Il 9 giugno 2026, OpenAI e Anthropic hanno rafforzato il ritmo verso Wall Street, depositando rispettivamente e in via riservata il loro modulo S-1 presso la SEC (Securities and Exchange Commission) — un passo fondamentale verso la quotazione borsa. Le due aziende rappresentano i due maggiori laboratori di intelligenza artificiale al mondo e sono candidate a diventare le imprese tecnologiche più valutate nella storia IPO.
La preparazione alle IPO
OpenAI ha presentato la sua documentazione il 8 giugno 2026, seguito da Anthropic che aveva già depositato il modulo l’1 giugno. La mossa di Anthropic ha incluso un round Series H da 65 miliardi di dollari, rialzando la valutazione della società fino a 965 miliardi. Questo la colloca per la prima volta al di sopra di OpenAI, che si posiziona con una valutazione stimata da 730 a 852 miliardi di dollari.
Anthropic ha registrato un crescendo impressionante nel fatturato, che è passato da 10 miliardi di dollari a 47 miliardi nell’ultimo anno. Tra i motori di questa crescita c’è il prodotto Claude Code, che ha superato i 1 miliardo di dollari di ricavi annualizzati solo sei mesi dopo il lancio. OpenAI, intanto, ha spostato la sua attenzione dal progetto Sora al mercato enterprise e a Codex, suo competitor nell’elaborazione del codice.
Il motivo alle spalle delle IPO
Il momento non è stato scelto a caso. L’annuncio di OpenAI è arrivato dopo che una giuria federale ha rigettato la causa intentata da Elon Musk contro la società, rimuovendo un ostacolo legale importante. La stessa data si colloca poco dopo l’annuncio ufficiale di SpaceX, che ha iniziato i propri colloqui con investitori istituzionali con una valutazione di 1,77 trilioni di dollari.
Anthropic, invece, si trova ad affrontare un contenzioso con il Dipartimento della Difesa statunitense, che ha incluso i modelli dell'azienda in una lista nera. Nonostante questo, Anthropic ha registrato una significativa crescita nel settore privato, con più di mille clienti che spendono al di sopra del milione di dollari ogni anno per utilizzare Claude.
I rischi finanziari delle IPO
Gli investitori si aspettano di fronte a due offerte così gigantesche di chiarire il modello economico sostenibile. OpenAI, ad esempio, ha registrato un livello di perdite pari a 1,22 dollari per ogni dollaro guadagnato, nel quarto trimestre. Analisti dell’HSBC stimano che la società dovrà raccogliere circa 207 miliardi di dollari di capitale entro il 2030. La performance futura dipenderà quindi fortemente dagli investimenti iniziali effettuati durante l’IPO.
Anthropic invece presenta una prospettiva più positiva: punta a chiudere il primo trimestre in utile operativo a giugno 2026. Questa prospettiva di profittevolezza potrebbe attirare gli investitori istituzionali, che fino ad oggi hanno preferito supportare entrambi i laboratori mantenendoli privati.
Che cosa guarderanno i mercati
Il fattore cruciale, secondo gli osservatori finanziari, non sarà tanto la valutazione iniziale né il fatturato, quanto il margine lordo. Harrison Rolfes di PitchBook ha ribadito che i mercati non cercheranno solo numeri impressionanti, ma vorranno anche una chiara visione sui costi e sull’efficienza operativa.
L’eventuale IPO di OpenAI e Anthropic si inserisce in un contesto più ampio: il debutto in borsa di SpaceX potrebbe funzionare da apripista. Se il mercato risponderà positivamente, le due aziende di AI potranno sfruttare la fiducia generata. In caso negativo, le loro valutazioni private — mai testate da un mercato pubblico — saranno messe a dura prova.
Una conclusione aperta
Il 2026 sarà un anno decisivo non solo per OpenAI e Anthropic, ma anche per il mercato tecnologico nel suo insieme. La questione chiave sarà se i mercati pubblici saranno disposti a sostenere questa visione sull’intelligenza artificiale alla luce di valutazioni così elevate, oppure chiederanno risultati concreti prima di investire mille miliardi di dollari in un’azienda. Questo momento segnerà un nuovo inizio per il settore dell’AI e getterà le basi per un’importante fase di crescita o di verifica del modello economico di entrambi i laboratori.