Nel contesto di un panorama internazionale sempre più segnato dalla competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina, la società 360 Security Technology ha annunciato di aver sviluppato un sistema AI in grado di competere con Mythos di Anthropic. La notizia, resa pubblica durante la conferenza ISCAI 2026 a Pechino, rappresenta una mossa strategica nel campo cruciale dell'intelligenza artificiale.

Il confronto con Anthropic e la crescente importanza dell'AI

Mythos, lanciato da Anthropic ad aprile 2026, ha destato scalpore per la sua capacità di individuare gravi vulnerabilità in sistemi operativi, browser e software criticamente utilizzati. Negli Stati Uniti, il modello ha suscitato preoccupazioni talmente rilevanti da spingere il governo a vietare l'esportazione di una versione meno avanzata di Mythos. Questo divieto, motivato da ragioni di sicurezza nazionale, ha alimentato tensioni diplomatiche con il mondo esterno.

In risposta, il fondatore di 360 Security Technology, Zhou Hongyi, ha sostenuto che la Cina non può rimanere indifesa. Per Zhou, una competenza avanzata nell'AI è essenziale per raggiungere una "trasparenza bilaterale": se gli Stati Uniti usano modelli come Mythos per scansionare i sistemi tecnologici cinesi, la Cina deve poter fare lo stesso per proteggersi.

L'annuncio di Yitian Tulong durante ISCAI

Il 24 giugno 2026, durante una sessione plenaria alla conferenza ISCAI a Pechino, Zhou Hongyi ha rivelato che 360 sta adottando la tecnologia AI in modi innovativi. Due nuovi strumenti, battezzati "Yitian Tulong", sono state definite come "macchine complete", integrate in modelli AI, competenze di sicurezza, un database di vulnerabilità e un sistema automatizzato che permette di operare in modo costante e preciso.

Il nome "Yitian Tulong" evoca lo spirito simbolico di romanzi cinesi tradizionali. Ispirandosi alla leggenda della Spada Celestiale e del Dragone, Zhou spiega che "Mythos è come un chip di ultima generazione, mentre i nostri strumenti sono come una macchina professionale. Siamo pronti ad affrontare la sfida globale con sistemi che possano operare a lungo termine."

AI come strumento simbolico di difesa

Zhou ha evidenziato che l'approccio statunitense all'AI è stato "coltivare un hacker dotato di straordinaria intelligenza artificiale". In confronto, Zhou propone un modello strategico diverso per la Cina: una squadra professionale con capacità di attacco e difesa, in grado di operare in modo costante e integrando modelli AI con esperienza umana.

Il simbolismo dietro questa strategia è chiaro: non solo tecnologicamente, ma simbolicamente, la Cina intende mostrare che è pronta a stare al passo con gli Stati Uniti. Zhou ha sottolineato che l'intelligenza artificiale, soprattutto in campo di sicurezza informatica, non può essere abbandonata alle soluzioni occidentali.

La sfida globale e strategica dell'AI

La Cina e gli Stati Uniti sono ormai spesso coinvolti in reciproche accuse di cyberattacchi. Il settore della cybersicurezza non è solo una questione tecnica, ma anche diplomatica. In questo spettro, l'AI si presenta come un’arma strategica vitale.

Mentre il governo statunitense aumenta la sua pressione internazionale sulla diffusione di modelli potenti come Mythos, la Cina cerca di rafforzare le proprie capacità di difesa digitale. 360 Security Technology, con le sue nuove iniziative, si posiziona come uno degli attori chiave in questa arena.

Il ruolo globale della Cina nell’AI

Nonostante i progressi tecnologici, la Cina è ancora soggetta ad alcune restrizioni a livello globale. Un esempio recente è l'aumento dei controlli sulle esportazioni di indio, un metallo fondamentale per produrre chip ad alta velocità. Nonostante questo, la Cina continua a produrre quasi il 70% della fornitura mondiale, segnando il paese come un attore globale non facilmente ignorabile.

Un futuro ridefinito dall’AI

La tecnologia AI sta riscrivendo non solo le strategie militari e le politiche di sicurezza, ma anche i confini internazionali del potere tecnologico. 360 Security Technology con la sua presentazione di Yitian Tulong si affianca non più come follower, ma come contendente attivo di un campo cruciale: la difesa globale e la leadership nel settore dell'AI.