Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ha riferito che CDU, CSU e SPD hanno raggiunto un accordo su Moritz Hennemann, giurista di Freiburg. Hennemann succederà a Louisa Specht-Riemenschneider, che ha lasciato l’incarico per motivi di salute.

Chi è Moritz Hennemann?

Hennemann è nato nel 1985 e ha 41 anni. È uno studioso del diritto dei dati, professore all’Università di Freiburg e abilissimo nell’ambito del privacy e data compliance. Altri precedenti includono la docenza all’Università di Passau e attività di ricerca. Consegue il titolo di dottore in legge a Heidelberg, Kraków e Oxford.

Per un breve periodo ha lavorato come avvocato e da scienziato legale prima di dedicarsi all’insegnamento. Nel 2019 si abilita alla docenza con una tesi in Freiburg. Rientrato a Freiburg circa due anni fa, Hennemann ha consolidato il suo ruolo in una comunità accademica attiva nel settore.

Critiche alla DSGVO

Moritz Hennemann non nasconde la sua critica parziale verso la General Data Protection Regulation. Nel 2020 l'ha definita persino un "ostacolo all'innovazione", un’etichetta che ha attirato interesse per la sua posizione non convenzionale.

    • Analisi pubblicata nel 2025 sull’enfasi insufficiente in discussioni legali per aspetti geopolitici, industriali, di sicurezza e difesa legati al trattamento dei dati;
    • Dichiarazioni in merito alla valutazione di adeguatezza verso Stati esteri, come gli Stati Uniti, da effettuare con una prospettiva non solo legale ma anche strategica;
    • Conferma del valore di un approccio trasversale, considerando interessi non solo giuridici ma anche economici e di politica industriale.

Ruolo in un periodo delicato

L’incarico che assume Hennemann cade in un periodo di transizione chiave. Le funzioni della commissione di vigilanza saranno ristrette rispetto alle attività di spionaggio governativo, e parte delle competenze delle autorità regionali passerà all’ufficio centrale di Bonn.

Selezione del successore

La scelta del successore spetta al Ministero Federale dell'Interno, seguita da un voto nella Camera federale. La legge garantisce un’indipendenza giuridica al nuovo responsabile, per conformità all’Unione Europea.

Processo di transizione

Louisa Specht-Riemenschneider ha annunciato nel marzo 2023 di abbandonare l’incarico a causa della salute. Tuttavia, ha espresso l’intenzione di rimanere fino alla completa organizzazione del suo rimpiazzo.

La struttura dell’organismo mantiene il ruolo del "dirigente principale", che però non gode dello stesso ampio poter giuridico formale di un responsabile eletto. Il problema del successore anticipato si è verificato in precedenza con il suo ingresso in carica e Specht-Riemenschneider ha fatto chiaramente intendere il disinteresse in un riciclo.

Il ruolo del nuovo responsabile è estremamente centrale in un momento in cui il dibattito sulle norme europee di data protection, l’intermediazione tra privacy e interesse economico, assume una centralità strategica in un panorama sempre più digitale.