Una delle iniziative più discusse del WWDC 2026 è stata l’annuncio di nuove linee guida per l’App Store, volta a rafforzare la privacy e la trasparenza per gli utenti. Secondo Apple, il rinnovamento si basa su uno studio durato anni, condotto internamente in collaborazione con esperti esterni.

Nuove linee guida sulle descrizioni delle app

Apple ha ribadito l’importanza di una rappresentazione fedele delle funzioni all’interno delle descrizioni delle app e delle immagini presentate all’interno dell’App Store. Le imprecisioni o le informazioni fuorvianti potrebbero portare a una rimozione dell’app. Inoltre, saranno introdotti ulteriori controlli automatizzati per rilevare potenziali inganni.

    • Le app che non rispettavano rigorosamente gli standard esistenti saranno rivedute entro 90 giorni
    • Verrà introdotto un sistema di feedback utenti per segnalare incoerenze
    • I controlli automatizzati saranno potenziati con strumenti di IA

Focus sul trattamento dei dati

Apple ha anticipato nuove linee guida per la protezione dei dati, in particolare per applicazioni legate alla salute, all’immagine personale o all’identità. Tutti gli sviluppatori dovranno fornire una descrizione chiara dei dati raccolti, nonché del loro uso e conservazione.

Il concetto di privacy estesa a tutti i sensi include la capacità di comprendere e accedere ai dati personali e di poter cancellare facilmente il proprio profilo, dove richiesto. Apple ribadisce la sua volontà di offrire agli sviluppatori modelli di design per integrare facilmente funzionalità di privacy all’interno delle loro applicazioni.

Contenuti all’interno delle app

Apple ha esteso le linee guida anche ai contenuti all’interno delle app, al di fuori delle descrizioni iniziali. L’azienda ha fornito nuove linee guida per garantire un ambiente sicuro e costruttivo per gli utenti, in particolare per le app dedicate ai giovani. Ecco alcune novità:

    • Se un’app include contenuti generati dagli utenti (es. commenti o condivisioni), quest’ultimi devono rispettare le linee guida del servizio di social media
    • Le app dovranno evitare di promuovere comportamenti pericolosi, come lo spettacolo di attività dannose o il rischio per la salute fisica
    • Le app non potranno esibire contenuti estremisti o razzisti

Linee guida su accesso a foto, video, musica

Le regole sono molto chiare per le applicazioni che richiedono l’accesso ai contenuti personali, come foto, video o musica. Apple ha vietato, con effetto immediato, le richieste di informazioni accessorie o secondarie che non siano indispensabili al funzionamento dell’app.

Ecco un’interessante classifica delle tipologie di accesso:

    • Accesso a foto per applicazioni fotografiche e di modifica
    • Utilizzo delle foto per scopi di riconoscimento facciale: necessitià di autorizzazione esplicita ed informazione chiara dell’utente
    • Utilizzo del calendario solo per app di programmazione, organizzazione o di tipo professionale

Linee guida inerenti i sistemi monetari

La moneta all’interno delle app, come criptovalute o monete di gioco, ricevono una particolare attenzione. Apple ha vietato, in generale, le transazioni di criptovaluta per app che non siano chiaramente correlate a questo settore, come borse o piattaforme di trading. Inoltre:

    • Le app non potranno simulare un sistema monetario se non ne offrono l’utilizzo reale
    • I sistemi di punti o gettoni virtuali non potranno essere riscattabili per beni o servizi non appartenenti all’app
    • Le criptovalute saranno regolate in maniera diversa a seconda della giurisdizione

Il ruolo del Developer Center

Apple ha annunciato una ristrutturazione del Developer Center, con nuove guide interattive per aiutare gli sviluppatori nella conformità delle nuove linee guida. Il centro sarà aggiornato con contenuti specifici per ogni categoria di app, con esempi pratici e modelli utili per il design.

Il centro prevede inoltre corsi brevi e documenti tecnici, accessibili gratuitamente a tutti gli sviluppatori con account Apple. Questo è il risultato di un piano a lungo termine, volto a ridurre l’attrito durante il processo di revisione delle app, mantenendo però livelli di qualità e sicurezza elevati.