Il Bundestag ha scelto con 391 voti il giurista di Friburgo Moritz Hennemann come nono incaricato federale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione. Hennemann, proposto dal governo federale, è stato eletto a scrutinio aperto e per cinque anni, ricevendo inoltre il supporto da parte opposta. L'incaricato ha il compito di sovraintendere l'applicazione della legge federale sulla protezione dei dati e di altri regolamenti in materia di protezione dei dati, nonché di fornire consulenza al Bundestag, al Bundesrat, al governo federale e ad altre istituzioni in questioni di protezione dei dati.

Giurista laureato, esperto di informazione e di Internet

Con una differenza di soli sei anni rispetto al limite minimo età di 35 anni, Hennemann, nato nel 1985, ha studiato a Heidelberg, Cracovia e Oxford. Il giurista si è formato come ricercatore, avvocato, ma è soprattutto noto come studioso dei dati, esperto in diritto civile e informazionistico, diritto delle comunicazioni e diritto informatico. Dopo la sua specializzazione del 2019, ha insegnato a Passau, prima di tornare a Friburgo poco più di tre anni fa.

Da allora, ha svolto le lezioni di diritto civile con informazionistico, diritto delle comunicazioni e diritto informatico presso l'Università di Friburgo. Secondo il suo profilo professionale, Hennemann rappresenta un legale dei dati che potrebbe proseguire il cammino tracciato finora dalla commissione per la protezione dei dati.

La successione a causa del problema di leadership

La sua antecessore, Louisa Specht-Riemenschneider, aveva annunciato a marzo la sua decisione di lasciare la carica per motivi legati alla salute, mantenendo comunque la funzione sino alla risoluzione della sua sostituzione. Ciò ha a che fare con il fatto che la posizione di incaricato federale non può essere esattamente ricoperta dal medesimo "funzionario principale" né con gli stessi poteri formali rispetto a un rappresentante eletto autonomamente dal Bundestag.

Questa situazione specifica era emersa inizialmente nel periodo delle lunghe discussioni da parte dell'allora coalizione governativa prima dell'assunzione all'incarico da parte di Specht-Riemenschneider. Per evitare che il problema si ripetesse, Specht-Riemenschneider ha espresso fortemente la volontà di proseguire sino all’incarico ufficiale di Hennemann.

La scelta di Hennemann conferma l'impegno del governo tedesco verso una continuità di azione nella protezione dei dati, anche considerando l'importanza crescente delle questioni legate alla privacy e alla gestione digitalizzata delle informazioni. La figura dell'incaricato federale riveste un ruolo chiave per la definizione del bilancio tra libertà d'informazione e privacy in uno scenario sempre più regolamentato.