Getty Images ha annunciato in un comunicato ufficiale di aver firmato un accordo per concedere in licenza le sue banche dati fotografiche a OpenAI per l'utilizzo nella funzione „Cerca e Scopri” di ChatGPT. La notizia ha avuto un impatto immediato sul mercato azionario: all’apertura della Borsa di New York, il prezzo delle azioni ha raggiunto i 1,48 dollari, un salto del 145% rispetto alla chiusura di venerdì. La quotazione ha segnato il livello più alto dal mese di dicembre. Da metà febbraio, il prezzo delle azioni aveva infatti oscillato sotto un dollaro.

Sebbene la notizia sia apparsa entusiasta, la reazione del mercato si è progressivamente raffreddata, in quanto l'accordo non riguarda il trasferimento completo delle immagini per il training del modello linguistico LLM, bensì solo la sua funzione di ricerca. Questo aspetto ha fatto sorgere dubbi tra gli osservatori riguardo alla portata economica del contratto e alla capacità di generare reddito a lungo termine.

Nel corso della giornata, il prezzo delle azioni di Getty Images si è ridotto, avvicinandosi nuovamente alla soglia del dollaro. Tuttavia, in chiusura di contrattazioni, le azioni hanno comunque guadagnato circa il 90% rispetto alla giornata precedente. Il mercato ha accolto con entusiasmo l'annuncio, anche se rimane attento a chiarimenti futuri riguardo ai termini del contratto, soprattutto per quanto concerne la durata, il cui annuncio è stato descritto soltanto come „a più anni”.

La complessità del contesto digitale

La scelta di Getty Images di concedere una licenza ad OpenAI rappresenta una mossa strategica in un contesto in cui le tecnologie basate sull'intelligenza artificiale continuano a svilupparsi rapidamente. Getty Images non è un'azienda estranea al settore dell’AI: utilizza da tempo modelli linguistici per generare immagini artificiali. Con questa mossa, cerca di posizionarsi nuovamente al vertice di un mercato che potrebbe offrire nuove opportunità e benefici economici, nonostante le sfide legate alla sostenibilità del modello attuale.

Le banche dati Getty Images e i marchi collegati come iStock e Unsplash contengono contenuti creati da più di 600.000 creatori, rappresentando una risorsa unica nel panorama del contenuto visivo. Con la collaborazione con OpenAI, Getty Images cerca di trasformare un potenziale rischio in un asset.

Questioni legali correlate alla proprietà intellettuale

Il coinvolgimento di Getty Images nella sfera della sperimentazione AI non è privo di controversie. L'azienda ha presentato una causa presso il tribunale federale degli Stati Uniti per il distretto del Nord della California, accusando Stability AI di aver copiato illegalmente dodici milioni di immagini per addestrare un proprio modello di intelligenza artificiale. L’azione legale si basa sui presupposti di violazione del diritto d'autore.

Un processo parallelo si è svolto in Inghilterra, dove la corte si è dichiarata in larga parte incompetente. La parte dell’azione relativa a una violazione del marchio è comunque risultata vincente per Getty Images.

Le dinamiche legali in corso evidenziano i conflitti emergenti che accompagnano l'uso di dati di proprietà intellettuale all’interno del contesto dell'intelligenza artificiale. Getty Images si trova a essere attore di una transizione complessa, in cui il potenziale economico e sociale della tecnologia viene mediato attraverso una struttura normativa in evoluzione.