Gli sviluppatori del team di "Applied AI" di Meta sono in stato di disagio. Il dissenso cresce tra i circa 6.500 programmatori assegnati al corso del 2026 per supportare i ricercatori dell’ufficio Meta Superintelligence Labs. La tensione ha recentemente portato a un momento di crisi durante una presentazione interna. Un dirigente di alto livello ha criticato il piano del corso di intelligenza artificiale definendolo “brutale” e “pazzerello”.
Un team forzato e frustrato
Il team "Applied AI" è stato creato a marzo 2026 con l’obiettivo di sostenere la ricerca sull'intelligenza artificiale avanzata. Tuttavia, il gruppo sembra soffrire di un clima interno estremamente pesante. Secondo fonti interne citate da Wired, il malcontento si è manifestato durante una presentazione a cui hanno partecipato migliaia di dipendenti. Un collaboratore ha interrotto un livestream pubblicamente esprimendo rabbia, indicando i membri del team como "la schiava" del gruppo. Altri hanno criticato un manager specifico, definendolo “una merda”.
Lavoro di routine e assenza di significato
I membri del KI-Team riferiscono di sentirsi come “in un Gulag”. Tre fonti anonime, intervistate da Wired, hanno raccontato condizioni di lavoro che toccano l'estremo. Molti sviluppatori asseriscono di stare perdendo la motivazione. Essi descrivono il senso di isolamento, mancanza di contatto sociale esterno, e routine frustrante in attività apparentemente senza senso. Tra queste, si includono la creazione di quiz di programmazione per testare i modelli di intelligenza artificiale.
Le critiche riguardano inoltre il fatto che lavoro di alto livello richieda solo mansioni ripetitive, spesso svolte senza un feedback immediato né un chiaro scopo. Questi aspetti hanno provocato un alto livello di rifiuto, con molti che si considerano in un processo continuo di devalutazione e di perdita di identità professionale.
Obbligo e pressione
Un punto chiave è che il coinvolgimento nel programma "Applied AI" non era una scelta volontaria. Secondo le informazioni ottenute, chi rifiutava di partecipare rischiava di essere licenziato. Il contesto è stato ulteriormente raffreddato dalla decisione di licenziamento di circa 8.000 dipendenti, un movimento che rappresenta circa un decimo della forza lavoro di Meta.
Il management condivide le critiche
Il Chief Product Officer di Meta, Chris Cox, ha espresso pubblicamente un giudizio analogo. Il ruolo dell’azienda nell'area dell'intelligenza artificiale è stato descritto da lui come “brutale”, una conseguenza di “pazzia” all'interno della compagnia negli ultimi mesi. Queste parole riflettono non solo il malessere del team ma pure la complessità interna dell'organizzazione.
Mark Zuckerberg riconosce i problemi
Mark Zuckerberg interviene riconoscendo ufficiosamente gli errori del nuovo piano KI. Secondo interne citate, il CEO ha offerto una prospettiva ai lavoratori del team "Applied AI", promettendo nuove opportunità organizzative e posizioni in arrivo nei prossimi mesi. Inoltre, ha assicurato che non ci siano nuove ondate di licenziamenti entro la fine di quest’anno (2026). Tale dichiarazione, però, non sembra placare completamente il malcontento interno.
Il futuro del piano di Meta sull’IA
La gestione del piano del corso di intelligenza artificiale da parte di Meta è tuttavia in continua discussione e revisione. Il contesto organizzativo e il contesto umano non sono mai stati così in tensione. La società, leader nel panorama digitale globale, sta sperimentando un momento critico. La gestione del team "Applied AI" richiede interventi concreti, non solo promesse interne. Solo il tempo sarà in grado di verificare se i cambiamenti promessi saranno abbastanza per riportare fiducia e motivazione tra gli sviluppatori di Meta.