Il cloud è diventato più che un semplice strumento di calcolo: è una questione di sovranità tecnologica con ricadute geopolitiche. Se in passato le aziende sceglievano un provider in base a prezzo e prestazioni, oggi sicurezza, continuità di servizio e autonomia rappresentano criteri irrinunciabili. L’espansione dell’Intelligenza Artificiale ha messo in risalto ulteriormente la necessità di governare l’accesso ai dati.

L’importanza del quantum computing

Ma il tema non si limita al cloud convenzionale. Secondo Fanny Bouton, Quantum Computing Lead di OVHcloud, l’Europa deve guardare anche all’orizzonte tecnologico definito dal quantum computing. Il quantum può offrire a questo continente un ruolo centrale, a condizione che vengano fatti passi concreti nel breve periodo.

“L’Europa possiede già eccellenti competenze scientifiche e tecnologiche nel settore”, ribadisce Bouton. “Ma per trasformare queste eccellenze in una leadership economica, occorre una strategia industriale chiara e risorse adeguate”.

L’esperta sottolinea come il quantum non sostituirà il calcolo tradizionale, ma lo completerà. I computer quantistici apriranno scenari enormi nel campo della ricerca, dell’industria e della simulazione, interessando settori come la logistica, la farmaceutica, lo sviluppo vaccinale, la climatologia e addirittura l’agricoltura di precisione. “Pensiamo per esempio alla viticoltura o alla moda: qui il quantum potrebbe rivoluzionare il modo in cui si analizzano dati complessi”, aggiunge Bouton.

La sovranità digitale all’epoca dell’intelligenza artificiale

Ma per parlare di strategia a lungo termine, dobbiamo guardare anche al presente: il tema dell’autonomia digitale è al centro del dibattito. L’espansione dell’Intelligenza Artificiale ha reso ancora più delicato il controllo dei dati. Secondo Bouton, “Il vero problema non è chi possiede i dati, ma chi controlla chi ci ha accesso”. Un principio che ha ispirato la nascita di OVHcloud, che mira a offrire infrastrutture sicure, reversibili e in grado di garantire un’elevata autonomia.

Nel cloud tradizionale, i clienti spesso sono vincolati a un unico provider. Con OVHcloud, invece, si punta sull’idea di una piattaforma non esclusiva, aperta e interconnessa ad altri ambienti cloud per garantire massima mobilità all’utente. “Come insegnare a guidare”, ribadisce la dirigente: “Noi mettiamo a disposizione l’auto e diverse strade, ma è il cliente che decide dove arrivare.”

Il tema di data sovereignty (sovranità dei dati) non è soltanto un concetto teorico. Basti pensare al recente caso Anthropic, una potente piattaforma di AI sospesa a causa di motivi politici. “Immaginate cosa succederebbe a un servizio cloud bloccato in modo simile”, avverte Bouton. “Il problema colpisce non solo le imprese, ma anche le pubbliche amministrazioni, il sistema di difesa e i governi. Non possono permettersi interruzioni di servizio.”

Le alternative europee: open source e modelli locali

Per contrastare la dipendenza da sistemi extraeuropei, Bouton sottolinea l’importanza di utilizzare modelli open source su infrastrutture locali. “Un modello aperto eseguito su una piattaforma europea offre garanzie maggiori rispetto alle opzioni chiuse”, afferma. OVHcloud si batte perché vengano adottati modelli come Mistral, già sviluppati in Europa, e che mostrano il potenziale del continente nel settore dell’Intelligenza Artificiale.

Il problema non è soltanto tecnologico, ma anche culturale. Bouton parla di un risveglio consapevole: “Serve che le persone, gli enti pubblici e le imprese imparino a chiedersi chi osserva i loro dati e chi potrebbe influenzarli. Solo in questo modo si potrà creare una strategia di protezione.”

I vantaggi dell’ottimizzazione

    • La crescita dell’AI ha ridotto i requisiti di potenza di calcolo
    • Un buon modello ottimizzato richiede risorse minori
    • I costi energetici sono in calo grazie alle tecnologie emergenti

La sfida del quantum computing europeo

Ma il tema non si limita al presente: guardiamo al futuro. Secondo Bouton, il quantum computing rappresenta “la prossima rivoluzione industriale”. La competizione globale per questa tecnologia si gioca però oggi. “È come costruire una squadra di Formula 1 – bisogna formare il team, progettare la macchina e iniziare a gareggiare. Serve tempo, e l’Europa non può permettersi di perdere questa finestra”, ammonisce.

Gli investimenti sono cruciali: “Se i capitali esteri entrano in aziende quantistiche europee, dobbiamo trasformarli in sovrani finanziari, non in dipendenza tecnologica.” Una finestra di due anni, a suo parere, permetterà all’Europa di consolidare una leadership mondiale nel settore.

Il rischio startup

    • Le startup europee con tecnologie quantistiche potrebbero essere acquistate da operatori stranieri
    • Occorre proteggere la proprietà intellettuale europea
    • I fondamenti tecnologici devono restare dentro il continente

I progetti di OVHcloud

OVHcloud non si limita alle strategie: ha già lanciato iniziative concrete nel campo del quantum computing e dell’AI. Sul fronte dell’AI, esiste OVH AI Workspace, una piattaforma cloud che integra strumenti e tecnologie aperte. “Obiettivo? Consentire alle organizzazioni di sviluppare applicazioni IA mantenendo il controllo dei propri dati”, sottolinea Bouton.

Sul fronte quantistico, invece, è stata introdotta la Quantum Platform, un servizio cloud per l’accesso rapido alle tecnologie quantistiche, pensato per imprese, sviluppatori e ricercatori. L’obiettivo dichiarato è espandere il numero di sistemi disponibili nel quadro della costruzione di un ecosistema aperto e collaborativo in Europa.

Collaborazioni significative

    • WELINQ e Quobly come partner tecnologici
    • Partecipazione a iniziative come France Quantum 2026
    • Collaborazione con SERCO nel progetto DESTINE dell’ESA per la creazione di una piattaforma avanzata di dati e AI

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