WhatsApp sta per lanciare una nuova funzionalità che permetterà agli utenti di comunicare attraverso un nome utente invece del loro numero telefonico. L’implementazione di questo cambiamento dovrebbe avvenire durante l’anno, ma già da ora gli utenti possono iniziare a riservare un nome utente per prepararsi al passaggio. Tuttavia, stanno emergendo crescenti preoccupazioni riguardo ai potenziali rischi per la sicurezza online.

Il problema principale si presenta con l'elevata visibilità che i nuovi nomi utente offriranno a eventuali truffatori. Ad esempio, su WhatsApp, si sono verificati casi in cui si possono riservare nomi che potrebbero facilmente essere confusi con quelli di celebrità o di figure istituzionali. Il sito Techcrunch ha testato la funzione e ha constatato che nomi come “indiamodi” o “sharukh.actor” erano facilmente riservabili, nonostante appartenessero a figure molto note in India.

Il problema non si limita a questo Paese. Un esempio emblematico è stato fornito da Changpeng Zhao, fondatore della piattaforma di criptovalute Binance. Egli ha cercato di riservare il nome utente “cz_binance” su WhatsApp ma ha scoperto che un altro utente aveva già prenotato quel nome, pur non essendo lui stesso. Situazioni di questo tipo aprono la strada alla creazione di account truffaldini che possono facilmente ingannare i legittimi utilizzatori.

I rischi legati al phishing aumentano di conseguenza. Se un utente tenta di verificare l'identità di un account con un nome utente molto simile a quello di un uomo d'affari noto come Zhao, potrebbe facilmente essere ingannato dal fatto che lo stesso nome venga usato anche su altre piattaforme. Questo tipo di frode è particolarmente pericoloso quando si parla di criptovalute, dove gli hacker possono offrire investimenti allettanti per poi far fallire i fondi degli utenti.

Il Ministero indiano dell'Electronica e Tecnologia dell'informazione ha espresso dubbi formali sulla funzione. Secondo il rappresentante ufficiale, il nuovo sistema potrebbe favorire le truffe online, l’imitazione di autorità e di persone private. Inoltre, i nomi utente permetterebbero agli hacker di rimanere anonimi, poiché potranno utilizzare un nickname invece del numero del telefono.

Nonostante le critiche, Meta, la holding che possiede WhatsApp, ha annunciato di aver già adottato algumas misure di sicurezza. In particolare, alcuni nomi di personaggi celebri, di politici e di organi governativi sono già riservati o bloccati, per evitare che vengano usati da terzi. Alcune varianti sono state anche vietate in anticipo. Inoltre, il gruppo intende aggiornare il sistema in base al feedback ricevuto prima del lancio ufficiale del nome utente su WhatsApp.

Al momento, non è chiaro se questi provvedimenti saranno sufficienti a mitigare i rischi, ma l'introduzione di questa funzione sembra comunque inevitabile. Per gli utenti, il consiglio più sicuro è di mantenere una forte consapevolezza rispetto a ogni richiesta che arriva da contatti poco conosciuti, soprattutto in aree sensibili come le finanze o i dati personali. Inoltre, il controllo manuale delle identità di chi utilizza una funzione non completamente sicura è un'abitudine che diventerà sempre più fondamentale in futuro.