Google ha deciso di modificare le regole concernenti lo spazio di archiviazione su cloud: da questa settimana anche i dati di backup Android saranno conteggiati verso il limite gratuito di 15 GB offerto a ogni account. Questa decisione, annunciata negli ultimi giorni sui canali ufficiali del gigante tecnologico, include SMS, chiamate registrate, configurazioni del dispositivo e dati delle app tra le informazioni che impattano sull'archiviazione.
Fino a poco tempo fa, l'unica parte del backup Android che influenzava lo spazio su Google era costituita da foto, video o l'archivio di WhatsApp. Tutto il resto, come dati relativi all'utente e la configurazione, finiva in una sorta di area riservata esclusa dal calcolo. Ora invece, anche queste informazioni saranno considerate.
I dati esatti forniti da Google includono:
- SMS (e MMS)
- Lista delle chiamate
- Impostazioni del dispositivo
- Dati delle app
Per gli utenti attenti, questa modifica significa dover prestare maggiore attenzione a cosa si decide di salvare in cloud. Sulle ultime versioni di Android sarà possibile accedere a questa configurazione tramite le impostazioni dedicate a Backup o Sicurezza. Chiunque utilizza un telefono Pixel avrà già questa funzionalità abilitata.
La modifica ha un chiaro vantaggio: più dati backup, più facile sarà ripristinare il dispositivo o iniziare velocemente con un nuovo device, come se fosse il vecchio. Tuttavia, l’aspetto negativo è evidente per chi ha bisogno di molta memoria.
Chiunque non dovesse sentirsi a proprio agio con i 15 GB offerti a tutti i nuovi account Google dovrà acquistare un piano di archiviazione premium. Il piano più economico, chiamato Google One, offre 100 GB di spazio a 2 Euro al mese.
Un confronto diretto potrebbe essere con Apple, che per il proprio piano di archiviazione offre 5 GB gratuiti e un piano base (iCloud+) con 50 GB per il prezzo di 1 Euro al mese. L'approccio più costoso da parte di Google potrebbe rappresentare un problema per alcuni utenti, ma al momento non ci sono segnali che la struttura tariffaria venga modificata.
Le informazioni complete sulle modifiche, ma anche dettagli su cosa non è incluso nel calcolo, si trovano sulle pagine di aiuto di Google. Gli utenti sono invitati a controllare regolarmente tali pagine per rimanere aggiornati sui nuovi sviluppi relativi a backup e storage del proprio contenuto su dispositivi mobili.