TSMC affida a Globalfoundries la produzione di interposer negli Stati Uniti

Per 2 miliardi di dollari Globalfoundries supporterà la produzione di chip per TSMC negli Stati Uniti. A partire dal 2028 l’azienda americana produrrà silicio‑interposer presso la sede di Malta, nello stato di New York. Gli interposer collegano dati tra processore e memoria, soprattutto nei chip più grandi dove la densità di collegamento è critica.

Grazie a questa collaborazione TSMC amplia la capacità produttiva di chip‑packaging negli USA, un settore che fino a poco tempo fa era considerato insufficiente per la domanda crescente di intelligenza artificiale. Globalfoundries, fino a poco fa nota soprattutto per chip a design più semplice, entra così nella catena di fornitura di chip moderni destinati a carichi di lavoro AI.

Il mercato ha reagito positivamente: le azioni di Globalfoundries sono salite in seguito all’annuncio del contratto da 2 miliardi di dollari, segnale di fiducia degli investitori nella capacità dell’azienda di partecipare a progetti ad alta tecnologia.

Decisione della Corte costituzionale austriaca sulla raccolta di prove

Il Verfassungsgerichtshof austriaco ha stabilito che il divieto di raccolta di prove non si applica quando gli investigatori stranieri hanno ottenuto le informazioni. Il caso ha coinvolto le autorità francesi, che hanno violato il servizio di messaggistica crittografata Sky ECC, operazione considerata illegale secondo la legislazione austriaca.

Il tribunale ha distinto tra beweiserhebung (raccolta di prove) e beweisverwertung (utilizzo di prove). Anche se la raccolta sarebbe stata illegale in Austria, il giudice ha ritenuto che l’utilizzo di tali prove davanti a un tribunale austriaco non è consentito, ma il divieto non impedisce la loro acquisizione da parte di autorità straniere.

Questa sentenza segna un importante precedente per la cooperazione internazionale in materia di investigazione, evidenziando la necessità di armonizzare le norme sulla privacy e sulla raccolta di dati tra paesi diversi.

Uber e Moove in Nigeria: una crisi per i conducenti

All’inizio di settembre Uber ha interrotto bruscamente le proprie attività in Nigeria e Uganda, provocando una ondata di licenziamenti tra i conducenti. Parallelamente, la società di finanziamento Moove, che dal 2020 forniva veicoli in leasing ai driver di Uber, ha deciso di chiudere i propri servizi.

Dal 1 ottobre i clienti nigeriani di Moove non devono più pagare rate e possono tenere i veicoli. Il valore totale delle auto coinvolte è stimato intorno a 23,5 milioni di euro. I dipendenti di Moove in Nigeria perderanno il lavoro, ma l’azienda ha promesso un’auto gratuita a ciascuno di loro come compenso.

ePA tedesca: crescita dei documenti e nuove prospettive

Secondo la product‑owner della cartella clinica elettronica (ePA) presso Gematik, i documenti presenti nella piattaforma sono ormai circa 117 milioni, di cui circa 43 milioni sono lettere mediche. Gli ospedali hanno caricato finora circa 4,3 milioni di file.

Fino a pochi mesi fa la quantità di documenti provenienti dagli ospedali era stata criticata per la sua scarsità. Oggi, con circa 50 000‑80 000 documenti a ottobre dell’anno scorso, la crescita è notevole e si spera che presto tutti i referti di dimissione vengano inseriti nella ePA.

Una ricerca indica che l’88 percento degli assicurati che non utilizza attivamente la propria cartella è comunque favorevole al concetto di ePA, sebbene esistano critiche, come quella di un manager del TK, che definisce la normativa tedesca un “vero fetish del data‑protection”.

Il dibattito sul GeDIG al Bundestag

Nel pomeriggio del 27 settembre è avvenuta la prima lettura del Gesetz für Daten und digitale Innovation im Gesundheitswesen (GeDIG) al Bundestag. Le opinioni sono state molto divergenti.

La coalizione vede la legge come il tanto atteso passaggio dal cartaceo al digitale nella sanità, mentre la Linke la definisce un “lupo travestito da pecora”, temendo la nascita di un mercato dei dati sanitari e la rotazione del personale tra ministeri, imprese e gruppi di lobby. I Verdi hanno elogiato il disegno, considerandolo “giusto, importante e ritardatario”.

Il disegno si basa sul lavoro preliminare dell’alleanza, includendo l’e‑prescrizione e la ePA per tutti, ma resta ancora da migliorare l’integrazione delle ammissioni elettroniche in ospedale.

Margaret Hamilton, pioniera del software per l’Apollo, scompare a 90 anni

Margaret Hamilton è morta a Cambridge, Massachusetts, poco prima del suo novantesimo compleanno. Allo MIT, al Laboratorio di Strumentazione, ha guidato lo sviluppo del software di bordo per le missioni Apollo, inclusa la storica atterraggio dell’Apollo 11.

Hamilton ha insistito affinché il software fosse progettato per gestire situazioni impreviste, prevedendo errori di operatore e condizioni di emergenza, anche quando la comunicazione con la Terra era interrotta. Il suo lavoro ha dimostrato che il software per sistemi critici deve essere resiliente e pronto a fronteggiare l’ign