Dal 1° luglio Anthropic ripristinerà l’accesso ai propri modelli AI Mythos e Fable, dopo che il governo degli Stati Uniti ha rimosso le restrizioni sull’esportazione. In precedenza, un decreto federale aveva aggiunto tali modelli a un'elenco di tecnologie soggette a controllo, vietandone l'accesso a cittadini stranieri se non con autorizzazione governativa speciale. Questa restrizione rendeva praticamente impossibile mantenere l'accesso aperto al pubblico, spingendo l’azienda a sospendere ogni accesso.
Un comunicato ufficiale ha reso noto che il segretario al Commercio, Howard Lutnick, ha confermato che Anthropic ha acconsentito a una serie di impegni per garantire la sicurezza dei modelli: vigilare attivamente sui rischi di sicurezza associati, collaborare con il governo americano sulle norme e avvisare le autorità di qualsiasi attività malvagia. Molti esperti di sicurezza non si aspettavano di meglio, poiché gran parte di queste misure erano già state promesse volontariamente dall’azienda.
Ai critici del provvedimento non era sfuggita l’idea che il provvedimento non fosse in realtà una misura di sicurezza, bensì una forma di coercizione politica. Secondo loro, l’introduzione di restrizioni sarebbe potuta apparire una vendetta nei confronti di Anthropic, considerando che alcuni membri della leadership dell’azienda avevano espresso critiche pubbliche sull’uso che il governo federale e rivali politici del presidente potevano fare dell’AI. Gli esperti hanno espresso scetticismo riguardo alle motivazioni dietro le restrizioni imposizionali.
Originariamente, Anthropic aveva introdotto una versione limitata di Mythos tra un piccolo gruppo di organizzazioni nel mese di aprile, per affrontare le preoccupazioni riguardo alla capacità del modello di identificare vulnerabilità nei sistemi informatici. Nel mese di giugno, un modello più accessibile chiamato Fable è stato rilasciato al pubblico, equipaggiato con ulteriori barriere di sicurezza.
La decisione di rilassare le restrizioni è arrivata in un contesto in cui le aziende asiatiche hanno iniziato a lanciare modelli di intelligenza artificiale sempre più avanzati, tra cui Fugu e Tulonfeng. Questo ha creato pressione su Washington per evitare che l’industria AI americana venisse messa in svantaggio a livello internazionale.
La settimana precedente all'annuncio, Howard Lutnick ha firmato l’autorizzazione per il rilascio di Mythos a un insieme selezionato di clienti, approvati direttamente dalla Casa Bianca. Similmente, i nuovi modelli di OpenAI sono stati resi disponibili esclusivamente a un gruppo limitato di aziende, approvate dal team di gestione di Trump, e non al pubblico generale.
L’approccio caotico di Trump verso la governance dell’intelligenza artificiale ha generato confusione nel settore. Infatti, un ordine esecutivo emanato a giugno aveva espresso l’intenzione di sottoporre a revisione i nuovi modelli AI prima del loro lancio. L’iniziativa era stata criticata da analisti di spicco come Dean W. Ball, che ha recentemente ricoperto un ruolo di responsabilità nella politica interna di OpenAI. Molti osservatori hanno sottolineato che tale mossa potrebbe minare la competitività del settore, a causa dell’incertezza normativa.
Il rilascio dei modelli Mythos e Fable rappresenta un passo significativo in un panorama in cui la velocità di avanzamento tecnologico richiede decisioni rapide e ben coordinate da parte dei governi. La rimozione delle restrizioni potrebbe favorire la diffusione di tecnologie all’avanguardia, anche se non è certo che gli Stati possano tener dietro all’escalation globale nell’AI, in termini né di normative né di innovazione.