OpenAI ha alzato la posta nella corsa all’intelligenza artificiale per la sicurezza informatica, espandendo il programma Daybreak e presentando il modello Gpt-5.5-Cyber, progettato per scovare vulnerabilità e generare correzioni automatiche in tempo reale.

Una risposta alla sfida di Anthropic

L’iniziativa arriva come risposta diretta a Project Glasswing di Anthropic, il cui modello Mythos 5, riservato a partner selezionati, è stato bloccato dal governo USA il 12 giugno scorso a causa di presunte falle nei controlli di sicurezza e rischi di accesso non autorizzato da parte di attori stranieri, tra cui SK Telecom. Secondo fonti come Wired e Reuters, Washington ha richiesto ad Anthropic un elenco completo dei 50-150 enti che avevano accesso a Mythos 5 oltre che garanzie contro possibili falle nella sicurezza, una richiesta che gli esperti considerano tecnicamente irrealizzabile.

Performante e testato

Il cuore di Daybreak è Gpt-5.5-Cyber, che OpenAI descrive come il suo modello più performante per la cybersecurity. Nei test CyberGym, ha raggiunto un punteggio dell’85,6% nella capacità di riprodurre vulnerabilità note, superando l’81,8% di Gpt-5.5 e il concorrente Mythos di Anthropic. Il modello è integrato con Codex Security, un plugin che scansiona codici sorgente e genera patch automatiche, e con l’iniziativa Patch the Planet, sviluppata con Trail of Bits, HackerOne e Calif.

Questo progetto, già attivo con oltre 30 progetti open source, ha permesso di scoprire centinaia di bug e produrre decine di correzioni in appena una settimana, incluse vulnerabilità critiche in Linux, FreeBSD e dnsmasq.

Estrategia di OpenAI

La mossa di OpenAI è particolarmente strategica. L’azienda ha avviato collaborazioni con governi, tra cui Francia e Germania, e istituzioni come l’Agenzia europea per la cybersicurezza, offrendo accesso fidato ai suoi modelli a organizzazioni verificate.

Come ha dichiarato Guido Appenzeller, responsabile cybersecurity di OpenAI, “L’AI ha cambiato la fisica della cybersecurity: non si tratta più solo di rilevare le minacce, ma di correggere le vulnerabilità prima che vengano sfruttate”.

Collaborazioni e servizi

SoftBank ha lanciato un prodotto di sicurezza informatica per il Giappone basato sui modelli AI di OpenAI. Il servizio, “Patching as a Service”, combina le tecnologie AI di OpenAI per offrire agli utenti una protezione proattiva e in tempo reale. La partnership mira a espandere il ruolo di OpenAI nella creazione di servizi cyber su larga scala, rafforzando al tempo stesso la difesa di sistemi critici.

Una svolta nella cybersecurity

La sfida tra OpenAI e Anthropic rappresenta un momento chiave nello sviluppo della cybersecurity supportata dall’intelligenza artificiale. Mentre Anthropic affronta la complessa richiesta governativa, OpenAI sembra avanzare con passo deciso, sostenuta da una serie di partnership strategiche e una rete di sviluppatori opensource.

Sebbene il settore rimanga cauto, le applicazioni avanzate di AI come Gpt-5.5-Cyber promettono di trasformare il modo in cui le vulnerabilità vengono gestite. La capacità di generare correzioni istantanee potrebbe ridurre notevolmente l’impatto delle minacce digitali, fornendo un vantaggio decisivo nel contrasto alle moderne cyberminacce.

Per ora, il campo di battaglia è aperto. E gli sviluppi futuri potranno determinare qual è l’azienda che saprà meglio rispondere alla domanda globale di una cybersicurezza più solida, agile e reattiva.