Dopo una serie di ostacoli da parte del governo cinese, la startup di intelligenza artificiale Manus potrebbe trovare in Tencent un nuovo alleato. Secondo quanto riferito da Financial Times, il gigante tecnologico cinese sta negoziando per acquistare la maggiore quota societaria del progetto, che aveva destato interesse globale in quanto potenzialmente rilevante per applicazioni nell’era AI. La decisione arriva dopo che Pechino aveva vietato la precedente acquisizione da parte di Meta per 2 miliardi di dollari, con il rischio di creare uno squilibrio nello sviluppo mondiale del settore.

Una transazione da 2 miliardi di dollari

Manus, fondata nel 2020 da Xiao Hong e da un gruppo di ricercatori esperti di intelligenza artificiale, ha sviluppato un sistema avanzato di agenti autonomi in grado di eseguire compiti complessi, gestire conversazioni e adattarsi a contesti diversi. L’azienda aveva attratto diversi investitori, tra cui Tencent, ZhenFund e HSG Venture, ma l’interesse di Meta nel 2023 aveva spostato l’attenzione su una valutazione di 2 miliardi di dollari, un importante simbolo di crescita per una startup AI.

Tuttavia Pechino, congiuntamente al Ministero del commercio e all’Amministrazione statale per la sorveglianza del mercato, aveva bloccato l’acquisizione sostenendo che la transazione violava le norme di investimento estero. L’atteggiamento rifiutava l’idea che aziende straniere potessero acquisire o influenzare la tecnologia avanzata sviluppata in Cina. Come parte del vetto, il fondatore di Manus, Xiao Hong, è stato impedìto di lasciare il paese, un chiaro segnale dal governo.

Synergie con Tencent

La decisione di Tencent di investire in Manus potrebbe portare vantaggi reciproci. La società ha dichiarato di vedere sinergie tra Manus e le sue strategie di sviluppo nell’AI, in particolare per quanto riguarda l’integrazione degli agenti autonomi all’interno delle sue piattaforme più utilizzate, come WeChat. Si prevede che Tencent non solo acquisti una quota di maggioranza, ma che collabori con Manus per raffolare i progetti in corso.

Dati finanziari e futuro

Manus nel 2025 ha registrato un fatturato annuo di circa 500 milioni di dollari, grazie a un ampio ventaglio di prodotti e partnership strategiche in settori come finanza, servizi legali e cura della salute. L’azienda mantiene la propria sede operativa a Singapore, una località privilegiata per le sue leggi favorevoli alle start-up tecnologiche. Questo conferma che la società voglia mantenere una gestione indipendente, evitando di dipendere esclusivamente dal mercato cinese.

I punti chiave della transazione

    • Valutazione della startup: rimane intorno ai 2 miliardi di dollari
    • Nuova struttura di azionariato: Tencent deterrà la maggiore quota
    • Partecipazione di vecchi investitori: Tencent, ZhenFund e HSG parteciperanno alla nuova struttura
    • Benchmark non coinvolgente: la fondazione americana non prenderà parte alla negoziazione
    • Struttura geografica: Manus rimane gestita da Singapore, pur mantenendo una forte componente tecnica a Shanghai
    • Sviluppo tecnologico: progetti di integrazione con l’ecosistema Tencent

La rivalità tecnologica Usa-Cina

Questo non è solo un aggiornamento aziendale, ma anche una dimostrazione della sempre più forte rivalità tecnologica tra Stati Uniti e Cina, specialmente nell’ambito dell’AI. Con il blocco governativo cinese che continua a ostacolare le operazioni estere che riguardano tecnologie sensibili, e con il crescente isolamento regolatorio nei confronti di aziende globali, l’importanza di acquisizioni interne sta crescendo.

La tecnologia sviluppata da Manus, in particolare nei sistemi autonomi in grado di eseguire compiti di intelligenza artificiale ad alto valore, è vista da molti esperti come una sorta di “arma di cyber-guerra” che potrebbe rivelarsi essenziale nel futuro. Molti analisti osservano che l’escalation di potere tra Usa e Cina coinvolgerà sempre più settori, e che il controllo delle tecnologie dell’AI potrebbe diventare un punto cruciale.

Conclusioni

La decisione di Tencent di acquisire una quota di maggioranza in Manus segnala una svolta importante, non solo per l’economia digitale cinese, ma anche per il panorama globale dell’intelligenza artificiale. Con Pechino che cerca di limitare il trasferimento di tecnologie avanzate a società estere, le aziende cinesi stanno diventando sempre più protagoniste della transizione globale verso l’AI. Manus, da un lato ha perso Meta in quanto potenziale acquirente, ma dall’altro ha trovato in Tencent un alleato tecnologico forte, con capacità di sfruttare appieno il potenziale del mercato asiatico.