Anthropic ha appena annunciato Claude Fable 5 e Claude Mythos 5, i nuovi modelli di intelligenza artificiale che rappresentano un salto di qualità straordinario rispetto ai predecessori. Mentre il lancio del modello Claude Mythos Preview due mesi fa aveva generato grandi aspettative ma anche un accesso limitatissimo, i nuovi modelli promettono un progresso senza precedenti, ma anche una serie di sfide legate alla fruibilità, alla sicurezza e alle risorse necessarie.

Due modelli, due limitazioni

Claude Fable 5 e Claude Mythos 5 derivano tutti e due da Claude Mythos Preview, un modello così avanzato e potenzialmente pericoloso che Anthropic ha ritenuto opportuno limitarne l'accesso alle sole entità di fiducia (Project Glasswing). Claude Fable 5 incorpora quelle stesse caratteristiche avanzate, ma con una serie di misure di sicurezza che ne limitano l’uso in contesti potenzialmente dannosi. Ad esempio, se il modello rileva una richiesta illegale o pericolosa, evita di fornire una risposta o abbassa automaticamente le sue capacità a quelle di un modello inferiore, come Claude Opus 4.8.

Claude Mythos 5, invece, offre accesso a un gruppo ridotto di ciberdifensori e fornitori di infrastruttura tecnologica. Rispetto a Fable 5, Mythos è solo parzialmente limitato per quanto riguarda la cibersecurity. È il diretto erede evoluto di Mythos Preview e, selon gli autori, rappresenta un miglioramento sostanziale rispetto alla versione precedente.

Il dominio nei benchmark

Anthropic afferma che Claude Fable 5 e Mythos 5 non solo non hanno rivali oggi nel mercato, ma rappresentano il punto più alto della storia dell'intelligenza artificiale. Nei benchmark più esigenti, tra i quali anche il nuovo FrontierCode — un test che implica un lavoro estremo nella programmazione, molto più complesso del SWE Bench Pro — i modelli ottengono punteggi che li posizionano nettamente al di sopra di altre potenze come GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro. La loro superiore capacità ha creato una forte distanza rispetto ai concorrenti, almeno per il momento.

Fable 5 e l'esperienza del mago: un mito

Ethan Mollick, un esperto di IA, ha recentemente testato Claude Fable 5. Ha risolto in poche ore qualcosa che altri modelli non avevano mai potuto fare: una complessa mappa isocronica, che ha prodotto un risultato chiamato Concord attraverso un processo di lavoro continuo di quasi 10 ore. La sua esperienza, in sintesi, ha cambiato completamente la sua percezione della collaborazione con l'intelligenza artificiale:

«L’estate scorsa, usando GPT-5 Pro, ho detto che lavorare con un algoritmo era come fare il mago. Recito un incantesimo e qualcosa accade. Con Fable, quell’incanto è così potente che ormai non so più se io sono il mago. Mi sento più come un mecenate: descrivo ciò che voglio, pago e valuto il risultato. L’incantamento funziona in luoghi oscuri dentro cui non metto mai piede. Non controllo più niente. Solo descrivo e aspetto».

Un grande salto tecnologico

Andrej Karpathy, recentemente assunto da Anthropic, ha commentato su X che Claude Fable 5 rappresenta un salto tecnologico simile a quello determinato da Claude 4.5 nel novembre scorsa, che aveva iniziato a distanziare OpenAI. Per lui, Fable 5 è addirittura un passo ulteriore, in cui Anthropic si colloca nettamente avanti rispetto a Google e OpenAI.

Anche tra utenti di social e addetti ai lavori non vi è grande differenza di opinione. In poche ore dai primi lanci, si è registrata una forte impressione positiva: si parla di salto qualitativo, aumento esponenziale delle capacità e, soprattutto, di un modello che sembra quasi uscire da un'immaginazione futuristica.

Consumo token esponenziale e frustrazione

Tuttavia, l'esperienza con Claude Fable 5 non è soltanto positiva. Secondo molti utenti, il modello ha un consumo eccessivo di token: per chi ha accesso ai piani Pro od Max — che offrono un volume maggiore di token — i limiti si esauriscono in pochi minuti. Un utente Pro su Reddit ha commentato: «Fable 5 fa sì grandi cose, ma non posso usarlo spesso perché ho solo 250 token».

Sarà quindi difficile sfruttarlo a pieno senza un accesso premium, il che, in una prospettiva a lungo termine, riduce la diffusione. La frustrazione è palpabile tra gli utenti che riconoscono le capacità del modello ma si trovano bloccati di fronte a problemi di disponibilità.

Limitazione automatica e restrizioni non sempre giustificate

Una delle caratteristiche fondamentali di Fable 5 è la sua estrema cautela. In situazioni in cui Anthropic rileva un prompt potenzialmente dannoso, il modello abbassa automaticamente le sue capacità, passando a Claude Opus 4.8. Anche se in ufficio si dice che questo avvenga in meno del 5% delle sessioni, gli utenti segnalano episodi in cui il modello interpreta erroneamente gli input come illegittimi, anche quando i prompt sono banali o innocui.

Inoltre, c'è un rischio di "nerfing", ovvero di una riduzione automatica delle capacità del modello stesso. In particolare, quando il contenuto del prompt riguarda la creazione di infrastrutture per modelli di grande scala, il modello potrebbe non rispondere efficacemente, per evitare di fornire vantaggi ad utenti potenzialmente malintenzionati.

L'escalation di costo e la fine degli accessi gratuiti

Anthropic è consapevole del grande successo atteso per Fable 5 e ha già deciso di regolare l'accesso. Finché è attivo il periodo di accesso gratuito, il modello è disponibile nel piano Basic, Pro e Max, ma a inizio luglio passerà in esclusiva al piano a pagamento tramite API, con costi estremamente elevati: $10 per ogni milione di token di input e $50 per milione di token di output.

Questo tipo di商业模式 è stato confrontato a quello vendita di droghe: fanno provare un "assaggio" di paradiso per poi richiedere un pagamento esorbitante. Questo approccio solleva questioni di equità e accessibilità: un modello potente non dovrà necessariamente essere accessibile solo a chi ha risorse economiche, ma deve restare utile anche per istruzione e ricerca.

Problemi di privacy

Un altro punto dibattuto riguarda la privacy. Mentre non tutti i dettagli sono disponibili nel testo citato, è evidente che l'uso estensivo di Claude Fable 5 comporti una notevole quantità di dati personali o sensibili. Questo non desta solo preoccupazione tra i programmatori, ma anche tra i legali e i regolatori del mondo digitale.

Un modello al confine tra rivoluzione e rischio

La pubblicazione di Claude Fable