Nel giro di 24 ore, uno scenario inatteso ha sconvolto la comunità KI: il governo Trump ha obbligato l'azienda americana Anthropic a disattivare immediatamente i suoi nuovi modelli di intelligenza artificiale, Fable 5 e Mythos 5. Questo provvedimento fa seguito a nuove direttive governative riguardanti l’esportazione di software critici, che fino ad ora erano applicate soprattutto a tecnologie specializzate o ad apparecchiature fisiche.

L'origine del provvedimento

La decisione di disattivare i modelli KI ha seguito una serie di eventi rapidi, iniziati con un’informativa urgente da parte di Amazon, che ha segnalato una potenziale vulnerabilità nel modello Fable 5. Quest’ultimo, progettato come una versione semiregolamentata del più avanzato Mythos 5, era destinato alla comunità generale, mentre l’altro era riservato a gruppi ristretti di esperti in sicurezza informatica e ai funzionari del governo statunitense.

Segnalando tale falla, Amazon ha evidenziato come fosse possibile manipolare Fable 5 per sfruttare vulnerabilità software in modo mirato. La minaccia, considerata grave, ha spinto il governo Usa a intervenire, chiedendo a Anthropic di disattivare immediatamente il modello, ma il CEO Dario Amodei, in diversi colloqui telefonici, ha espresso perplessità sull'esigenza di un'azione così radicale.

La reazione del governo

Il governo Usa, guidato da Scott Bessent (Segretario del Tesoro) e Sean Cairncross (Direttore della cybersecurity), ha imposto al colosso della tecnologia un ultimatum estremamente breve, appena 90 minuti, per conformarsi alla richiesta. La sensazione nel palazzo bianco, come riferito da Politico, era di frustrazione per il rifiuto da parte di Anthropic di cooperare spontaneamente.

Amodei ha espresso la sua preoccupazione dichiarando che la vulnerabilità individuata non offriva una minaccia generale e che la capacità compromessa non superava quelle offerte da concorrenti, come il recente modello OpenAI GPT-5.5.

La vulnerabilità non è universale

Anthropic ha inoltre chiarito in una dichiarazione ufficiale che né la società né tester esterni avevano individuato fino ad ora un ‘jailbreak universale’, ritenendo quindi la potenziale minaccia limitata e non generalizzabile.

    • I modelli KI sono progettati per gestire compiti complessi, ma non sono immuni da errori.
    • Tuttavia, anche i principali competitor dell'industria KI dispongono di analoghe vulnerabilità.
    • Pertanto, la decisione del governo Usa è vista da molti come un intervento politico più che tecnico.

Sanzioni globali e implicazioni legali

La normativa statunitense ha bloccato l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 a tutti gli utenti che non sono cittadini americani, a prescindere dal loro luogo di residenza. Questo include persino i propri dipendenti stranieri dell’azienda. La normativa ha impedito ad Anthropic di mantenere una soluzione intermedia tecnica come un’implementazione a porte controllate, poiché non è possibile verificare in tempo reale la nazionalità degli utenti.

La soluzione risultante è quindi stato il completo disattivamento di entrambi i modelli, un passo drastico che colpisce in modo globale sia i clienti aziendali che gli utenti individuali.

La reazione dell’azienda

Secondo Politico, il CEO Dario Amodei non solo si è rifiutato inizialmente di disattivare i modelli, ma ha anche sostenuto che la normativa governativa potrebbe in realtà ostacolare l'open innovation e la competitività globale. Amodei si è opposto anche al fatto che una singola entità potesse esercitare decisioni così significative in settori tecnologici complessi.

Il governo Usa ha accolto con rigore questa iniziale resistenza, ma ha tenuto a mente il fatto che, se Anthropic fosse riuscita a risolvere le problematiche di sicurezza in breve tempo, le restrizioni potrebbero essere state revocate. L’ex rappresentante Usa in materia KI, David Sacks, ha espresso la sua fiducia che il processo di riparazione e l'eliminazione delle restrizioni possa avvenire nei prossimi mesi.

Sistema di sicurezza e nuovi modelli

L’intero incidente ha fatto emergere nuove problematiche riguardanti il rapporto tra la tecnologia civile e le strutture governative. Il Dicastero della Difesa aveva già incluso Anthropic in una lista di aziende rischiose per la catena di approvvigionamento nazionale, accusandola di rifiutare l'uso dei propri strumenti KI per la sorveglianza di massa o l’armamento autonomo.

Ora le restrizioni sull'esportazione si applicano a una tecnologia accessibile al grande pubblico, un ambito inaspettato in precedenza. Questo ha sollevato forti preoccupazioni tra le imprese e i governi stranieri che avevano pianificato l’utilizzo dei modelli di Anthropic.

Impatti sull'industria europea

Gli esperti in tecnologia dell'informazione europei, in particolare, temono un'impennata nell'esigenza di creare alternative locali e indipendenti ai modelli Usa. L'evento ha messo a nudo quanto fragili siano le infrastrutture aziendali costruite su tecnologie estere legate a entità governative, e quanto una decisione politica possa bloccare le operazioni di aziende in ogni parte del mondo.

Per il continente europeo, questa situazione potrebbe rappresentare una svolta in termini di sovranità digitale, accelerando lo sviluppo di modelli KI indipendenti e locali.

Un paradigma ribaltato

Ciò che è accaduto a Anthropic segna una svolta nel rapporto tra l’industria KI e il potere governativo. Non più solo la tecnologia di alto profilo come i chip o le software di sorveglianza è in questione, ma adesso entra in gioco una tecnologia centrale per le comunicazioni moderne: l’intelligenza artificiale di massa.

Per l'azienda, e per il mercato globale in generale, la questione si presenta chiara: la cooperazione tecnica tra settore privato e governo Usa sta diventando sempre più problematica e politicamente incerta, soprattutto quando vengono messe a repentaglio tecnologie avanzate.

La prospettiva futura

Gli esperti concordano sul fatto che questa svolta non è isolata. Il conflitto tra Trump e Anthropic riflette un contesto più ampio di divisioni ideologiche, economiche e strategiche. Il destino dei modelli Fable 5 e Mythos 5 dipenderà in larga misura dal successo nella risoluzione della vulnerabilità segnalata e sulla tolleranza del governo Usa alla presenza di entità KI non controllate.

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