Secondo un recente rapporto pubblicato da Bloomberg, Meta sta valutando di iniziare a fornire capacità di calcolo non utilizzata nei propri centri di intelligenza artificiale attraverso un mercato cloud dedicato. L'idea chiave è rendere accessibili all'esterno le risorse di calcolo che non vengono impiegate direttamente da Meta, sfruttando l'ingente investimento recentemente effettuato nei centri di elaborazione dedicati all'IA. Questo piano fa parte dell'iniziativa chiamata “Meta Compute” che l'azienda vorrebbe sviluppare per offrire sia risorse di elaborazione che accesso a modelli IA.
La strategia di Meta si colloca in una cornice economica e tecnologica in rapida evoluzione, dove le infrastrutture cloud IA stanno diventando sempre più centrali. Bloomberg indica chiaramente che i vertici dell'azienda, tra cui Santosh Janardhan, responsabile del settore infrastrutturale, sono coinvolti nel progetto. L'azienda mira a creare un modello di business simile a quello di Amazon Bedrock e anche a competere con le cosiddette “neocloud”, come CoreWeave e Nebius. L'annuncio ha già avuto un impatto sulle borse, con ribassi per i titoli di CoreWeave e Nebius e un breve rialzo per quelli di Meta.
Un mercato in forte crescita
L'intenzione di Meta arriva in un momento in cui diversi operatori stanno cercando di monetizzare le loro infrastrutture di calcolo. Meta, con le sue enormi capacità di calcolo nei nuovi centri dedicati all'IA, potrebbe offrire un vantaggio significativo. Mark Zuckerberg aveva anticipato questa mossa in una conferenza telefonica a maggio scorso, spiegando che diversi organismi esterni avevano già chiesto di poter utilizzare capacità di calcolo o API di Meta. Pur non essendo ancora iniziativa attiva, l'idea sta prendendo forma in modo concreto.
Zuckerberg ha ribadito che il motivo per cui Meta non ha mai venduto potenza di calcolo in passato era legato a una convinzione interna: l'uso interno di tali risorse per il proprio sviluppo di modelli IA e prodotti era considerato prioritario. Tuttavia, con l'espansione continua del settore e l'aumento di richieste, la situazione potrebbe presto cambiare.
Investimenti e prospettive future
Per sostenere questa iniziativa e ampliare la base di infrastrutture cloud IA, Meta ha aumentato di recente le proprie previsioni finanziarie per il settore. Per il 2024, l'azienda si aspetta di investire tra 125 e 145 miliardi di dollari, superando le previsioni iniziali di 115 a 135 miliardi. L’anno scorso, Meta ha già allocato circa 72 miliardi di dollari soltanto per espandere i propri centri di elaborazione dedicati all'IA.
Concorrenza e modelli simili
Non è solo Meta ad esplorare opportunità nel settore. Elon Musk, attraverso la sua holding SpaceX, sta già operando in questo campo. La società xAI, rientrante nel portafoglio di SpaceX, ha creato un cluster di centri di elaborazione chiamato “Colossus”. Queste infrastrutture vengono utilizzate non solo per lo sviluppo di modelli IA interni, ma anche per fornire capacità di calcolo a terzi. Google e Anthropic stanno già utilizzando queste risorse e pagano cifre rilevanti: 920 milioni e 1,25 miliardi di dollari mensili, rispettivamente.
Secondo alcuni analisti, questa attività è una prova che la richiesta di modelli IA prodotti da xAI non è sufficiente a sostenere l'ingente infrastruttura esistente. Il ricorso alla vendita esterna di capacità di calcolo potrebbe indicare che l'azienda non riesce a saturare la sua base di risorse tecnologiche, spingendola quindi verso un modello di business diversificato.
Conseguenze per il mercato e l'industria
- Un mercato più competitivo: Meta entra in una fascia già abitata, ma in crescita.
- Risorse tecnologiche a disposizione degli sviluppatori esterni: un vantaggio per aziende non in grado di costruire infrastrutture simili da sole.
- Un cambiamento nella strategia di Meta: da consumatore a fornitore di risorse IA
- Elevati investimenti: un impegno significativo da parte di Meta per costruire e mantenere questi centri di calcolo.
Meta non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale, ma le fonti di Bloomberg non si limitano ai commenti ufficiosi. L'autorevolezza del report suggerisce che sia già in atto una precisa strategia interna. La società, però, non esclude di adottare un approccio graduale prima di lanciare pienamente il servizio al mercato.
Sebbene il piano non sia ancora definitivo, le potenzialità di Meta in questo ambito non possono essere sottovalutate. Con capacità di calcolo all'avanguardia, infrastrutture tecnologiche di prim'ordine e un accesso ai modelli IA di sua proprietà, l’azienda potrebbe rapidamente diventare un attore dominante per chiunque abbia bisogno di risorse esterne per il proprio sviluppo di prodotti basati sull'intelligenza artificiale.