Quando si parla di paesi con alta produttività, spesso si guardano con attenzione alla Germania o all’Irlanda. Tuttavia, i Paesi Bassi si sono distinti in Europa per aver ridotto in modo significativo il numero delle ore lavorative, avvicinandosi naturalmente al modello di una settimana lavorativa di quattro giorni. Questa tendenza genera interesse sia per l’impatto sulla vita quotidiania che per i dati economici del paese, smontando le teorie alarmiste circa un’economia in crisi.

Un sistema di lavoro flessibile e ben remunerato

Secondo un’analisi pubblicata dal Financial Times, i Paesi Bassi godono di un’alta qualità di vita, grazie alle loro politiche di impiego flessibile e ben retribuito. Le aziende olandesi hanno spostato il focus verso il benessere personale, abbandonando l’approccio tradizionale incentrato su lunghe giornate lavorative.

Paesi Bassi e settimana ridotta: il caso europeo

Secondo un report pubblicato dalla 4 Days Week Foundation, la flessibilità del mercato del lavoro olandese non ha fatto della settimana lavorativa completa il modello predominante. Un gran numero di dipendenti sceglie volontariamente di lavorare meno ore, ma senza che questo rappresenti una forma di instabilità economica. Al contrario, tale organizzazione si è mostrata un esempio di equilibrio tra vita lavorativa e professionale.

Dai dati di Eurostat registrati a maggio 2026, l’orario medio lavorativo nei Paesi Bassi è il più basso d’Europa, con una media di soli 32,1 ore settimane, a fronte delle 36,6 di Spagna e 35,6 di Irlanda. Secondo dati del Financial Times, circa il 50% della popolazione olandese lavora in modo part-time, una percentuale che arriva fino al 75% tra le donne.

Un modello di settimana di quattro giorni a livello pratico

Non è solo il lavoro a tempo parziale ad abbassare il carico orario. Anche le giornate lavorative a tempo pieno nei Paesi Bassi sono tra le più brevi in Europa, con un’ora settimanale media di 39,1 ore, superata solo da quelle danesi di 38,7 ore. A differenza di quest’ultima, però, la Spagna ha una media settimanale di 40,2 ore.

Grazie al numero ridotto di ore, molti dipendenti olandesi preferiscono concentrare queste in quattro giorni piuttosto che in cinque. Bert Colijn, economista dell’ing, ha dichiarato al Financial Times che "La settimana lavorativa di quattro giorni si è ormai diffusa molto, molto comune. Io lavoro cinque, e a volte ne prendo in critica per lavorare cinque!"

Produttività elevata e salari sopra la media

Grazie a un sistema che valorizza ore ridotte e produttività alta, i Paesi Bassi non vivono una forma di precarietà salariale. Al contrario, il salario medio per ora lavorata nei Paesi Bassi è uno dei più elevati in Europa. Eurostat segnala che la produttività oraria nei Paesi Bassi raggiunge i 45,3 euro per ora, in confronto ai soli 29,4 euro in Spagna. A differenza di Irlanda, che supera i 76 euro per ora di produttività, i Paesi Bassi mantengono un saldo positivo tra salari e produttività.

I salari medi olandesi, misurati in base al potere d'acquisto (PPA), si attestano su 16,2 euro orari, mentre in Spagna si ferma a 11,8 euro e la media europea è di 14,9 euro per ora.

Un modello in evoluzione, senza politiche formali

Technicamente, i Paesi Bassi non hanno mai adottato una politica ufficiale di riduzione dell’orario di lavoro, come invece sta cercando di fare la Spagna. Tuttavia, nel corso di decenni di politiche mirate a conciliare vita lavorativa e personale, il mercato del lavoro nei Paesi Bassi ha naturalmente adottato un modello che, a tutti gli effetti, si avvicina alla settimana di quattro giorni. Questo avviene senza penalizzare il salario e permettendo una qualità di vita elevata.