Perdita di aria sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha recentemente richiamato l’attenzione dell’agenzia spaziale americana NASA e della russa Roscosmos. Il problema riguarda il modulo “corridoio” PrK, una struttura essenziale per il collegamento. Cinque astronauti si sono rifugiati in sicurezza nella navicella Dragon Freedom di SpaceX mentre veniva effettuato il processo di riparazione.

Quali astronauti si sono rifugiati?

I quattro membri dell’equipaggio della missione Crew-12 e l’astronauta Chris Williams si sono trasferiti temporaneamente nella Dragon Freedom. Fra loro si contano Jessica Meir e Jack Hathaway della NASA, Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Andrey Fedyaev della Roscosmos.

Chris Williams ha raggiunto la ISS con la missione Soyuz MS-28 insieme a altri due cosmonauti: Sergey Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev. Probabilmente quest’ultimi hanno avuto un ruolo chiave nella riparazione in corso.

Che tipo di riparazione è avvenuta?

La NASA ha stabilito che la perdita di aria è presente da quasi sette anni. Sebbene sia stata rilevata una diminuzione della pressione a fine maggio, non è chiaro se si tratti di una problematica derivata da una lesione preesistente.

Roscosmos ha gestito il problema con una serie di interventi mirati nel corso degli anni, ma il 5 giugno si è proceduto a una riparazione estesa. Si è quindi verificata una sospensione dei lavori, e i cinque astronauti sono tornati sulla stazione.

Potrebbe accadere di nuovo?

Secondo le informazioni riportate da Interfax, sono state rilevate due perdite. Una di esse è stata riparata tramite l’utilizzo del sigillante Germetall-1. Al momento la pressione all’interno della stazione è ritenuta stabile e non vi sono pericoli per l’equipaggio.

Sicurezza e preparazione

La navicella Dragon Freedom funge da scialuppa di salvataggio in caso di emergenza. In teoria, gli astronauti devono utilizzare la navicella che li ha portati fino alla ISS, motivo per cui Chris Williams non potrebbe tornare sulla Terra con la Dragon.

Nonostante i rischi, si tratta di una misura precauzionale standard nei casi in cui si verificano lavori delicati. La NASA, attraverso sua portavoce Bethany Stevens, ha confermato l’intera sequenza di eventi, specificando che l’equipaggio non è mai stato in pericolo.

Contesto internazionale e prospettive

    • La perdita di aria non è una novità per la ISS, con problemi simili avvenuti in passato.
    • La cooperazione fra NASA e Roscosmos, nonostante eventuali contraddittori politici, rimane essenziale per gestire situazioni come quelle di emergenza o di riparazione.
    • Le tecnologie di SpaceX (con la Dragon) e quelle russe sono fondamentali per il trasferimento e l’assistenza nell’ambiente spaziale.

Fonti e aggiornamenti

I dettagli dell’incidente riportati da TechCrunch confermano che la stazione è stata evacuata temporaneamente e sono state adottate misure precauzionali per garantire la sicurezza dell’equipaggio. Luca Colantuoni ha pubblicato l’articolo a fine maggio, aggiornando i lettori riguardo l’evoluzione della situazione.

Il tema della perdita di aria sulla ISS non è sconosciuto ai media e alla comunità scientifica. Altri articoli hanno trattato argomenti simili, come i futuri progetti per la base lunare e l’utilizzo di nuove tecnologie nello spazio.