DeepSeek ha bisogno di denaro già poche settimane dopo aver chiuso il suo primo giro da 7 miliardi di dollari. L'azienda cinese, con sede a Hangzhou, sta già iniziando colloqui con nuovi investitori per un finanziamento successivo che valuterebbe l'azienda a circa 71 miliardi di dollari. Questi fondi saranno utilizzati per costruire data center propri e acquistare chip per l'intelligenza artificiale. Parallelamente, DeepSeek sta sviluppando un chip dedicato per l'inferenza al fine di ridurre la sua dipendenza da aziende come Nvidia e Huawei.

Secondo il Financial Times, DeepSeek aveva valutato l'azienda a 52 miliardi di dollari alla fine di maggio. Con il nuovo round, l’azienda si appresta a raccogliere capitali per sostenere un piano di espansione ambizioso. Il fondatore, Liang Wenfeng, ha già investito circa 3 miliardi di dollari. Tra gli altri investitori ci sono CATL, Tencent, JD.com, NetEase e un fondo cinese incentrato sull'intelligenza artificiale.

Una strategia basata sulla sostenibilità economica

La necessità di raccogliere capitali è legata direttamente alla strategia espansionistica di DeepSeek. L'azienda ha recentemente lanciato i modelli V4-Pro e V4-Flash, che contengono fino a 1,6 trilioni di parametri e sono tra i modelli con pesi aperti più grandi. I prezzi estremamente bassi dei modelli V4-Pro sono diventati permanenti e sono circa undici volte inferiori a quelli di GPT-5.5, l’ultima versione di OpenAI.

Secondo il Gruppo finanziario statunitense Ramp, che monitora le spese di oltre 50.000 aziende, DeepSeek è tra quelle società software statunitensi che crescono più velocemente tra le imprese. Tuttavia, Ramp ha anche evidenziato rischi per la sicurezza, poiché molte aziende inviano direttamente i loro dati attraverso la piattaforma DeepSeek.

La concorrenza non si ferma

Nonostante DeepSeek abbia adottato questa strategia a basso costo per attirare clienti, le differenze di performance rispetto ai primi della classe occidentali si sono ampliati. GPT-5.6 Sol di OpenAI e Claude Mito, di Anthropic, hanno raggiunto un livello che DeepSeek non riesce ancora a eguagliare. Tuttavia, il divario di prezzo si rivela molto più rilevante rispetto alla distanza in termini di funzionalità tecnica.

La concorrenza cinese si sta intensificando

    • Zhipu AI ha lanciato GLM-5.2, un modello open-source che segue Anthropic’s Opus con un margine minimo di solo pochi punti percentuali su compiti di programmazione che durano ore.
    • MiniMax sta lavorando su un modello con 2,7 trilioni di parametri che potrebbe essere disponibile già nel terzo trimestre.
    • Moonshot AI, che ha sviluppato Kimi, sta cercando nuovi fondi a una valutazione di fino a 30 miliardi di dollari, segnando un’accelerazione senza precedenti nella competizione tra aziende cinesi nel settore dell’AI.

Il contesto cinese è divenuto così competitivo che Moonshot AI si sta posizionando come una potenziale minaccia significativa per DeepSeek, grazie alla sua strategia di raccogliere fondi con valutazioni elevate.

Tendenze nel finanziamento e nell’investimento

La situazione evidenzia come il settore dell’intelligenza artificiale globale, e in particolare in Asia, sia una corsa frenetica per attrarre capitali e talenti. Le strategie basate su prezzi estremamente bassi, come quelle di DeepSeek, richiedono un forte sostegno finanziario per rimanere sostenibili. Inoltre, le aziende stanno iniziando a sviluppare componenti hardware propri per non dipendere da fornitori esterni dominanti come Nvidia e Huawei.