Da quando Google ha rilasciato l'aggiornamento Android 16 QPR3 come "Pixel-Drop" nel mese di marzo, molti utenti non sono più riusciti a utilizzare i propri smartphone Pixel. Almeno centinaia di dispositivi, inclusi quelli della serie Pixel 6 fino alla serie Pixel 10, sono rimasti bloccati in un ciclo di avvio continuo. Sebbene Google abbia cercato di risolvere il problema, i progressi sono stati limitati. Ora alcuni utenti hanno ricevuto un particolare strumento di risoluzione.

La situazione

Il registro pubblico dei problemi relativo al ciclo di avvio è cresciuto fino a quasi 800 voci. Gli utenti condividono le loro esperienze, i tentativi di risoluzione e il frustrante supporto offerto da Google, che in alcuni casi ha proposto solo un credito in negozio e un dispositivo di sostituzione, senza recuperare i dati persi. In ritardo, Google ha annunciato a fine aprile di lavorare a una soluzione che potesse risolvere il problema senza perdite di dati. A partire da inizio giugno, questa soluzione sembra essere arrivata a un primo gruppo di utenti.

La soluzione proposta da Google

Google ha fornito uno strumento web che gli utenti interessati devono utilizzare collegando il dispositivo Pixel a un computer con almeno 7 GB di spazio libero. Secondo il sito dedicato, lo strumento funziona con dispositivi Pixel 3 o più recenti con Android 10 o versioni successive. Non vengono supportati dispositivi Android in formato tablet né dispositivi ChromeOS.

Secondo i report dei primi tester, il dispositivo deve essere posto in modalità Fastboot, quindi in modalità Rescue. Lo strumento guida l'utente passo dopo passo, richiedendo però attenzione durante l'esecuzione. È importante notare che si tratta di una versione beta, e Google potrebbe rilasciare una versione stabile in futuro.

Google chiarisce inoltre che il processo di ripristino non comporta la perdita di dati personali e che, una volta concluso con successo, l'utente può accedere ai propri file come al solito. Tuttavia, alcuni utenti riferiscono di aver incontrato problemi durante il test: in alcuni casi il loro dispositivo non è stato riconosciuto, rendendo inefficaci gli sforzi di salvataggio.

I tentativi di risoluzione alternativi

Gli utenti hanno provato diverse strade alternative. Alcuni di loro hanno riferito di aver recuperato i propri dispositivi installando la beta Android 17. Un altro utente ha pubblicato su Reddit e nel registro ufficiale che ha risolto il problema iniziando il dispositivo in modalità protetta, attivando i servizi di localizzazione, disattivando la connessione Wi-Fi e eliminando tutti i reti salvate. Dopo queste operazioni, il dispositivo ha avviato correttamente.

L’opinione generale

Nonostante i progressi inizialmente incoraggianti, il problema persiste per molti utenti. Più di 400 segnalazioni nel registro ufficiale indicano che Google non ha ancora trovato una soluzione universale per il ciclo di avvio nei suoi dispositivi. Anche se il numero di dispositivi interessati sembra limitato, la criticità del problema e la mancanza di comunicazione trasparente da parte del colosso tecnologico hanno generato molta frustrazione tra gli utenti. Al momento, Google non ha fornito dichiarazioni ufficiali sull’argomento, né ha risposto alle richieste di chiarimento.

Un invito a migliorare

La vicenda mette in evidenza la necessità che il gigante californiano risponda più rapidamente e trasparentemente quando si verifica un problema grave negli smartphone. Nonostante la complessità dei dispositivi e delle tecnologie, gli utenti spesso si aspettano interventi rapidi e informazioni precise, soprattutto quando i propri beni digitali sono a rischio.

    • La funzionalità del tool varia tra gli utenti.
    • Soluzioni alternative incluse reflashing con Android 17 beta.
    • Il problema rimane aperto per molti utenti, con frustrazione crescente.
    • Google non ha fornito un chiarimento pubblico ufficiale sull’emergenza.

Nel frattempo, si auspica che Google possa risolvere definitivamente il problema con un aggiornamento e che riesca a recuperare la fiducia dei suoi numerosi utenti in modo trasparente e tempestivo.