L'ascesa e il potenziale declino dell'ingegneria dei prompt (prompt engineering) rappresentano un caso esemplare della rapidissima evoluzione del panorama tecnologico, in particolare nel campo dell'intelligenza artificiale. Quella che fino a poco tempo fa veniva osannata come la "professione del futuro", con la capacità di generare stipendi da capogiro, sembra ora destinata a trasformarsi radicalmente, perdendo il suo status di ruolo specialistico autonomo. La parabola dell'ingegnere dei prompt, o "sussurratore di intelligenza artificiale", è un monito sulla fluidità del mercato del lavoro nell'era digitale.

L'ingegnere dei prompt: dall'apice alla trasformazione

Solo un paio d'anni fa, la figura dell'ingegnere dei prompt era circondata da un'aura di innovazione e opportunità. Questi specialisti erano in grado di formulare istruzioni precise e ottimizzate per i chatbot e i grandi modelli linguistici (LLM), estraendo il massimo potenziale dalle capacità dell'intelligenza artificiale. Le loro abilità erano così ricercate che alcuni potevano vantare stipendi che raggiungevano cifre impressionanti, fino a 300.000 euro all'anno. L'ingegneria dei prompt era destinata a diventare una nuova, fondamentale professione, un ponte indispensabile tra la complessa logica delle macchine e le intenzioni umane. Tuttavia, il 2025 si profila con uno scenario ben diverso, dove il termine "ingegnere dei prompt" compare sempre meno negli annunci di lavoro.

Perché il ruolo sta diventando obsoleto?

Secondo un'analisi del Wall Street Journal, il rapido progresso tecnico ha reso questa professione ampiamente superflua. L'intelligenza artificiale moderna, e in particolare i modelli linguistici di ultima generazione, hanno raggiunto un livello di comprensione delle intenzioni degli utenti decisamente superiore. Sono ora in grado di interpretare richieste meno precise e, cosa ancora più importante, di porre domande di chiarimento quando la richiesta iniziale è ambigua o incompleta. Questo riduce drasticamente la necessità di un esperto dedicato esclusivamente alla formulazione perfetta dei prompt. Inoltre, molte aziende stanno investendo nella formazione dei propri dipendenti sull'uso efficace dell'IA, democratizzando la capacità di interagire con questi strumenti e rendendo meno impellente l'esigenza di uno specialista esterno.

Jared Spataro di Microsoft ha commentato questa tendenza con chiarezza: "Tutti pensavano che l'ingegnere dei prompt sarebbe diventato il nuovo lavoro di tendenza. Ma questo non è accaduto." La sua affermazione sintetizza perfettamente il cambiamento in atto, sottolineando come la realtà del mercato del lavoro si sia discostata dalle previsioni iniziali.

I dati rivelatori: il sondaggio Microsoft e il mercato del lavoro

Un recente sondaggio commissionato da Microsoft, che ha coinvolto ben 31.000 dipendenti in 31 paesi, ha evidenziato in modo inequivocabile la scarsa rilevanza futura della professione di ingegnere dei prompt. Alla domanda su quali nuove posizioni le loro aziende intendessero creare nei prossimi 12-18 mesi, l'ingegneria dei prompt si è classificata quasi in fondo alla lista. Questo dato contrasta nettamente con l'entusiasmo che circondava il ruolo solo pochi anni fa. Invece, le posizioni più richieste e desiderate includono ruoli come allenatore di intelligenza artificiale (AI-Trainer), esperto di dati per l'intelligenza artificiale (AI-Datenexperte) e specialista in sicurezza dell'intelligenza artificiale (AI-Sicherheitsspezialist). Queste figure riflettono un'esigenza più profonda e strategica legata allo sviluppo, alla gestione e alla protezione delle infrastrutture e dei dati dell'IA.

Jared Spataro ha spiegato che i grandi modelli linguistici attuali sono in grado di condurre conversazioni più naturali, comprendere il contesto in modo più efficace e chiedere chiarimenti in caso di ambiguità. Per gli agenti IA di Microsoft, di conseguenza, non è più strettamente necessario formulare un "prompt perfetto" per ottenere risultati ottimali.

Anche la piattaforma di ricerca lavoro Indeed conferma questo trend. Sebbene ci sia stato un aumento temporaneo delle ricerche negli Stati Uniti per la professione di ingegnere dei prompt subito dopo il lancio di ChatGPT, il numero di ricerche è ora drasticamente diminuito, attestandosi a circa 20-30 ricerche per milione. Hannah Calhoon, vicepresidente per l'IA presso Indeed, ha osservato che, nonostante l'iniziale grande interesse, le offerte di lavoro effettive per questa posizione sono rimaste scarse: "Si parlava del valore degli ingegneri dei prompt, ma li si assumeva a malapena."

Il "prompting" come competenza integrata, non professione autonoma

La vera trasformazione non è la scomparsa del "prompting" come attività, ma la sua evoluzione da professione a competenza trasversale. Jim Fowler, direttore tecnico di Nationwide, ha spiegato che l'ingegneria dei prompt è tra i corsi più popolari di un nuovo programma di formazione sull'IA rivolto a tutti i dipendenti dell'azienda. Fowler ha riassunto la situazione in modo incisivo: "Che sia in ambito finanziario, nelle risorse umane o nel settore legale, vediamo il prompting come una competenza che diventa parte di un lavoro esistente, non come un profilo professionale a sé stante." Questo significa che, anziché un ruolo dedicato, la capacità di interagire efficacemente con l'IA diventa una parte integrante delle mansioni di molti professionisti, migliorando la loro produttività e efficienza.

L'ironia di ChatGPT: incapace di definire il suo stesso catalizzatore

Un aspetto particolarmente ironico di questa vicenda è la difficoltà di ChatGPT stesso nel definire la professione di ingegnere dei prompt quando gli viene posta la domanda diretta "Cosa fa esattamente un ingegnere dei prompt?". L'IA, sebbene cerchi di fornire una risposta plausibile, rivela chiaramente di avere difficoltà. La sua risposta tipica è: "Un 'ingegnere dei prompt' non è un titolo professionale conosciuto. Quindi è difficile dire esattamente cosa farebbe un ingegnere dei prompt." Questo è strano, considerando che proprio ChatGPT è stato il catalizzatore del boom iniziale di questa nuova figura professionale.

In un'intervista allo Spiegel, Mushtaq Bilal, un esperto di letteratura con quasi 140.000 follower su Twitter per i suoi consigli sull'applicazione di app supportate dall'IA per la scrittura accademica, ha spiegato: "Nell'IT, per 'prompt' si intende una riga di comando. Il 'prompt writing' consiste nel formulare una richiesta a un'intelligenza artificiale come ChatGPT in modo che essa fornisca il risultato ottimale." Bilal ha sottolineato che "nel prompting non si sa mai esattamente come si comporterà l'IA. Ma si possono dedurre le strategie con cui l'IA fornisce i risultati migliori e più utili."

Egli enfatizza come le intelligenze artificiali possano essere estremamente utili per gli scienziati, specialmente nel contesto della scrittura accademica. In pochi minuti, le IA possono strutturare lavori seminariali, eliminare parole ridondanti, creare transizioni fluide tra i vari paragrafi e persino convertire saggi in presentazioni PowerPoint. Questa capacità è valutata in modo estremamente positivo, evidenziando il valore del "prompting" come strumento di produttività.

ChatGPT ha tentato di generare una risposta esaminando attentamente il termine "prompt", suggerendo che "prompt" potrebbe riferirsi a un acronimo utilizzato in vari settori, come la sanità o l'IT. Questo dimostra che l'IA non ha compreso correttamente il comando o la domanda, oppure le mancavano le informazioni essenziali per classificarlo. È un chiaro segnale di quanto la nozione di "ingegnere dei prompt" come professione sia sfuggente anche per l'IA stessa.

Comprendere il "prompt": la definizione chiave

Per dissipare ogni dubbio, è fondamentale definire cosa sia un "prompt". Un prompt rappresenta una richiesta o un'istruzione diretta a un'intelligenza artificiale, come ChatGPT, con l'obiettivo di generare una risposta o un'azione specifica. Il prompt può essere costituito da una singola frase, una serie di parole chiave, o istruzioni più complesse. ChatGPT, basandosi sulla sua vasta conoscenza addestrata, legge il prompt e tenta di generare risposte coerenti. L'ingegnere dei prompt, o "sussurratore di IA", aveva proprio il compito di supportare le aziende nello sviluppo di prompt precisi, capaci di innescare una risposta o un'azione mirata e significativa dall'intelligenza artificiale, massimizzandone così le prestazioni. È cruciale che i prompt siano strutturati correttamente affinché l'intelligenza artificiale possa elaborarli in modo sensato; in caso contrario, si otterranno risultati insufficienti o addirittura errati dallo strumento di IA.

L'attrattiva iniziale: stipendi stratosferici e requisiti

Per comprendere l'entità dell'entusiasmo iniziale, è utile ricordare i salari che venivano offerti. Circa due anni fa, come riportato da alcuni media in riferimento a Bloomberg, la startup di Google Anthropic aveva aperto una posizione per un ingegnere dei prompt, offrendo un salario annuale che poteva arrivare fino a 335.000 dollari (circa 309.000 euro). Un'opportunità simile era stata proposta dalla società californiana Klarity, con uno stipendio annuale di 230.000 dollari. Queste posizioni non richiedevano necessariamente una formazione tecnica specifica, il che rendeva il ruolo ancora più attraente per un'ampia gamma di talenti.

Le mansioni tipiche di un prompt engineer agli albori

Le descrizioni di queste posizioni, che sembravano quasi fantascientifiche per l'epoca, delineavano compiti ben specifici. Tra le mansioni principali figurava la creazione di una "libreria di prompt o sequenze di prompt di alta qualità per una varietà di compiti", fornendo al contempo una guida semplice per gli utenti al fine di individuare il prompt più adatto alle loro esigenze. Inoltre, il dipendente doveva "creare una serie di tutorial e strumenti interattivi" per insegnare ai clienti l'arte dell'ingegneria dei prompt. In pratica, il ruolo combinava competenze tecniche e didattiche, con un forte orientamento alla creazione di risorse e alla diffusione della conoscenza sull'interazione ottimale con l'IA.

Nelle offerte di lavoro si sottolineava anche l'importanza di avere una persona con un elevato grado di familiarità con i grandi modelli linguistici, a testimonianza di quanto la comprensione del funzionamento intrinseco di queste tecnologie fosse considerata un asset fondamentale, anche senza un percorso accademico strettamente tecnico.

Il futuro dell'interazione con l'IA

In sintesi, la figura dell'ingegnere dei prompt non è scomparsa, ma si è evoluta. Da specialista autonomo con stipendi da sogno, si è trasformata in una competenza cruciale che sempre più professionisti devono acquisire e integrare nelle loro mansioni quotidiane. Questa evoluzione riflette la maturazione dell'intelligenza artificiale, che è diventata più accessibile e intuitiva, ma anche la crescente necessità per le aziende di sfruttare l'IA a tutti i livelli, non solo attraverso pochi specialisti. Il "prompting" è e rimarrà un'abilità vitale, ma il "prompt engineer" come professione dedicata è ormai un capitolo chiuso nella storia in rapida scrittura dell'intelligenza artificiale.