Il nuovo paradigma dello storage enterprise

Per anni lo storage enterprise è stato valutato principalmente in base a capacità, prestazioni e affidabilità. Oggi, però, il consumo energetico è diventato un criterio decisivo nelle decisioni di investimento, soprattutto perché la crescita esponenziale dei dati e la diffusione dell’intelligenza artificiale aumentano significativamente il fabbisogno di energia nei data center.

Dal costo di acquisto al Total Cost of Ownership (TCO)

Le organizzazioni non possono più limitarsi a considerare il prezzo d’acquisto di un sistema di storage. È indispensabile analizzare il valore economico dell’infrastruttura lungo l’intero ciclo di vita, tenendo conto di:

    • Consumi energetici annuali
    • Costi di raffreddamento e alimentazione
    • Spazio occupato nel data center
    • Costi di manutenzione e supporto
    • Impatto ambientale e emissioni di CO₂

Questi elementi, aggregati, determinano il TCO, ovvero il costo totale necessario per mantenere l’infrastruttura efficiente nel tempo.

Le previsioni del mercato italiano

Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, entro il 2029 gli investimenti in nuove infrastrutture supereranno i 25 miliardi di euro. Le piattaforme di storage avranno un ruolo centrale, poiché la loro capacità di consolidare workload, aumentare la densità e ridurre il consumo energetico è cruciale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e competitività.

Strategie di consolidamento e densificazione

Ridurre il numero di sistemi, aumentare la densità di storage e consolidare più workload su un’unica infrastruttura consentono di abbattere i consumi energetici, i costi operativi e le emissioni di CO₂. Il consolidamento rappresenta una delle strategie più efficaci per ottimizzare le risorse del data center e migliorare l’efficienza operativa a lungo termine.

Benefici concreti del consolidamento

Le soluzioni enterprise di Infinidat, società del Gruppo Lenovo, dimostrano come l’efficienza energetica possa essere integrata nell’architettura stessa, non solo come funzionalità aggiuntiva. I vantaggi misurati includono:

    • Riduzione fino al 58 % del TCO
    • Caldo del 51 % dei costi legati a hardware e servizi di supporto
    • Diminuzione significativa delle esigenze di alimentazione, raffreddamento e spazio fisico
    • Riduzione fino al 42 % dei consumi energetici per petabyte effettivo

Innovazioni tecnologiche per una maggiore densità

Le più recenti innovazioni di Infinidat aumentano la densità di storage a parità di ingombro fisico, consentendo di consolidare un numero sempre più elevato di workload enterprise. Questo approccio permette di gestire volumi di dati in costante crescita riducendo il numero di sistemi installati e l’ingombro fisico del data center.

Impatto dell’intelligenza artificiale sui requisiti di storage

La rapida diffusione dell’AI genera volumi di dati senza precedenti, incrementando il fabbisogno energetico. Le piattaforme di storage devono quindi coniugare prestazioni, disponibilità e resilienza cyber con un consumo energetico contenuto. L’efficienza energetica diventa, così, un fattore chiave per contenere il TCO nel lungo periodo.

Domande che i CIO devono porsi

Fino a pochi anni fa la domanda principale era “Quanta capacità offre questo sistema?”. Oggi, oltre a capacità e prestazioni, i responsabili IT chiedono: “Quanta energia consumerà nei prossimi cinque o sette anni?”. La risposta dipende sempre più dall’architettura della piattaforma di storage piuttosto che dai sistemi di alimentazione o raffreddamento.

Conclusioni: verso data center più sostenibili

Il futuro dei data center aziendali è strettamente legato alla capacità di ridurre consumi energetici e costi operativi senza sacrificare resilienza e performance. Le soluzioni di storage enterprise, grazie a consolidamento, densità e architetture energeticamente efficienti, offrono una leva strategica fondamentale per affrontare le sfide poste dall’AI e dalla crescita dei dati. Investire in queste tecnologie significa non solo ottimizzare il TCO, ma anche contribuire a una strategia di sostenibilità più ampia, riducendo le emissioni di CO₂ e migliorando l’efficienza complessiva dell’infrastruttura IT.