Se c'è una cosa che la Roma antica ha lasciato nel ricordo è il suo impressionante sistema di strade per il suo vasto impero, ma non bisogna sottovalutare nemmeno la sua capacità ingegneristica in termini di gestione idrica. I vicini acquedotti di Segovia e Tarragona ne sono solo un esempio, ma un'alternativa non meno efficace era costituita dai canali artificiali. In effetti, un team di ricerca ha appena "scoperto" che quel che sembrava un antico ramo abbandonato del Reno era in realtà un canale romano di millenni fa. La cosa che li ha messi sulla pista è stata la straordinaria lunghezza e linearità di un tracciato che in natura è molto raro.
Il ritrovamento
Nel sud-ovest della Germania, in una pianura agricola lungo il Reno, un gruppo interdisciplinare della Eberhard Karls University di Tübingen e della Universität Hamburg ha trovato qualcosa che è rimasto nascosto da più di un millennio: un canale romano artificiale largo sedici metri e profondo 2,5 metri che collegava il Reno a un forte romano chiamato burgus di Trebur-Astheim.
Perché è importante
Perché il canale di Trebur-Astheim è uno degli unici canali navigabili conosciuti al nord dei Monti Neri durante il periodo romano e l'Alto Medioevo, il che dimostra che l'Impero Romano in Germania ha modificato il paesaggio in maniera più intensa e duratura di quanto si credeva.
La funzione strategica
Secondo il gruppo di ricerca il burgus di Trebur-Astheim funzionava probabilmente come un hub logistico centrale della regione del Landgraben, dove i natanti romani potevano attraccare e scaricare merci per essere redistribuite via fiume. Questo mostra una visione strategica dell'impero per il rifornimento delle sue truppe attraverso infrastrutture più complessi delle strade romane tradizionali.
Contesto storico
La presenza romana nell’area del Hessische Ried ha inizio nel primo secolo d.C., sotto gli imperatori Flavi. Il forte di Trebur-Astheim è stato costruito tra il 364 e il 375 d.C. durante il regno di Valentiniano I, che aveva pianificato una distribuzione strategica militare lungo il Reno con l’obiettivo di contenere gli Alamanni, un consorzio di tribù stanziato su una riva del fiume. Infatti il confine renano è chiaramente marcati da torri di controllo e fortificazioni, come si può osservare nella Lista Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Dettagli tecnici
Il burgus di Trebur-Astheim era di fatto un porto interno protetto: le sue dimensioni erano simili a quelle del canale romano navigabile Fossa Corbulonis (odierni Paesi Bassi) e poteva ospitare diverse tipologie di imbarcazioni fluviali romane, come quelle militari tipo Mainz-A e le imbarcazioni da carico trovate nel 2016 vicino Xanten. Queste avevano un immersione tra 0,35 e 0,65 metri, molto al di sotto della profondità del canale.
Durata del canale
Il canale è rimasto in funzione fino ai secoli VII-VIII d.C. quando si è riempito di fango e abbandonato. La grande quantità di sedimenti richiedevano costanti manutenzioni e dragaggi: dopo l’epoca romana, il canale è stato esplorato e mantenuto da popolazioni merovingie e carolingie.
Limite della ricerca
L’ultima indagine eseguita nel 2024 non ha raggiunto una profondità sufficiente per vedere le pareti del canale per via del livello alto della falda freatica e della presenza di sedimenti. Questo ha costretto i ricercatori a stimare le dimensioni in modo indiretto, una pratica frequenti in archeologia subacquea. Rimane però il bisogno di una scavo completo per ottenere misure reali del canale.