non fosse rispettato entro la fine di settembre. Il ritiro anticipato da parte delle due aziende è consentito fino a dicembre 2027 con 90 giorni di preavviso. Google ha presentato l’accordo come una soluzione temporanea per gestire l’aumento della domanda per Gemini Enterprise, la sua piattaforma AI enterprise.

Da xAI a Colossus 1

L’infrastruttura offerta ai clienti proviene da Colossus 1, un data center costruito inizialmente da xAI, acquisito da SpaceX nel febbraio 2026 per circa 250 miliardi di dollari. Questo data center utilizza chip Nvidia H100, H200 e GB200, assemblati velocemente per far fronte alla richiesta di addestramento AI. Tuttavia, la combinazione di diverse architetture implica inutilizzazioni. Per massimizzare il ricavo, SpaceX affitta la capacità alle aziende che hanno urgenza di compute.

Direzione Spaziale

Al centro del piano di Musk c’è l’AI1, un satellite sperimentale per il data computing orbitale. Musk lo ha presentato come “un satellite molto più semplice di quelli Starlink". Il satellite è in grado di generare 150 kW di picco e 120 kW medi, grazie a un’apertura solare di 70 metri e si troverà a circa 600 km dal livello del mare. L’idea mira a superare i limiti di rete elettrica e di raffreddamento dei data center terrestri, sfruttando l'energia solare e la dispersione termica nello spazio.

Progetti e Sfide Future

Nel documento depositato con la S-1, SpaceX ha presentato la sua visione futura per milioni di satelliti AI operativi per fornire una capacità terawatt di compute. Per rendere concreta questa ambizione, Musk ha lanciato Terafab, una collaborazione con Tesla e Intel per produrre chips ad alte prestazioni. Terafab mira a produrne circa 50 volte il volume combinato di tutti i produttori mondiali. I primi satelliti orbitali potrebbero essere lanciati nel 2028.

Ricavi Concreti Prima dello Spazio

La transizione verso il settore spaziale è supportata da entrate stabili grazie a Google e Anthropic. I 26 miliardi di dollari al mese garantiscono a SpaceX una posizione di leader nella infrastruttura AI già prima di trasformare le intenzioni in satelliti. Mentre l’assemblaggio del Terafab si sta svolgendo, l’azienda sta già riscuotendo benefici economici significativi, alimentando la sua ambizione di diventare il principale operatore di compute AI globale.