OpenAI ha annunciato oggi l’acquisizione di Ona, un’azienda specializzata in tecnologie cloud sicure per l’esecuzione e l’orchestrazione. Questo passo avanza l’ambizione di OpenAI di includere la tecnologia di Ona nel proprio ecosistema Codex, che continua a evolversi in modo rapido.
Le capacità di Codex in crescita
Oltre 5 milioni di persone utilizzano Codex ogni settimana per ricerche, analisi e automazione, un aumento del 400% rispetto all’inizio dell’anno. Inizialmente pensato come uno strumento per sviluppatori, oggi Codex supporta una gamma più ampia di utenti che eseguono compiti complessi, passando da una richiesta fino a un risultato consegnato.
Con il miglioramento delle sue capacità, Codex sta svolgendo i lavori più importanti in ore o giorni anziché in minuti. L’idea di OpenAI è permettere alle persone di delegare compiti ambiziosi senza dover restare vicine al dispositivo iniziale. Il lavoro deve proseguire al di là della sessione iniziale, permettendo agli utenti di rimanere connessi, controllare l’avanzamento, fornire direzioni, prendere decisioni e verificare i risultati da qualsiasi posizione.
La tecnologia di Ona a supporto
Ona fornirà a Codex ambienti sicuri e persistenti in cui gli agenti potranno accedere ai tool, ai sistemi e al contesto necessari per completare compiti complessi nel lungo termine. L’unione di OpenAI e Ona espanderà le capacità di Codex al di là di una singola macchina legata a una sessione attiva, offrendo organizzazioni la possibilità di implementare agenti in ambienti sicuri e di produzione.
Che vantaggi offre questa collaborazione
- Accesso a ambienti di cloud sicuri, riproducibili e scalabili
- Capacità di proseguire il lavoro anche quando i dispositivi locali non sono disponibili
- Esecuzione su infrastrutture personalizzate che rispettano standard interni di sicurezza
- Un modello esecutivo controllato direttamente dal cliente per garantire conformità con i regolamenti interni
Portare Codex in ambienti persistenti
Durante anni, Ona ha supportato sviluppatori, aiutandoli a trasferire sviluppo software da ambienti locali al cloud. Ha permesso a 2 milioni di persone di lavorare in ambienti cloud sicuri e riproducibili. L’esperienza di Ona è cruciale per il prossimo passo di Codex, che mira a far sì che gli agenti continuino a lavorare nell’ambiente cloud del cliente, indipendentemente dallo stato dei dispositivi mobili.
Espandere Codex a workflow di produzione
Le organizzazioni che desiderano integrare agenti in workflow reali hanno bisogno di molto più che di modelli sofisticati. Devono essere garantiti lavoro persistente, sicurezza, conformità e controllo. Questo include la gestione su dove vengono eseguiti i task, su cosa possono accedere gli agenti, sui diritti di accesso, la tracciabilità delle attività e il processo di revisione.
Il modello di esecuzione controllato da Ona permetterà agli agenti di operare all’interno dell'infrastruttura cloud dell'organizzazione. Al contempo, OpenAI fornirà l’intelligenza e l’orchestrazione necessaria. Il risultato? Maggiore controllo sugli ambienti IT, dati e sicurezza, senza limitare le potenzialità di Codex.
Le prossime mosse
La transazione è soggetta a condizioni di chiusura standard, tra cui l’approvazione regolamentare necessaria. Fino a quando l’acquisizione non sarà completata, OpenAI e Ona rimarranno due entità separate e indipendenti.
Dopo la chiusura, il team di Ona si unirà a OpenAI e collaborerà con il reparto Codex per sviluppare funzionalità avanzate di esecuzione persistente, adatte all’ambiente enterprise. Lo scopo è ampliare Codex verso sempre più aziende a livello globale.
Obiettivi futuri
OpenAI è entusiasta di accogliere a bordo il team di Ona, continuando a costruire sistemi di AI in grado di supportare persone e aziende nell’ottenere risultati concreti. L’integrazione delle tecnologie di Ona permetterà ai team di ingegneria di gestire efficacemente progetti sostenuti nel tempo e complessi: dalla realizzazione di test e risoluzione di problemi all’aggiornamento applicativo e gestione delle vulnerabilità in contesti operativi reali.